Slitta di nuovo la Fine del Mercato Tutelato al 2024 (e oltre?)

Slitta di nuovo la Fine del Mercato Tutelato al 2024 (e oltre?)

L’obiettivo sarebbe quello di tutelare le fasce più deboli: sarà raggiunto?

Un emendamento al PNRR, che si sta discutendo in parlamento, a prima firma di Davide Crippa del Movimento 5 Stelle, farà slittare nuovamente la fine del mercato tutelato almeno fino al 31 dicembre 2023 e, a detta dello stesso Crippa, si pone l’obiettivo di tutelare 5 milioni di cittadini vulnerabili.

La normativa attuale prevedeva già un regime transitorio, chiamato Servizio a Tutele Graduali, che sarebbe partito da gennaio 2023, ma questo nuovo emendamento proroga ulteriormente la durata della maggior tutela, andando oltre il termine dello svolgimento delle procedure concorsuali per l’assegnazione del servizio a tutele graduali. Quindi, in breve, le procedure tecniche previste per l’abbandono della Maggior Tutela continueranno ad essere portate avanti dall’ARERA, mentre non cesserà il Servizio di Maggior Tutela al 1° Gennaio 2023, ma continuerà ad esistere almeno fino al 1° gennaio 2024 (se non addirittura oltre, per i clienti vulnerabili e in condizione di povertà energetica).

In linea generale, le intenzioni del legislatore sono condivisibili, soprattutto se si considera che nella platea di cittadini vulnerabili rientrano gli over 75, che sono una delle fasce di consumatori più esposte a truffe e raggiri e meno avvezze all’uso dei nuovi strumenti di telecomunicazione che agevolano il confronto delle tariffe.

La proroga dell’entrata in vigore del mercato libero al 2024, quindi, è una buona notizia per una fascia di popolazione più esposta, a cui non interessa il risparmio assoluto, ma a cui sta a cuore la tranquillità di non cadere nelle grinfie di furbetti e truffatori.

Per milioni di cittadini, invece, potrebbe non essere una scelta così vincente, soprattutto alla luce delle previsioni sui costi energetici per il prossimo anno, che vedono un costante aumento delle quotazioni dell’energia che determinerà un aumento dei prezzi della Maggior Tutela.

 

Maggior Tutela non si traduce sempre in Maggiore Risparmio

Andando oltre i luoghi comuni, bisogna fare subito alcune precisazioni. Il servizio di Maggior Tutela è stato concepito con la nascita del Mercato Libero, quindi nel lontano 2007. Nel corso degli anni, alla luce delle varie criticità che sono state riscontrate dai consumatori, la normativa che regola le forniture energetiche si è molto evoluta e ha posto via via paletti sempre più stringenti anche sulle pratiche commerciali del mercato libero.

Diversamente da quello che molti pensano, infatti, il mercato libero non è poi così libero e tutti i fornitori devono rispettare specifiche norme in termini di redazione dei contratti, dei prezzi e di trasparenza nelle bollette e nelle comunicazioni. Il Mercato Libero non è una giungla di affaristi, ma un mercato strettamente regolamentato per tutelare i cittadini.

Tutti i fornitori hanno obblighi in termini di trasparenza delle bollette e dei  contratti e tutti i fornitori devono applicare le stesse voci in bolletta previste dall’Autorità ARERA (oneri generali di sistema, spese di trasporto e gestione dei contatori, IVA, accise), senza distinzione tra Mercato Libero e Mercato Tutelato. Lo stesso emendamento che proroga la fine del Mercato Libero, richiama una serie di nuove imposizioni introdotte proprio quest’anno con un decreto legislativo in materia di regolazione del mercato energetico (Decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 210)

 

La differenza tra i due mercati, quindi, sta nei servizi offerti ai clienti, alle modalità di gestione delle utenze e dei pagamenti e, soprattutto, nel prezzo della materia prima e nella tipologia contrattuale.

 

Su richiesta degli stessi parlamentari, l’Autorità ARERA ha effettuato un monitoraggio sulle tariffe del Mercato Libero, certificando nero su bianco che, su migliaia di contratti presenti sul mercato (ricordiamo che esistono oltre 700 operatori che a vario titolo vendono luce e gas nel mercato libero), quasi il 10% è più conveniente della maggior tutela. Parliamo quindi di centinaia di tariffe che fanno risparmiare rispetto al mercato tutelato.

 

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Ovviamente, come ripetiamo sempre, non tutte le tariffe luce e gas fanno risparmiare, per questo è importante imparare a capire le differenze contrattuali, comprendere bene il peso di sconti e benefit e poi decidere di sottoscrivere una tariffa.

I nostri consulenti da anni si occupano di selezionare sul mercato libero le migliori offerte degli operatori più seri ed affidabili del mercato libero al fine di garantire tranquillità e risparmio ai nostri lettori. Basta una chiamata o un messaggio whatsapp per fare un’analisi veloce dei propri consumi e capire se ci sono attualmente tariffe più convenienti sul mercato.

Per coloro che sono ancora clienti del mercato tutelato il risparmio è praticamente assicurato, visti i rincari che dal 1° Gennaio sicuramente saranno comunicati dall’ARERA (e che sono stati quantificati da Nomisma, società indipendente, fino al 60% in più sulle quotazioni attuali, che già sono schizzate alle stelle nello scorso trimestre).

 

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