Fotovoltaico Pistoia: Quando conviene abbinare l’Accumulatore

Fotovoltaico Pistoia: Quando conviene abbinare l'Accumulatore

Fotovoltaico con Accumulo a Pistoia

Se i costi in bolletta ti sembrano troppo elevati e cerchi un modo per abbassarli non puoi non aver pensato al fotovoltaico, ad esempio a Pistoia e nell’intera Toscana. Essenzialmente se ne sente parlare da tempo, ma non tutti hanno ben chiaro di cosa si tratti. L’energia prodotta tramite impianto fotovoltaico è un’energia pulita, ottenuta tramite la conversione delle radiazioni solari in corrente elettrica da impiegare per alimentare elettrodomestici ed altri impianti. Una vera e propria rivoluzione nel campo energetico che interessa non solo le grandi reti di distribuzione ma l’intero mercato aziendale. Sono tante infatti le società che, tramite i propri laboratori di ricerca, mettono frequentemente a punto nuovi prototipi e migliorie tecniche, al fine di ottimizzare l’impiantistica ad oggi esistente.

 

Accumulatori, batterie domestiche.

Tra le novità nel campo degli impianti fotovoltaici è opportuno annoverare quella delle batterie ad accumulo, un sistema che consente agli acquirenti di recuperare in tempi brevi il capitale investito, tenendo conto inoltre dei tanti incentivi statali a disposizione dei cittadini. Esiste perciò la possibilità di abbinare al proprio impianto un accumulatore, con batterie di varie capacità e tipologie, al litio o al piombo a seconda delle esigenze.
I costi dell’aggiunta di tali sistemi di “storage” sono facilmente ammortizzabili e consentono inoltre di recuperare ciò che si è investito in tempi più brevi, anche solo 6 anni, ma ciò dipende da diverse variabili, a partire dall’effettivo utilizzo, passando per la tipologia, fino ad arrivare alla capacità delle batterie.
Le batterie al piombo ad esempio risultano si più economiche, ma sono caratterizzate da una vita più breve rispetto a quelle al litio, più costose ma maggiormente durevoli, giusto per fare un esempio.
Vanno ad aggiungersi ai costi delle batterie ad accumulo anche quelli dell’inverter, dell’installazione ed alcune spese relative essenzialmente alla parte burocratica.

 

Professionisti del settore, maggiori garanzie e risultati assicurati.

A Pistoia, in Toscana e in tutta Italia c’è una cosa che non cambia, ossia la consapevolezza che affidarsi a ditte specializzate sia sempre la decisione più saggia. Rivolgersi a veri professionisti del settore consente infatti di dormire sonni tranquilli, sia in termini di agevolazioni fiscali, che di assistenza periodica e qualità dell’impianto acquistato. All’interno del territorio della Toscana sono numerose le aziende che si occupano della vendita e dell’installazione di impianti fotovoltaici e batterie ad accumulo, capaci di consigliare l’utente in modo completo, con serietà e attenzione ai dettagli. E’ opportuno inoltre, per poter usufruire degli incentivi, conservare tutta la documentazione relativa all’acquisto.

Costi, consumi e scelta delle batterie.

Come detto le batterie al litio sono più costose ma durano di più, mentre quelle al piombo assicurano un risparmio all’acquisto ma durano senz’altro di meno. La scelta ricadrà sull’una o l’altra tipologia a seconda dei consumi relativi al singolo utente. Difatti chi consuma di più è ovvio che vada ad installare un sistema di accumulo caratterizzato da una maggiore capacità.
Parlando di cifre in modo spicciolo si avrà la necessità, per coloro che consumano circa 4000 KWh all’anno, di batterie con capacità di almeno 5,5 kWh, con prezzi che si aggirano attorno ai 6000 euro (compresa installazione) per le batterie al litio, mentre per quelle al piombo ci si avvicinerà ai 4000 euro.
Per coloro che invece tendono a consumare meno, basterà un sistema dotato di capacità inferiore, ad esempio di 3,5 kWh, con investimenti di circa 4000 euro per il litio.

Incentivi e detrazioni.

L’allungamento dei tempi per incentivi in merito a lavori e ristrutturazioni che interessano l’efficienza energetica, grazie alla proroga e alla Legge di Stabilità, consente ai cittadini di avere un po’ di tempo in più per pensare a tale soluzione in ambito domestico.
Tra crisi economica e penuria di lavoro questa è senz’altro una boccata di ossigeno per i cittadini che, in questo modo, possono in ogni caso progettare e migliorare la propria abitazione.
Le detrazioni fiscali risultano sempre spalmate nei 10 anni successivi all’acquisto, con percentuali che oscillano tra il 50 e il 65% a seconda dei casi. E’ obbligatorio, in tale contesto, effettuare i pagamenti tramite bonifico (postale o bancario) condizione inderogabile per godere degli incentivi.
La regione Toscana, in linea con tante altre regioni, assiste il cittadino verso opere di riqualificazione energetica tese a migliorare le condizioni di impianti già esistenti o ad acquistare nuovi impianti.

Facciamo il punto della situazione.

Ciò che rende conveniente l’abbinamento di un sistema di accumulo al proprio impianto fotovoltaico è quindi, oltre alla possibilità di usufruire degli incentivi, quello dell’innegabile risparmio in bolletta dato dall’aumento del cosiddetto autoconsumo. Sono però sconsigliate le installazioni di impianti stand-alone, poiché in determinate situazioni o in alcuni periodi è comunque essenziale l’apporto della rete di distribuzione pubblica; in tale contesto inoltre possedere una batteria ad accumulo consente di immettere l’energia prodotta in eccesso proprio all’interno della rete, riuscendo a guadagnare qualcosa anche in questo senso.
I tempi di recupero delle cifre investite come detto possono variare, tuttavia si è stimato che non superino i 10 anni, ossia parliamo di circa metà della vita delle moderne batterie, quindi in ogni caso il risparmio risulta evidente.

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