Come leggere la Bolletta della Luce

Come leggere la Bolletta della Luce

Per capire come risparmiare bisogna prima imparare a Comprendere la Bolletta!

Come leggere la bolletta della luceLe famiglie si trovano quotidianamente ad affrontare spese rilevanti di cui non possono fare a meno come il vitto e la bolletta della luce, entrambe voci che incidono in maniera considerevole sul budget a disposizione.

Per quanto riguarda le bollette della luce è possibile, però, contenere le spese in maniera significativa, sia scegliendo le proposte più adatte alle esigenze di uno specifico nucleo familiare, sia imparando a leggere la bolletta.

Sapere in modo dettagliato quali sono i consumi, tutela il proprio portafoglio e, soprattutto, permette di capire se si sta pagando in maniera eccessiva. Da quando il mercato energetico è stato liberalizzato (1° luglio 2007), il Cliente può scegliere tra diversi fornitori di energia elettrica ma, qualunque sia la scelta del gestore, la tipologia di bolletta non cambia in quanto è redatta sulla base di un modello prestabilito definito nella delibera n. 152/06 relativa alla Trasparenza dei Documenti di fatturazione dei consumi elettrici.

 

La bolletta della Luce: Guida alle Voci

Sintesi, Dettaglio e Comunicazioni sono le tre parti della fattura che viene recapitata al Cliente e contengono tutte le informazioni necessarie a capire i propri consumi di elettricità.

Sintesi

La prima sezione del documento che il consumatore si trova a visionare è la Sintesi, dove sono presenti i dati anagrafici del cliente, il numero che lo identifica (che serve per eventuali contatti con il servizio erogante) e i dati della fattura (numero e data in cui questa è stata emessa). Inoltre risulta sempre anche l’indirizzo dell’abitazione o dell’esercizio commerciale che fruisce del servizio di energia elettrica (indirizzo che non deve necessariamente essere quello a cui viene inviata la bolletta).

Oltre a queste voci è presente il POD (Point of Delivery), importante codice che si riferisce al punto prelievo ed è definito da una stringa di 14 caratteri in cui si trovano i quattro numeri del codice dell’Azienda di distribuzione e le otto cifre che identificano il punto di prelievo. Il POD, visibile anche sul contatore della luce, serve per cambiare gestore ed effettuare volture.

Nel foglio di Sintesi è compreso anche un importante riepilogo dei servizi con cui è possibile visualizzare le voci che determinano l’importo da pagare. Queste sono:

  • il Servizio di Vendita, rappresentato principalmente dal costo dell’energia (questa è la voce di costo in cui si concentrano le offerte dei fornitori del mercato libero)
  • il Servizio di Rete, cioè la tariffazione per il trasporto dell’energia, a cui si aggiungono gli oneri e le imposte

 

Dettaglio

Il Cliente  può rivedere tutte le voci sopra enunciate nella seconda parte della bolletta, cioè nel Dettaglio dove si trovano specificati i costi  del Servizio Vendita e quelli del Servizio Rete. Per ultimi incontra sia gli oneri che le imposte, letti anche nella sintesi.

Entrando nello specifico possiamo dire che il Servizio Vendita, la prima voce del Dettaglio, divide i costi secondo una quota fissa e una quota energia (quest’ultima riguarda gli effettivi consumi).

Seguono i Servizi di Rete che corispondono ai costi per l’utilizzo delle reti elettriche e sono stabiliti dai distributori di energia e approvati dall’Autorità di regolazione per Energia Ambiente e Reti (ARERA). Questi sono a loro volta suddivisi in una quota fissa, una quota potenza che cambia a seconda della potenza del contatore stabilita al momento del contratto e una quota variabile, fissata secondo intervalli di consumo (scaglioni) che dipendono dalla quantità di kWh consumati. I servizi di rete sono differenti a seconda che il cliente abbia un contratto per la casa di residenza o non di residenza.

La parte Dettaglio termina con gli Oneri di Sistema, identificabili attraverso sigle, e con le imposte (accise e Iva).

Sempre nel Dettaglio si trova l’importo totale da pagare, dato dalla somma dei Servizi di Vendita, di Rete e dagli oneri, a cui è aggiunta l’Iva del 10%.

Si possono NON pagare le Spese Fisse in Bolletta? NO (e chi dice il contrario sta cercando di truffarti)

Comunicazioni

L’ultima parte della bolletta contiene le comunicazioni del proprio Fornitore di Energia Elettrica. Le comunicazioni possono essere sia di carattere amministrativo, quindi relative al pagamento delle vecchie fatture, sia di carattere commerciale.

Quanto pesano le singole voci di Costo in Bolletta?

Confronto Composizione Prezzi Energia nei primi 3 trimestri del 2021Su questo punto si rende necessario un approfondimento importante, perché va chiarito, in maniera netta, che le voci di costo in bolletta non sono proprio fisse, quindi il loro peso varia continuamente, su base trimestrale, e il loro importo è proporzionale ai consumi.

Ad ogni delibera dell’ARERA, infatti, vengono spesso rimodulate le voci relative a Spese di trasporto e gestione del contatore e spese per gli Oneri generali di sistema.

Queste due voci vengono spesso ridotte quando il costo dell’energia cresce e vengono poi risollevate (per coprire le spese reali) quando il costo dell’energia scende. Per quanto queste componenti siano comunicate dall’ARERA nell’ambito dell’aggiornamento trimestrale dei prezzi per il Mercato Tutelato, tali componenti non si applicano solo ai clienti del Servizio Elettrico Nazionale, ma si applicano a tutte le utenze elettriche, quindi sia nel mercato di maggior tutela che nel mercato libero.

Queste voci di costo, quindi, non possono essere né ridotte né rinegoziate in fase contrattuale, perché vengono corrisposte dagli operatori direttamente allo stato.

L’unica voce su cui si ha il potere di agire è quella della spesa per la materia energia, che può ridursi negoziando un prezzo più conveniente con una tariffa offerta sul mercato libero. Ricordiamo che l’IVA viene applicata sul totale dell’imponibile, per cui una riduzione del costo della spesa per l’energia comporta un ulteriore abbassamento anche dell’imposto dell’IVA da pagare.

Infine è importante segnalare che accise, spese di trasporto e oneri di sistema, per le utenze domestiche, sono in parte proporzionali e, quindi, strettamente legati ai consumi e alla potenza del contatore, per cui se si consuma meno e si evitano elettrodomestici eccessivamente energivori (riducendo, così, anche la potenza del contatore), si riducono fortemente anche le spese che troviamo in bolletta relative a queste voci.

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Risparmiare sulla bolletta della luce

I costi complessivi dell’energia elettrica dipendono da vari fattori. Questi comprendono l’essere (o non essere) residenti, la potenza contrattuale, che può andare da 3 a 6 kWh, e il consumo.

Alcuni accorgimenti possono aiutare ad abbassare la bolletta della luce: tra questi, ad esempio, non lasciare dispositivi elettrici in standby, utilizzare elettrodomestici di ultima generazione, usufruire di lampade a led o avere impianti più efficienti o in grado di produrre energia elettrica come i pannelli fotovoltaici che possono far risparmiare anche più del 50% dei costi.

Infine, una soluzione semplice e veloce per risparmiare in bolletta è quella di confrontare le diverse offerte di energia elettrica e trovare il gestore che propone il miglior prezzo per la luce in linea al proprio profilo di consumi.

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