Che differenza c’è tra Enel Energia e Servizio Elettrico Nazionale?

Che differenza c’è tra Enel Energia e Servizio Elettrico Nazionale?

Servizio Elettrico Nazionale

Quando si parla di servizio elettrico nazionale e di distribuzione dell’energia spesso si fa’ riferimento alla conosciutissima azienda Enel.
Come ben sappiamo nel panorama del mercato dell’energia sono essenzialmente 3 le società che sono legate a questo nome e che sono in particolare:

  • Enel Servizio Elettrico Nazionale
  • E-distribuzione
  • Enel Energia

Il cittadino comune si potrebbe perciò chiedere se queste tre realtà siano concretamente la stessa cosa.. e pensando ciò sbaglierebbe! Perché ognuna di queste società possiede un proprio e ben definito ruolo all’interno del mercato elettrico nazionale.

 

Un cenno al passato e uno sguardo al presente

Circa mezzo secolo fa, precisamente nel 1962, nasceva l’Ente nazionale per l’energia elettrica, il cui acronimo è rappresentato dalla nota sigla ENEL. Molto semplicemente le mansioni dell’azienda si riassumevano nel rifornire di energia la quasi totalità dello stivale, attraverso una serie di fasi che avevano inizio con la produzione della stessa energia, fino alla sua distribuzione a livello nazionale.

Un semplice ed intuitivo quadro riguardante lo sviluppo e l’erogazione del servizio elettrico nazionale, che risulta attualmente mutato, questo in seguito alla cosiddetta comparsa della liberalizzazione, il cosiddetto avvento del mercato libero dell’energia, sia essa riferita alla componente elettrica o al gas.

La liberalizzazione del mercato dell’energia avvenuta con il decreto Bersani del 2001 ha imposto ad Enel di separare societariamente alcune delle sue attività, in particolare e da qui la creazione di Enel Distribuzione (oggi e-distribuzione), Enel servizio elettrico (divenuta poi semplicemente Servizio Elettrico Nazionale) e Enel energia.

 

In cosa si differenziano le società?

E’ innanzitutto necessario tenere bene a mente, prima di inoltrarci in discorsi più complessi, che la grande differenza rispetto al passato è che attualmente si parla di mercato tutelato e mercato libero.

E-Distribuzione (gestione delle reti)

La prima società di cui far menzione è E-Distribuzione (già Enel Distribuzione) gruppo societario che si occupa essenzialmente di gestire la rete elettrica con i relativi lavori di connessione e manutenzione; questa società non opera con i clienti finali ma direttamente con le società di vendita dell’energia.

Sono poi presenti le due società che si occupano in modo diretto della fornire di energia elettrica e gas alla clientela, sfruttando le due tipologie di mercato, il mercato cosidetto di maggior tutela il nuovo mercato libero dell’energia.

Servizio Elettrico Nazionale (mercato tutelato)

In quest’ottica possiamo dire che la Enel Servizio Elettrico Nazionale svolge il ruolo che in passato era a carico della primissima ENEL, fornendo elettricità e gas ad un prezzo fissato dall’autorità per l’energia, stessa situazione che si verificava in presenza del vecchio mercato vincolato. Il Servizio Elettrico Nazionale eroga quindi energia secondo le Tariffe del Servizio di Maggior Tutela.

Enel Energia (mercato libero)

La Enel Energia (oggi enel.it, ex www.enelenergia.it) invece opera all’interno del nuovo mercato libero dell’energia, fissando tariffe in base alle esigenze della clientela e soprattutto alle sane regole della concorrenza.

Le tre società si differenziano perciò per funzione, pur rimanendo legate allo storico acronimo Enel.

La vecchia Enel si è quindi suddivisa in società diverse, ognuna con la sua competenza, che possiamo riassumere rispettivamente in gestione/manutenzione, mercato tutelato e mercato libero.

Un’analisi più fine, cosa cambia per il cliente

Dal 2007, ossia in seguito alla completa liberalizzazione del mercato iniziata con le grandi aziende nel 2001 il cliente di tipo domestico si è trovato di fronte ad una possibile scelta. Rimanere fedele alla fornitura ottenuta tramite, diciamo, l’adesione alle offerte dell’ Enel storica, oppure dal scegliere il mercato libero dell’energia e perciò una proposta di Enel Energia.

Tutto ciò per quale motivo è successo? Perché si sono venute a creare più società di gestione e distribuzione? Semplicemente per garantire il rispetto delle regole di concorrenza leale all’interno del mercato dell’energia.

Come accennato poc’anzi le tariffe che si riferiscono al mercato tutelato sono stabilite in toto dalle Autorità competenti (ARERA), che devono provvedere a vigilare sia sul rispetto delle regole che sulla protezione del consumatore. Viceversa chi lavora all’interno del mercato libero decide in quasi completa autonomia il prezzo destinato alla distribuzione (essenzialmente il prezzo della sola componente energia, perché oneri di sistema e imposte sono uguali per tutti gli operatori, come spieghiamo nel dettaglio qui).

Attenzione alle trappole e agli specchietti per le allodole

Il mercato libero dell’energia ha probabilmente portato il consumatore verso una situazione di maggior variabilità e scelta rispetto al passato, in cui non si è più vincolati e quasi costretti ad usufruire di un servizio fissato a quel tale prezzo. Tuttavia addentrarsi nei meandri del servizio elettrico nazionale, tutelato o libero, non è affatto una passeggiata. Oggigiorno non si garantisce probabilmente la chiarezza necessaria nel definire un prezzo relativo ad ogni singolo KWh, così come alle voci delle aliquote IVA o dei costi di trasporto.

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Fine del Mercato Tutelato: Cosa accade ai Clienti del Servizio Elettrico Nazionale?

Come ampiamente anticipato in altri nostri approfondimenti, la fine del mercato tutelato, nonostante le varie proroghe, si avvicina. Era tutto già pronto per il 1 luglio 2020 ma il governo ha deciso di concedere ancora del tempo e la fine del mercato tutelato vedrà il via libera il 1 gennaio 2022. A partire da questa data, infatti, il mercato di maggior tutela scomparirà definitivamente e tutti gli utenti che vi hanno aderito saranno obbligati a scegliere un nuovo fornitore tra quelli presenti nel mercato libero: non solo per la luce ma anche per il gas.

Chi non cambierà autonomamente fornitore prima di tale data, sarà riassegnato mediante asta ad alcuni operatori del mercato libero, a caso. Il legislatore ha comunque previsto delle soluzioni “transitorie” per rendere il passaggio meno traumatico, come l’introduzione di tariffe PLACET e in Tutela Simile, che saranno quindi comunque regolamentate dall’autorità, pur essendo erogate dai fornitori del mercato libero.

Come Passare al Mercato Libero

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Aspettare la fine del mercato tutelato per ritrovarsi con un fornitore a caso non ha molto senso, per questo è bene muoversi già da ora in anticipo per trovare un fornitore, e una tariffa, che possa soddisfare le esigenze di consumo familiari (o aziendali).

L’operazione di passaggio al mercato libero è semplice:

  • NON ci sono costi aggiuntivi
  • NON c’è alcun distacco delle utenze o sospensione del servizio
  • TI AIUTIAMO NOI

Per aderire al libero mercato, dovrai solamente scegliere l’​​offerta che più si avvicina alle tue esigenze e comunicare i seguenti dati per sottoscrivere il nuovo contratto:​

  • Dati anagrafici dell’intestatario della fornitura di energia elettrica e/o gas;
  • Indirizzo della fornitura e, nel caso sia diverso da quest’ultimo, indirizzo di fatturazione;
  • Codici identificativi dell’utenza (POD per l’energia elettrica e PDR per il gas);
  • Se decidi per un’offerta web dovrai fornire l’IBAN per accreditare automaticamente la bolletta sul tuo conto corrente e
  • Se invece preferisci ricevere le bollette attraverso il servizio di posta elettronica, dovrai fornire l’indirizzo email.

Come scegliere la Tariffa Giusta: Voci più o meno significative in bolletta

Ultimamente è diventato sempre più complicato farsi largo tra le varie voci che troviamo in bolletta, e sembra quasi che la trasparenza di alcune offerte venga a mancare, poiché alla classica Componente Energia si aggiungono voci quali quelle dell’IVA, degli oneri di sistema e del trasporto a partire dalle centrali di produzione. Tutte queste voci, tuttavia, non devono spaventare e va precisato che sono stabilite dall’Autorità ARERA, quindi sono uguali per tutti i fornitori.

Ciò che davvero fa la differenza, quindi, è il costo della componente energia, e la presenza di sconti o benefit, oltre a dei servizi aggiuntivi come app o soluzioni che semplificano la gestione delle utenze.

Ci saranno quindi  offerte a prezzo bloccato (in genere per un periodo definito) o tariffe a prezzo variabile, tariffe monorarie, biorarie o triorarie, a seconda del costo nelle varie fasce orarie. In generale, tuttavia, non esiste la tariffa in assoluto più conveniente, ma esiste la tariffa che meglio si adatta alle tue abitudini di consumo, quindi per scegliere la tariffa più conveniente, bisogna sempre partire da un’analisi dei consumi che ci sono nella tua ultima bolletta.

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