Fotovoltaico Pisa: ecco perché dovresti abbinare l’accumulo

Fotovoltaico Pisa: ecco perché dovresti abbinare l'accumulo

Impianto Fotovoltaico a Pisa

Grazie agli incentivi confermati dalla legge di Stabilità 2017 è sempre più conveniente abbinare un sistema di accumulo a un impianto fotovoltaico in Toscana. Scegliendo questo tipo di soluzione, infatti, avrete sempre la possibilità di recuperare la spesa investita inizialmente in tempi accettabili.

Fotovoltaico Pisa: quali sono i vantaggi dell’accumulo abbinato al fotovoltaico?

Oggi il mercato offre principalmente due tipi di soluzioni da adattare al fotovoltaico: le classiche batterie al piombo e quelle agli ioni di litio. Le differenze fra queste due tipologie sono essenzialmente due: la durata nel tempo e i costi in rapporto alle loro prestazioni. Se intendete abbinare al vostro impianto fotovoltaico a Pisa delle batterie agli ioni di litio, dovete sapere che, nonostante i costi più elevati, questi dispositivi hanno una maggiore efficienza e una più alta durata, con una capacità di carica/scarica dell’80% e una vita di circa 10 anni. Le batterie al piombo, invece, mediamente durano dai 3 ai 5 anni e hanno un valore di scarica prossimo al 50%: quindi sono meno efficienti delle batterie al litio ma anche più economiche. Da come avrete intuito, l’efficienza del vostro impianto fotovoltaico in Toscana dipende in gran parte dal tipo di batteria scelto, perché gli accumulatori rappresentano il cuore stesso degli impianti. Ma come funziona l’intero sistema? Vediamo più da vicino la tecnologia che sta alla base di questo sistema per scoprirne tutti i possibili vantaggi e capire se realmente conviene abbinare l’accumulo al vostro impianto fotovoltaico a Pisa.

Fotovoltaico in Toscana: come funziona l’accumulo?

Il funzionamento del fotovoltaico con accumulo è molto semplice: nelle ore diurne, ovvero durante il periodo di produzione massima di un impianto fotovoltaico, si può stoccare una parte dell’energia in surplus, in modo da poterla riutilizzare al calar del sole, in altre parole quando i pannelli non forniscono energia. In questo modo la sera, invece di acquistare la corrente elettrica dalla rete, sarà possibile sfruttare quella autoprodotta. Questo è uno di più grandi vantaggi dell’accumulo: la riduzione dei costi in bolletta. In pratica con un autoconsumo pari al 70%, le spese per l’installazione di un impianto fotovoltaico domestico con accumulo, realizzato grazie alle agevolazioni fiscali dell’Eco Bonus, sono ammortizzate in circa 9-10 anni.

 

Ma facciamo adesso alcuni esempi pratici.

Un utente che consuma 5000 kWh/anno può risparmiare più di 300 € annui, mentre se il fabbisogno annuo è di 3000 kWh, il risparmio può superare i 200 €/anno.
Normalmente per chi desidera di dotare il proprio impianto fotovoltaico in Toscana di batterie al litio si può ottenere un ritorno della spesa investita dopo circa 8 anni. Invece, per quanto riguarda gli impianti provvisti di accumulo al piombo è possibile recuperare la cifra investita anche in meno di 6 anni e questo grazie al minor costo della tecnologia! Va ricordato, però, che bisogna mettere in conto anche il costo di sostituzione della batteria che come sappiamo ha una durata inferiore rispetto a quella al litio.

 

Fotovoltaico in Toscana con accumulo: dal 2014 è più conveniente

Con i prezzi attuali e in base al tipo d’installazione, delle offerte commerciali e delle tecnologie usate, l’abbinamento di un sistema di accumulo a un impianto fotovoltaico a Pisa può anche superare del doppio il costo di un sistema tradizionale. Ad ogni modo, secondo una recente ricerca condotta dall’IHS, questo tipo d’impianti è sempre più richiesto e nel 2020 potrebbe raggiungere valori record di 40 GW di potenza globale installata in tutto il mondo. Inoltre, grazie l’enorme boom di questa tecnologia e a una legislazione più specifica in materia, anche in Italia l’accumulo sta prendendo piede ed è possibile trovare delle buone offerte a prezzi inferiori rispetto a qualche anno fa. In altri Paesi europei, ad esempio, già da anni si sfrutta l’opportunità di accumulare l’energia negli impianti fotovoltaici a uso domestico. Nel nostro Paese, invece, fino a non molto tempo fa vigeva la più assoluta incertezza normativa che naturalmente limitava l’adozione degli accumulatori. Fortunatamente poi, nel 2014 è sopraggiunta la delibera 574/2014/R/eel che ha definito i modi per accedere e utilizzare la rete pubblica in tutti quei casi in cui si voglia dotare il proprio impianto fotovoltaico di sistemi di accumulo, a patto che le batterie non importino energia elettrica nella rete pubblica.

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