Voltura Enel: come cambiare intestatario fornitura

Voltura Enel: come cambiare intestatario fornitura

Scopri quali documenti servono, quanto costa e come cambiare l’intestatario della bolletta Enel tra mercato libero e tutelato!

La prima cosa da sapere è se si è nel mercato libero, ovvero tutti possono scegliersi il proprio fornitore liberamente e a quali condizioni comprare l’energia elettrica o il gas metano.  Oppure se si ha un contratto nel mercato tutelato. Enel Energia è presente nel mercato libero, la società che opera nel mercato tutelato è il Servizio Elettrico Nazionale. Per sapere con quale società abbiamo il contratto basta guardare la prima pagina della bolletta. Infine la voltura si effettua quando il contatore è attivo. L’utente per procedere alla voltura deve conoscere alcuni elementi della fornitura per muoversi correttamente.Il tempo necessario per concludere la pratica di voltura va dai 2 ai 5 giorni lavorativi da quando è stata fatta la richiesta.

Differenza tra voltura e subentro.

Capita spesso di sentire parlare di voltura o subentro e molte volte si fa fatica a capire la differenza. La voltura è il cambio dei dati del titolare del contratto e la fornitura dell’energia continua ad essere attiva con lo stesso fornitore. Il subentro invece è quando il titolare della fornitura ha chiesto la cessazione e si deve fare un nuovo contratto per un appartamento o casa già allacciato alla rete ed è quindi necessario riattivare il contatore. La cosa importante è intestarsi da subito l’utenza per non dover in seguito effettuare cambi.

Quanti tipi di voltura esistono?

Abbiamo due tipi di voltura

  • voltura con accollo 
  • voltura senza accollo

La voltura con accollo si ha quando non solo il fornitore resterà lo stesso, ma resteranno invariate anche le condizioni economiche di fornitura, quindi i prezzi. Si può richiedere la voltura con accollo anche nel caso di separazione o divorzio e si dovrà procedere con l’autorizzazione del coniuge intestatario della fornitura o con il certificato di separazione. Un altro caso può essere per decesso dell’intestatario, l’erede può fare richiesta inviando il certificato di morte del familiare intestatario dell’utenza gas o luce.

La voltura senza accollo invece si ha quando oltre al cambio di intestatario si cambiano anche le  le condizioni economiche. Generalmente si chiede la voltura con cambio delle condizioni economiche quando si è tra estranei, ad esempio quando si cambio casa.

Quali documenti servono alla voltura.

Per effettuare la voltura si devono avere alcune informazioni essenziali per poter completare la pratica:

  • Dati anagrafici da chi effettua la voltura (nome, cognome, codice fiscale, indirizzo e-mail e un recapito telefonico, per le aziende anche il numero di partita IVA);
  • Dati del vecchio intestatario;
  • Il codice POD per l’energia e il codice PDR per il gas;
  • Le autoletture dei contatori, che si possono fare direttamente dal contatore;
  • In caso in cui abbiamo preso residenza nell’immobile, un’autodichiarazione della residenza; se la prenderemo nei giorni seguenti dovremo inviare in seguito all’operatore la dichiarazione di residenza rilasciata dall’ufficio anagrafe del comune in cui abbiamo preso residenza;
  • I dati catastali dell’immobile, nonché tutti i dati che stabiliscono a che titolo occupiamo l’immobile (nel caso di affitto, i dati della registrazione del contratto all’Agenzia delle Entrate; i dati catastali di solito si trovano sul contratto di vendita/affitto dell’immobile);
  • I dati anagrafici del defunto (solo nel caso di voltura con accollo);
  • Per il gas, il tipo di utilizzo (Cottura+Acqua calda, Cottura+Acqua Calda+Riscaldamento, Cottura+Riscaldamento);
  • I dati bancari, se siamo interessati all’addebito su RID;
  • Una fotocopia del documento di identità valido.

La voltura ha effetto nel momento in cui viene fatta richiesta; alcuni dati verranno registrati immediatamente, come quelli anagrafici, mentre altri dobbiamo inviarli, via mail o posta, in seguito dopo aver compilato gli appositi moduli.

Quanto costa la voltura Enel?

Come anticipato in precedenza i costi variano a seconda se il contratto è nel mercato libero o in quello tutelato. In quest’ultimo caso siamo con il Servizio Elettrico Nazionale  ed il prezzo è deciso dall’Autorità per l’energia e il gas. Il costo totale è di 77 euro circa così ripartito:

  • 25 euro circa più iva al 22% destinati al distributore locale per oneri amministrativi come contributo fisso;
  • 23 euro più iva al 22% come contributo fisso;
  • 16 euro di imposta bollo sul nuovo contratto come  previsto dalla normativa fiscale.
  • Se si decide di pagare attraverso il bollettino ci sarà da pagare come deposito cauzionale al fornitore 11 euro al KW

Il costo della voltura nel mercato libero con Enel Energia invece è di 25,81 euro per costi amministrativi  più 23 euro per costi di gestione. Per la voltura della fornitura gas il costo è di 23 euro per costi di gestione a cui aggiungere  dai 30 ai 45 per oneri amministrativi. 

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