Contacalorie: cosa sono e quando servono i contabilizzatori di calore

Contacalorie: cosa sono e quando servono i contabilizzatori di calore

Contacalorie per il riscaldamento: facciamo Chiarezza

Sempre più diffusa è la discussione attorno ad un tema molto importante: i contacalorie per il riscaldamento. In questo articolo spiegheremo cosa sono i contacalorie, qual è la funzionalità dei contabilizzatori di calore e in quali situazioni servono.

Dal 2017 è entrata in vigore una disposizione che prevede l’installazione obbligatoria di contacalorie per gli impianti di riscaldamento centralizzato. Tale norma ha, però, scatenato molti dubbi per quanto riguarda, ad esempio, la ripartizione delle spese per il riscaldamento, le eccezioni e gli obblighi da rispettare per poter adeguare e adattare i propri impianti di riscaldamento alle disposizioni e normative imposte dalla legge in questione.

Perchè risulta conveniente e proficuo installare i contacalorie sugli impianti di riscaldamento? Quali sono le spese da sostenere per coloro che desiderano distaccarsi dall’impianto centralizzato?

 

Cosa sono i contacalorie per il riscaldamento?

I contacalorie rappresentano a tutti gli effetti uno strumento utile alla misurazione della quantità di calore emessa dai termosifoni presenti nelle nostre abitazioni.

L’installazione dei contacalorie sui termosifoni comporta molti vantaggi e permette di verificare il consumo effettivo di energia consumata per il riscaldamento dell’immobile.

Nella maggior parte dei casi, i contabilizzatori di calore vegono installati insieme alle valvole termostatiche, che agiscono sulle tubature di mandata per regolare l’afflusso di acqua nel termosifone.

Certamente, le valvole termostatiche risultano convenienti perché consentono di ridurre fino al 30 % gli sprechi di energia, risparmiando, così, sulla bolletta del gas e di gestire in maniera del tutto autonoma la regolazione della temperatura dei singoli spazi presenti all’interno dell’immobile.

Al tempo stesso, però, come potrai intuire, il contabilizzatore di calore svolge una funzione complementare, in quanto permette di calcolare in modo preciso la quantità di energia consumata da ogni singolo radiatore.

I due dispositivi, se adoperati insieme, consentono di avere il controllo totale sui proprio consumi per il riscaldamento della casa.

Contabilizzatori di calore: a cosa servono?

Un contabilizzatore di calore è un dispositivo di piccole dimensioni che, quando viene installato sul termosifone, permette una misurazione del calore in modo tale da calcolare e poter conoscere il suo consumo effettivo di energia.

Questi dispositivi sono costituiti da due tipologie di sonde differenti con funzionalità che differiscono tra loro: una delle due sonde è in grado di misurare la temperatura del termosifone, mentre l’altra consente una misurazione precisa della temperatura all’interno della stanza in cui il termosifone è applicato. Questo consente, chiaramente, di stilare la differenza di temperatura presente in entrambe le situazioni in modo da capire di quanto è aumentata la temperatura all’interno della stanza rispetto alla temperatura iniziale.

Oltre alle due sonde, i contabilizzatori di calore sono provvisti di un microchip che è molto importante perchè calcola, appunto, il consumo sulla base della differenza fra le due temperature.

Attraverso apposito display, presente nel contabilizzatore, è possibile visualizzare la quantità di energia consumata e tutti i dati, a questo punto, vengono salvati nella memoria del dispositivo in modo da consentire al fornitore del gas la lettura via web dell’energia consumata dal cliente.

Grazie allo schermo del contabilizzatore è possibile conoscere il consumo attuale, i consumi di mensilità antecedenti o il consumo annuale.

Termovalvole: perché risultano convenienti?

Ppoco fa abbiamo parlato di valvole termoregolanti per spiegarne la loro utilità ed efficacia in termini di risparmio in bolletta e riduzione degli sprechi di energia per il riscaldamento dell’abitazione. Perché se il contabilizzatore ci può dire quanto stiamo consumando, solo la valvola termostatica può agire sul radiatore per ridurre i consumi. Per fare un paragone con il mondo dei motori, la valvola termostatica è un po’ come l’acceleratore del veicolo, mentre il contabilizzatore è il tachimetro. La valvola può incidere sui consumi, il contabilizzatore li misura con precisione per avere il controllo della situazione.

Ma non finisce qui!

Ci sono altri motivi, piuttosto validi, per procedere all’installazione di termovalvole su tutti i dispositivi radianti della casa. Tra questi sicuramente la possibilità di accedere all’Ecobonus 65% in caso di sostituzione della propria caldaia a gas.

Se si sostituisce la vecchia caldaia con una nuova a Condensazione si può accedere all’Ecobonus, anche con sconto immediato in fattura, ma l’aliquota dell’Ecobonus dipende non solo dal generatore di calore scelto, ma anche dai dispositivi accessori per la termoregolazione  del calore negli ambienti.

L’installazione, appunto, di valvole termoregolanti permette di accedere all’aliquota del 65%, menre la mancanza di questi dispositivi comporta il doversi “accontentare” del 50% di sconto.

Il discorso resta invariato anche in caso di sostituzione del generatore di calore con una Pompa di Calore.

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Altro fattore importante da tenere in considerazione in fase di scelta dei dispositivi è che le valvole installate dovranno necessariamente essere a bassa inerzia termica, cioè contraddistinte da un tempo di risposta che non superi i 40 minuti.

Nel caso in cui, invece, non vi fosse una sostituzione di caldaia, occorre sapere che si può usufruire ugualmente di agevolazioni fiscali per termovalvole e contabilizzatori. Questa volta, però, essa sarà pari al 50%.

Questa può rappresentare una soluzione ottimale per coloro che hanno già provveduto ad una sostituzione della caldaia precedentemente, ma vogliono procedere ad un’installazione di valvole termostatiche.

In questo caso, appunto, la detrazione fiscale sarà pari al 50% della spesa sostenuta perché non si rientrerebbe in quel che può essere definito un intervento di efficientamento energetico.

La detrazione fiscale di cui abbiamo parlato verrà rimborsata, durante l’anno, in 10 quote mediante credito d’imposta nella dichiarazione dei redditi. Il cittadino ha, però, a disposizione un’ulteriore agevolazione: la cessione del credito in fattura. La cessione del credito, infatti, offre così la possibilità al cliente, che decide di acquistare la caldaia a condensazione, di pagare direttamente solo il 35% restante del valore della caldaia. Così, quindi, il cliente otterrà immediatamente lo sconto del 65% o 50%.

 

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Come avrai avuto possibilità di vedere, i contabilizzatori di calore rappresentano un metodo molto efficace e idoneo alla misurazione della quantità di energia consumata e, grazie a questo, presentano anche ottime prestazioni in termini di risparmio e riduzione degli sprechi.

Accanto all’utilizzo di un contabilizzatore, però, abbiamo visto essere piuttosto conveniente installare valvole termoregolanti, affiancate da una caldaia a condensazione, per avere l’opportunità di usufruire dell’agevolazione fiscale del 65% sul totale speso per gli interventi.

Se anche tu hai deciso di risparmiare, richiedi un preventivo per l’installazione della tua nuova caldaia a condensazione e trova l’installatore più vicino a casa tua che sarà in grado di guidarti nella scelta del modello di caldaia che andrai ad installare.

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