Incentivi fotovoltaico 2022: tutti gli Aiuti per Privati e PMI

Incentivi fotovoltaico 2022: tutti gli Aiuti per Privati e PMI

Caro energia e incentivi statali rendono sempre più accessibile e conveniente l’installazione dei pannelli solari

Conviene installare i pannelli solari? In quanti anni si ripaga un impianto fotovoltaico? Conviene installare anche una batteria per l’accumulo di energia?

Queste sono solo alcune delle domande che quotidianamente riceviamo e in questo articolo proveremo a rispondere, spiegando in modo chiaro quali sono gli aiuti, economici e burocratici, che lo stato ha messo a disposizione per il 2022, per privati e aziende.

 

Fotovoltaico: conviene anche senza incentivi

Prima di addentrarci nei dettagli delle detrazioni e degli aiuti statali per l’installazione del fotovoltaico, vogliamo ricordare che il calo dei prezzi dei pannelli solari e degli storage da un lato e gli aumenti del costo di energia elettrica e gas dall’altro, rendono l’investimento in fotovoltaico sempre più conveniente per tutti, sia per le tasche sia per l’ambiente. L’impianto per l’autoproduzione di energia elettrica, quindi, si ripaga in pochi anni, anche senza far ricorso ad aiuti ed incentivi. Ma se ci sono le condizioni per beneficiare di bonus per il fotovoltaico, è bene conoscerle ed utilizzarle.

E a chi è preoccupato per lo smaltimento a fine vita dei pannelli solari potrà far piacere sapere che sono state messe a punto le prime tecnologie applicabili su base industriale per consentire il riciclo al 100% delle componenti dei moduli fotovoltaici, per cui i pannelli non saranno più un rifiuto difficile da smaltire, ma diventeranno nuova materia prima per nuove produzioni.

 

Incentivi fotovoltaico 2022: il punto della situazione

Il 2022 sta via via diventando sempre più l’anno della crisi energetica internazionale, per le ben note vicende di geopolitica internazionale. Per questo motivo, la situazione degli incentivi potrebbe subire cambiamenti, soprattutto per quanto riguarda le installazioni di fotovoltaico per aziende.

Gli incentivi al Fotovoltaico per Privati per il 2022

I principali incentivi fiscali per i privati previsti per il 2022 sono essenzialmente due:

  • Bonus ristrutturazioni 50%
  • Superbonus 110%

L’aliquota al 50% è stata nuovamente prorogata dal Governo (in origine era del 36%) ancora per due anni, fino al 2024, mentre per il Superbonus 110% le proroghe hanno riguardato solo i condomini e le case popolari, mentre per le abitazioni unifamiliari le scadenze non sono state prorogate e sarà necessario completare almeno il 30% dei lavori entro fine giugno 2022. [clicca qui per conoscere tutte le scadenze]

Inoltre, occorre ricordare, che il fotovoltaico è un lavoro cosiddetto “trainato” per il il Superbonus 110%, che quindi prevede che l’aliquota del 110% venga riconosciuta anche per il fotovoltaico solo se gli interventi di efficientamento energetico effettuati sull’intero edificio (tutte le unità abitative), garantiscano un aumento di almeno due classi energetiche nella classificazione dell’immobile e, soprattutto, includano uno degli interventi definiti trainanti (tra isolamento termico dell’involucro e/o sostituzione del generatore di calore con uno più efficiente o gli interventi sismici).

Il Superbonus 110%, quindi, non è possibile per chi vuole fare solo il fotovoltaico, mentre costituisce un’ottima integrazione a chi effettua altri lavori nell’ambito del Superbonus 110%.

Ricordiamo che possono essere incentivati con il Superbonus 110%, entro i massimali, sia i pannelli solari fotovoltaici che gli accumulatori.

Con il bonus ristrutturazioni al 50%, invece, non ci sono di fatto vincoli (se non le nuove procedure di asseverazione previste dal decreto Antifrodi per interventi oltre 10.000 euro), ed è certamente più semplice accedere alla possibilità dello sconto in fattura da parte dell’installatore, che è diventato invece un miraggio nel caso di Superbonus 110 proprio in virtù della stretta sulla cessione dei crediti d’imposta.

Il bonus migliore, quindi, dipende dalla propria situazione e anche dalla propria capienza fiscale. Non esiste il bonus migliore in assoluto e, soprattutto, visti i recenti aumenti delle tariffe energetiche, percorrere la via più lunga ma con l’aliquota maggiore potrebbe comunque non tradursi in un maggiore risparmio finale.

 

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La vera rivoluzione, come vedremo più avanti, sul fronte del fotovoltaico residenziale, è rappresentata dalla semplificazione burocratica sulle autorizzazioni, che spalanca le porte alle installazioni su qualunque abitazione.

 

Gli incentivi fiscali al fotovoltaico per Imprese e PMI per il 2022

Per le imprese del sud (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) il governo ha dato il via libera ad un credito d’imposta sui costi sostenuti per il miglioramento dell’efficienza energetica e per gli interventi volti ad attivare o incrementare l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili.

Inoltre, attraverso il decreto che contiene misure di urgenza per il contenimento del caro energia, è stato istituito un Fondo Rinnovabili per le PMI, dell’ammontare complessivo di 267 milioni di euro, che prevede la possibilità di erogare alle PMI dei contributi in conto capitale a fondo perduto per la realizzazione di impianti fotovoltaici fino a 200 kW di potenza installata.

Il Ministero della Transizione Ecologica emanerà altre direttive per individuare i potenziali beneficiari di tali fondi e per definire i vincoli di accesso. A gestire le pratiche e le erogazioni sarà poi il GSE.

Oltre questi interventi straordinari, le aziende che installano impianti fotovoltaici sul tetto per autoproduzione possono accedere all’ultimo conto energia, che prevede un meccanismo di tariffe incentivanti concordate con il GSE, che decrescono al crescere della potenza installata. Nello specifico, l’importo massimo della tariffa viene corrisposto ad impianti di potenza compresi tra 20 kW e 100 kW, allo scopo proprio di incentivare l’installazione da parte delle imprese più piccole e renderle maggiormente autosufficienti (oltre a garantire una migliore suddivisione sul territorio nazionale, garantendo anche una più semplice distribuzione sulla rete dell’energia prodotta in eccesso).

 

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Incentivi fiscali 2022 per Imprese Agricole

Il 2022 sarà anche l’anno dell’Agrisolare, inteso non come fotovoltaico agricolo (ovvero installazioni di pannelli sul suolo agricolo), ma bensì come agro fotovoltaico sui tetti di stalle, cascine e strutture adibite ad uso agricolo.

Si tratta di ben 1,5 Miliardi di Euro, destinati a garantire una produttività di 0,43 GW di energia pulita senza occupazione di suolo, che saranno erogati con un contributo in conto capitale del 65%, con un maggiorazione ulteriore del 25% per i giovani agricoltori.

I dettagli per la presentazione delle domande saranno pubblicati entro fine marzo, ma gli agricoltori possono già mettersi in contatto con installatori e ditte per valutare fattibilità e preventivi per la messa in opera degli impianti.

Mai come ora il tempo è denaro e occorre affrettarsi per accedere alle agevolazioni.

 

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Oltre gli Incentivi Fiscali: le semplificazioni burocratiche

Il recente decreto Energia 17/2022 emanato dal governo si pone l’obiettivo di incentivare la produzione di energia da fonti rinnovabili, semplificando le procedure per l’installazione dei pannelli solari fotovoltaici sui tetti di abitazioni private, edifici pubblici, nonché su edifici industriali e agricoli.

Nello specifico, la nuova norma prevede che l’installazione di nuovi impianti fotovoltaici sia equiparata a interventi di manutenzione ordinaria.

Ciò comporta che l’installazione dei pannelli solari su tetti di edifici e/o pertinenze degli stessi, non è subordinata all’acquisizione di permessi, autorizzazioni o atti amministrativi di assenso, ad eccezione delle aree che ricadono in vincoli di tutela paesaggistica o ambientale.

Inoltre, il decreto introduce un modello semplificato anche per gli impianti di potenza superiore ai 50 kW e inferiore ai 200 kW, rendendo più semplice l’iter burocratico per impianti da installare su edifici pubblici e aziendali.

 

Quanto costa un Impianto Fotovoltaico (con e senza incentivi)

Gli incentivi fiscali sono certamente un grande aiuto per abbattere i costi di installazione di un impianto solare fotovoltaico e bisogna sicuramente tenerli in considerazione quando si decide di investire sull’autoproduzione e autoconsumo di energia elettrica da fonti rinnovabili.

Tuttavia è importante ricordare che i prezzi dei pannelli solari e i prezzi degli storage per l’accumulo dell’energia per autoconsumo sono notevolmente scesi negli ultimi dieci anni, stabilizzandosi solo negli ultimi due anni per via dell’aumento della domanda legata al Superbonus.

Analizzando i dati del GSE sui prezzi all’ingrosso, il prezzo dei soli moduli fotovoltaici è sceso, dal 2009 al 2019, di oltre l’80%. Aggiungiamo anche che la produttività è migliorata e grazie alle nuove tecnologie costruttive è cresciuta anche la produttività per metro quadrato, che significa avere impianti più piccoli e facili da installare ovunque.

In generale, se si considerano anche spese di installazione e progettazione e costi burocratici, ecco una panoramica dei costi attuali di un impianto fotovoltaico di piccola taglia:

 

Potenza InstallataPrezzo minimoPrezzo massimoPrezzo medioPrezzo con sconto in fattura (incentivi fiscali)
3 kWp4.200 euro5.400 euro4.800 euro2.400 euro
4,5 kWp6.100 euro7.800 euro6.900 euro3.450 euro
6 kWp8.000 euro10.000 euro9.000 euro4.500 euro

 

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