Decreto Aiuti Bis: tutte le novità per le bollette Luce e Gas

Decreto Aiuti Bis: tutte le novità per le bollette Luce e Gas

Ecco l’analisi del Centro studi di Abbassalebollette.it sulle nuove misure approvate dal Governo in materia di energia

La scorsa settimana il Governo ha varato il cosiddetto Decreto Aiuti-Bis che, come il primo Decreto aiuti di qualche mese fa, punta a sostenere famiglie e imprese contro i rincari che stanno colpendo l’intera nazione da diversi mesi.

Nello specifico, tra i vari interventi, il Decreto Aiuti Bis contiene una serie di misure per aiutare famiglie e imprese a contrastare i rincari energetici.

Aiuti in Bolletta: le riconferme e le novità

In materia di bollette luce e gas, le misure del governo per contrastare i rincari si basano essenzialmente su alcune riconferme, quali:

  • rifinanziamento del Bonus sociale bollette, confermando l’aumento dell’ammontare e l’estensione della platea dei beneficiari con ISEE fino a 12.000 euro [proroga]
  • azzeramento degli oneri generali di sistema sulle bollette della luce e sostanziale azzeramento anche sul gas [proroga]
  • taglio dell’IVA sui consumi di gas metano [proroga]

 

le nuove misure, invece, riguardano essenzialmente:

  • sospensione delle modifiche unilaterali dei contratti luce e gas fino al 30 aprile
  • introduzione di un nuovo meccanismo di applicazione del prezzo del gas per la tutela dei clienti vulnerabili
  • inserimento delle bollette luce, gas e acqua nell’elenco dei fringe benefit aziendali. Le aziende potranno erogare come bonus ai propri dipendenti anche dei rimborsi sulle bollette, fino ad un massimo di 516,46 euro l’anno

Aiuti, a chi?

Ancora una volta, le misure prorogate dal Governo hanno mantenuta invariata la loro strategia di applicazione. Il Bonus sociale bollette luce e gas sarà rifinanziato, arrivando ad erogare, alle famiglie in condizione di disagio economico o psicofisico, un importo di circa mille euro l’anno (per chi ha entrambe le utenze luce e gas), applicato come sconto diretto in bolletta. Anche se la soglia ISEE è stata innalzata quest’anno, provvisoriamente, dai precedenti 8.256 euro agli attuali 12.000 euro, si crea un’enorme disuguaglianza tra chi beneficia dello sconto e chi, anche per pochi euro in più di ISEE, non avrà diritto a nulla.

Vista la situazione di grave emergenza, sarebbe stato auspicabile un intervento più graduale, magari a scaglioni, per garantire maggiore equità nell’erogazione del sussidio.

I tagli sugli oneri di sistema, invece, per i quali era anche stata paventata l’ipotesi di un’applicazione parziale in base all’ISEE, saranno nuovamente azzerati per tutti sulla luce e ridotti ai minimi termini per il gas ancora per un altro trimestre, fino a fine anno.

Stessa sorte anche per l’IVA sul gas metano. Viene prorogata fino a dicembre la riduzione dell’aliquota IVA al 5% per usi di combustione civile e industriale. Di fatto, tuttavia, la riduzione dell’IVA per consumi oltre 480 mc l’anno (fino a questa soglia era già al 5%) va a beneficio dei soli privati, perché per le aziende il taglio dell’IVA, essendo una partita di giro, incide poco sulla salute finanziaria dell’impresa.

 

Blocco dei contratti, Prezzi all’Ingrosso, Fringe Benefit: le novità spiegate

Con l’impennata dei prezzi di energia elettrica e gas metano all’ingrosso, molti fornitori del mercato libero si trovano in una situazione di estrema difficoltà e non sono in grado di onorare gli obblighi contrattuali, soprattutto nel caso di tariffe a prezzo fisso, sottoscritte magari ad un decimo del prezzo attuale. Per questo motivo diverse aziende stanno inviando comunicazioni di variazione unilaterale del contratto, offrendo 60 giorni di tempo ai clienti per decidere se applicare, tacitamente, tali condizioni o se rescindere il contratto.

Blocco delle variazioni unilaterali del contratto

Il Governo ha quindi introdotto, con il DL Aiuti Bis, una sospensione di queste comunicazioni e, dunque, un blocco, fino al 30 aprile 2023, delle modifiche unilaterali ai contratti luce e gas.

Se, ad una prima analisi, questo intervento sembra essere una misura di buon senso e di sostegno ai cittadini, andando ad indagare meglio, potrebbe non avere tutti questi vantaggi per i consumatori. Come abbiamo evidenziato in questo approfondimento sullo stop alle modifiche unilaterali, le società di vendita, impossibilitate a modificare le condizioni contrattuali, potrebbero invece decidere di “scaricare” il cliente per non andare in perdita, facendo confluire il cittadino nella Fornitura di Ultima Istanza (FUI) per il gas metano e nel Servizio di Maggior Tutela per l’energia elettrica.

Questo non equivale automaticamente a risparmiare. Anzi, le tariffe della maggior tutela potrebbero essere maggiori di quelle che il fornitore avrebbe proposto con la modifica unilaterale del contratto, ma essendo impossibilitato a fare tale comunicazione, potrebbe preferire perdere il cliente, piuttosto che avere pesanti perdite finanziarie.

 

Le bollette diventano Benefit aziendali per i Dipendenti

Il Governo ha introdotto anche alcune modifiche alla contrattazione tra aziende e dipendenti, raddoppiando il valore dei fringe benefit erogabili a questi ultimi e, soprattutto, ha deciso di introdurre nell’elenco dei possibili benefit anche le bollette luce, gas e idriche.

In questo modo, nella contrattazione privata o di gruppo tra imprese e dipendenti, si potranno includere anche rimborsi totali o parziali delle utenze domestiche, per un massimo di 516 euro l’anno (per il 2022).

 

Prezzo del Gas all’ingrosso per i clienti Vulnerabili

Infine, l’ultimo punto presente nel Dl Aiuti Bis riguarda la tutela dei cittadini “vulnerabili”, tra cui rientrano i beneficiari del Bonus sociale bollette, gli Over 75 e coloro che abitano in isole minori non interconnesse o in abitazioni di emergenza dopo una calamità. Per questi soggetti, il governo ha decretato che, a partire da Gennaio, dovrà essere garantito un prezzo del gas metano calmierato che rifletta il costo effettivo di approvvigionamento nel mercato all’ingrosso (verosimilmente agganciato all’indice PSV), che verrà periodicamente reso pubblico e aggiornato dall’ARERA.

Le modalità di attuazione di questa misura non sono ancora note, ma pare di capire che, per i soggetti beneficiari, indipendentemente dal mercato di appartenenza o dal fornitore scelto, si andranno ad applicare delle condizioni contrattuali definite dall’ARERA.

 

Aiutati, che il Risparmio Arriva

Pensare di affrontare il prossimo inverno contando solo sugli aiuti del Governo (con l’incognita delle eventuali misure decise, se ci sarà il tempo, dal nuovo Governo) potrebbe non essere una scelta saggia per le proprie tasche, soprattutto per chi non rientra in nessuna categoria beneficiaria di Bonus o di aiuti diretti.

Per questo motivo, come suggeriamo sempre, la soluzione per risparmiare sulle bollette è quella di rimboccarsi le maniche e agire su più fronti, per evitare un vero e proprio salasso mai visto prima (ricordiamo che le quotazioni del gas sono passate, nel giro di un anno, da circa 0,20 euro al mc agli attuali 1,90 al mc, per cui i prezzi si sono decuplicati e occorre davvero prestare molta attenzione per non trovarsi sopraffatti da bollette da incubo). Come suggeriamo da sempre, i migliori risultati in termini di risparmio si ottengono se si agisce contemporaneamente sui seguenti fronti:

  1. ridurre gli sprechi di energia e gas: con piccoli accorgimenti di gestione e con impianti efficienti si possono ottenere risparmi notevoli. Ad esempio, abbassando di un solo grado la temperatura del termostato di casa, si possono ridurre i consumi di gas in media dal 5% al 10%. Installando una caldaia a condensazione moderna ad alta efficienza, i consumi si riducono mediamente del 25%, con risparmi ancora maggiori se si imposta la temperatura di mandata della caldaia ad un valore inferiore ai 50 °C, aumentando la durata di accensione della stessa.
    Stesso discorso vale per i climatizzatori. Utilizzando il climatizzatore in modalità deumidificatore e impostando la temperatura a circa 5-8 *C meno della temperatura esterna (se fuori ci sono 33°C, si può impostare il condizionatore a 27 °C per avere fresco senza spendere troppo, e senza ammalarsi).
    Caldaia e climatizzatori sono probabilmente gli elettrodomestici più energivori della casa, ma non sono gli unici (come abbiamo spiegato in questo articolo sugli elettrodomestici che consumano di più in casa). Per fortuna sono disponibili vari incentivi statali per la sostituzione degli elettrodomestici e un investimento iniziale in efficienza energetica, con le quotazioni attuali di luce e gas, potrebbe ripagarsi anche in meno di un anno, garantendo poi ampi risparmi a lungo termine.
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  2. pagare di meno l’energia elettrica e il gas metano. Quanto paghi l’energia al kWh? E quanto ti costa attualmente il metro cubo di gas? Consumi maggiormente in fascia F1 o in fascia F2 e F3? Se non sai rispondere chiaramente a queste domande, probabilmente non hai sotto controllo la situazione delle tue bollette e potresti ritrovarti, in inverno, con bollette che non avresti mai neanche immaginato di poter ricevere. In questo caso la prevenzione è l’unica soluzione. Sia che tu sia ancora nel mercato tutelato, sia che tu sia già passato al mercato libero dell’energia, ti conviene verificare la convenienza del tuo contratto. Ti bastano pochi minuti, chiamandoci allo 06 90202514, per capire se il tuo prezzo è conveniente o se ci sono migliori proposte sul mercato libero. Noi ti offriamo la garanzia di risparmio, per cui se non troviamo una tariffa più conveniente, non ti proponiamo un cambio di operatore. Se non credi alle nostre parole, leggi le recensioni su Trustpilot dei nostri clienti e vedrai che noi manteniamo davvero la parola.
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