Fotovoltaico “Agrisolare” su Stalle e Cascine: in arrivo i fondi del PNRR

Fotovoltaico “Agrisolare” su Stalle e Cascine: in arrivo i fondi del PNRR

Il Governo stanzia 1,5 Miliardi per il “Parco Agrisolare”, con contributi diretti a fondo perduto per gli agricoltori

La transizione ecologica passa anche da un migliore utilizzo di tutte le risorse disponibili in Italia. E una di queste risorse, il suolo, sembrava essere minacciata, negli ultimi anni, dalla produzione di energia rinnovabile. Su tutto il territorio nazionale, infatti, si sono moltiplicati nel corso dell’ultimo ventennio, centinaia di parchi solari, che se da un lato hanno contribuito a dare una spinta al  rinnovamento energetico nazionale, dall’altro hanno smosso le coscienze di molti cittadini, che hanno visto nel fotovoltaico una minaccia alle produzioni agricole d’eccellenza, più che una opportunità.

 

Salvare capra e cavoli: Agrisolare si, ma su Tetti e Strutture Agricole

L’agrisolare, o agrivoltaico, è il termine utilizzato per indicare quelle attività di produzione agricola e/o zootecnica che si svolgono in contemporanea alla produzione di energia da fonti rinnovabili.

fotovoltaico agrisolareSi sta diffondendo sempre di più, infatti, la pratica di installare pannelli solari fotovoltaici su stalle, cascine, capannoni agricoli e pertinenze e, non per ultimo, sulle serre.

Questa strategia consente da un lato di abbattere i costi di produzione per le aziende, offrendo sul mercato prodotti a prezzi più bassi, e allo stesso tempo di evitare lo spreco di suolo prezioso. Anzi, in alcuni casi, come per le serre, il pannello solare diventa un prezioso alleato nella gestione dell’esposizione solare e ombreggiatura delle colture, oltre ad alimentare gli impianti di riscaldamento, che diventano elettrici e non più a gas.

L’energia prodotta in eccesso e non autoconsumata, infine, viene immessa nella rete nazionale, garantendo quindi un innalzamento della produzione nazionale stessa e riducendo il ricorso alla produzione da fonti fossili.

 

I Fondi del PNRR: a quanto ammontano?

Il governo ha deciso quindi di sostenere la pratica dell’agrovoltaico, mettendo in campo ben 1,5 Miliardi di euro, provenienti dal PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), per finanziare il cosiddetto “Parco Agrisolare”.

Il progetto del governo, e più nello specifico del MiTE (Ministero per la Transizione Ecologica) è quello di finanziare impianti fotovoltaici in grado di produrre fino a 0,43 GWh l’anno di energia elettrica senza intaccare il suolo agricolo.

I fondi saranno erogati nella formula del contributo a fondo perduto, con un tasso di incentivazione pari al 65% dell’importo speso. Tale aliquota viene maggiorata di un 25% per i giovani agricoltori.

 

Il massimale erogabile per ogni azienda agricola è fissato a 250.000 mila euro.

 

Presentazione delle Domande ed Erogazione dei Contributi

Il governo sta definendo gli ultimi dettagli del bando, che sarà pubblicato entro il 31 marzo. Le domande e le erogazioni saranno verosimilmente gestite dal GSE, che si occuperà di valutare le domande di contributo e stilare le graduatorie.

Non ci sono ancora dettagli sulle procedure di approvazione (se saranno quindi concessi i finanziamenti con la procedura ‘a sportello’ o mediante ‘graduatorie di merito’), ma gli agricoltori possono già mettersi in contatto con installatori e ditte per valutare fattibilità e preventivi per la messa in opera degli impianti.

Il prezzo dell’energia corre e mai come ora il tempo è denaro, per cui occorre affrettarsi per essere pronti ad accedere alle agevolazioni.

 

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