Enel Energia e Enel Servizio Elettrico Nazionale: dal 2023 ne resta solo uno

Enel Energia e Enel Servizio Elettrico Nazionale: dal 2023 ne resta solo uno

Il Servizio Elettrico Nazionale SEN Chiude e opererà solo Enel Mercato Libero

Molto spesso ci viene domandato se Enel Energia e il Servizio Elettrico Nazionale siano lo stesso operatore. La risposta è: NO, ma le società hanno delle correlazioni. Il Servizio Elettrico Nazionale, infatti, una volta si chiamava Enel Servizio Elettrico, e forniva energia elettrica ai clienti del Mercato di Maggior Tutela, mentre Enel Energia è la società che è stata appositamente creata per i Clienti del Mercato Libero. Quindi si tratta di brand appartenenti allo stesso gruppo societario, ovvero quello di Enel, che ha creato delle ramificazioni all’interno dell’azienda per poter operare in mercati diversi tra loro.

Cercando di chiarire meglio la situazione, la separazione delle società, dei marchi e delle loro attività commerciali è iniziata con l’introduzione del Mercato Libero dell’energia e di una normativa che vieta espressamente che la stessa azienda potesse vendere, con lo stesso nome, energia sia nel Mercato Tutelato che in quello Libero. Per continuare ad operare all’interno di quest’ultimo, Enel ha creato Enel Energia. Quest’ultima resterà l’unica operativo dopo la fine del mercato tutelato.

Enel Servizio Elettrico, nel frattempo diventata Servizio Elettrico Nazionale è diventata quindi il fornitore di riferimento per l’energia elettrica di tutti i cittadini che si trovavano nel mercato di Maggior Tutela.

Logo Enel Energia

Logo Enel Energia

Logo Servizio Elettrico Nazionale SEN

Logo Servizio Elettrico Nazionale SEN

 

Enel Energia e Servizio Elettrico Nazionale: qual è la differenza?

La società Enel, acronimo di Ente nazionale per l’energia elettrica, nasce negli anni 60 e ricopre per lungo tempo un ruolo primario nel settore dell’energia elettrica in tutto il territorio nazionale.

All’interno del Gruppo Enel troviamo nello specifico tre differenti società:

  • Servizio Elettrico Nazionale: si tratta in questo caso dell’ex Enel Servizio Elettrico che opera all’interno del mercato tutelato applicando i prezzi dell’energia imposti dall’autorità di settore, l’ARERA.
  • Enel Energia: è la società creata appositamente per vendere energia elettrica e gas metano all’interno del mercato libero.
  • E-distribuzione: questa azienda corrisponde all’ex Enel Distribuzione e non è altro che il distributore locale del gruppo Enel, ovvero la società che possiede le reti in bassa tensione e quindi gestisce le reti e i contatori, operando in monopolio in circa l’84% del territorio nazionale.

Infografica Enel Energia e Servizio Elettrico Nazionale Differenze

Il servizio elettrico nazionale chiude?

In Italia, il Servizio Elettrico Nazionale è attualmente utilizzato ancora dal 40% circa dei consumatori domestici. E sono quindi clienti che si trovano sul Mercato Tutelato e quindi acquistano l’energia ai prezzi e alle condizioni di servizio stabilite ogni tre mesi dall’ARERA. Con la scomparsa di questa forma di mercato, automaticamente anche il Servizio Elettrico Nazionale smetterà di fornire energia elettrica e di conseguenza dovrebbe del tutto sparire come azienda.

Prima che ciò accada è opportuno informarsi sulle varie proposte presenti nel mercato libero e scegliere un operatore che sia davvero più conveniente del SEN.

2023 l’anno in cui finisce il mercato tutelato: ecco cosa succede

La fine del mercato tutelato è fissata per il 1° gennaio del 2023. Dopo vari slittamenti si è arrivati a una data conclusiva che vedrà scomparire definitivamente il mercato a maggior tutela.

Chiariamo subito che non ci sarà alcuna interruzione della fornitura per nessun cliente. Il Servizio Elettrico Nazionale non smetterà di fornire i Clienti da un giorno all’altro.

Molto semplicemente, ai clienti che non avranno ancora fatto il passaggio al Mercato Libero dell’energia, verranno applicate delle tariffe definite “a Tutele Graduali” per un periodo di 6 mesi. Queste tariffe saranno simili a quelle attualmente erogate in maggior tutela. Sarà sempre il SEN ad applicare queste tariffe e riscuotere i pagamenti in questi 6 mesi.

Terminato il periodo di 6 mesi, per chi non avesse ancora effettuato il passaggio al mercato libero autonomamente, verrà assegnato un nuovo fornitore, mediante asta nazionale, che applicherà delle condizioni contrattuali valide per 3 anni. A questo punto il SEN smetterà di emettere fatture e riscuotere i pagamenti e ogni cittadino si troverà con un fornitore del mercato libero.

Come abbiamo documentato in alcuni approfondimenti, il passaggio al mercato libero non garantisce il risparmio se non si sceglie con attenzione il fornitore e la tariffa migliore. Per questo motivo non conviene attendere la fine del mercato tutelato per ritrovarsi un fornitore a caso, ma conviene muoversi per tempo, in modo da scegliere in autonomia il fornitore e la tariffa più convenienti.

Come scegliere consapevolmente

Sebbene il mercato libero possa offrire una panoramica davvero vasta di tariffe e offerte a disposizione è opportuno sempre prestare attenzione alla trasparenza degli operatori e del servizio offerto. Non lasciatevi ingannare solo dal prezzo più basso (o da fantomatici prezzi “finiti” e “tutto incluso”, che nascondono solo delle truffe), ma analizzate bene le vostre abitudini e i vostri consumi in modo da trovare l’offerta più compatibile. Anche se la scadenza del mercato tutelato è impostata al 2023, è importante informarsi adeguatamente per non arrivare impreparati e affrontare una scelta più consapevole.

Oltretutto, è possibile passare al mercato libero anche prima dell’entrata in vigore di quest’obbligo, risparmiando già da ora centinaia di euro ogni anno sulle bollette. Un utente infatti, è attualmente libero di selezionare il suo fornitore di energia elettrica e gas senza vincoli.

 

Il passaggio dal SEN a Enel non è Obbligatorio (né tantomeno conveniente)

Molti utenti, attualmente clienti del Servizio Elettrico Nazionale, pensano che Enel sia il fornitore luce “standard”, quindi ritengono naturale, se non quasi obbligatorio, il passaggio ad Enel alla fine del Servizio di Maggior Tutela. Nulla di più errato. Enel energia, come abbiamo visto in questo approfondimento, ha tra i suoi punti di forza una grande presenza sul territorio, ma di certo non spicca per convenienza delle tariffe. Per cui, prima di passare direttamente ad Enel, conviene valutare le tariffe più convenienti del mercato libero.

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