Come usare il Condizionatore per Risparmiare e Star Freschi

Come usare il Condizionatore per Risparmiare e Star Freschi

Con questi 5 suggerimenti stai fresco e tieni sotto controllo la bolletta della luce

I climatizzatori sono apparecchi che utilizzano energia elettrica per raffreddare e, quindi, se da una parte fanno stare bene perché abbassano la temperatura in casa, dall’altra creano l’effetto opposto sulla bolletta dell’energia elettrica. Anche in questo caso, abbassa le bollette cerca di venire incontro ai suoi lettori, elencando una serie di consigli utili e pratici per cercare di evitare sprechi inutili e limitare questa spesa supplementare in bolletta. Bastano pochi accorgimenti, infatti, per riuscire a risparmiare fino al 30% sui consumi energetici del climatizzatore.

1. La Temperatura Corretta del Climatizzatore

Il primo consiglio riguarda la temperatura corretta da impostare, perché è pratica comune accendere il climatizzatore alla massima potenza, arrivando a temperature talmente basse, da essere causa di malanni per chi ci abita. Questo modo errato di fare, porta ad aumentare i consumi alle stelle, oltre a creare problemi alla salute delle persone.

Come molti sanno, uno dei fattori che aumenta la percezione del calore è l’umidità, che causa il fenomeno dell’afa. I climatizzatori sono apparecchi utili ad abbassare la temperatura, ma la loro funzione complementare è quella di ridurre notevolmente la presenza dell’umidità nell’aria. Basta impostare la temperatura interna della casa a circa 5-8 gradi in meno rispetto alla temperatura esterna per stare bene in casa, senza tutta quell’acqua nell’aria che rende anche difficoltoso il respiro. Quindi se fuori ci sono 32 gradi, la temperatura può essere impostata a 26-27 gradi per stare già bene e, allo stesso tempo, ridurre notevolmente i consumi energetici del climatizzatore.

Impostare temperature più basse, tipo 18° o 20°, soprattutto quando fuori la temperatura è alta, non fanno altro che sovraccaricare il motore, rendendolo meno efficiente e causando consumi altissimi, senza apportare alcun beneficio alla salute.

Ricordiamo inoltre che molti climatizzatori sono dotati di funzione “deumidificatore”. Questa modalità consente al condizionatore di lavorare a temperature meno estreme e garantire comunque un ottimo livello di comfort in casa, consumando pochissimo. Se non avete mai provato ad usare la funzione deumidificatore in estare, vi consigliamo di provarla, soprattutto durante la notte o durante le giornate più afose.

Climatizzatore

2. Scegliere Correttamente Tecnologia e Classe Energetica

Classe energetica e inverter sono due caratteristiche che viaggiano in simbiosi, in quanto i climatizzatori dotati di inverter, sono quasi sempre di classe A o B e mai inferiore. Scegliere quindi un impianto in classe energetica A+++ equivale a risparmiare successivamente soldi in bolletta, grazie alla maggiore efficienza energetica dei climatizzatori. Visto che la vita media di un impianto di climatizzazione è di circa 7 anni, la maggiore spesa fatta in fase di acquisto si ripaga ampiamente nel corso degli anni grazie ai risparmi sulle bollette dell’energia elettrica.

La tecnologia inverter, inoltre, consente di ridurre la potenza assorbita quando l’impianto raggiunge la temperatura desiderata. In pratica, quindi, quando viene acceso il condizionatore questo assorbirà più corrente, in genere anche fino a 2 kWh, per poi ridurre l’assorbimento fino a meno di 0,5 kWh quando la temperatura interna si è abbassata.

Ricordiamo inoltre che se si sceglie un condizionatore almeno in Classe Energetica A, si può accedere agli incentivi fiscali statali, che consentono di abbattere notevolmente il costo di acquisto e installazione, consentendo praticamente a tutti di potersi permettere un impianto di fascia medio alta.

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3. La Corretta Installazione

Scegliere la posizione migliore in fase di installazione garantisce una migliore resa e minori costi di esercizio. La soluzione ideale sarebbe quella di installare un climatizzatore o split per ogni stanza che si vuole raffrescare. Usare il sistema di posizionarne uno in corridoio è sicuramente una scelta economica in fase di installazione, ma riduce moltissimo il benessere e il confort che questa scelta può dare. Il corridoio sarà sempre freddissimo e le stanze più calde del desiderato, causando di fatto uno spreco di energia per raffrescare un ambiente che non viene vissuto e non garantendo il benessere nelle altre stanze, nonostante si stiano spendendo soldi per alimentare il climatizzatore.

Climatizzatori e split vanno necessariamente installati su una parete, nella parte più alta possibile, in modo che l’aria fredda possa miscelarsi meglio con quella calda. Rimane sottointeso che non ci devono essere ostacoli davanti ai condizionatori, poiché ne ridurrebbero drasticamente l’efficienza.

Anche l’unità esterna del condizionatore andrebbe installata con criterio, cercando una posizione che sia il più possibile all’ombra e in una condizione che favorisca il ricircolo e lo scambio dell’aria. Relegare il motore in uno spazio angusto e nascosto solo per evitarne l’ingombro o l’impatto estetico può portare una perdita di efficienza che si tradurrebbe in maggiori consumi elettrici.

Far coibentare le tubazioni esterne, oltre che evitare di installarle esposte direttamente ai raggi solari, previene possibili danni e consumi eccessivi di corrente elettrica.

Ricordiamo inoltre che l’installazione deve essere effettuata da un tecnico dotato di certificazione F-Gas, in modo da evitare il decadimento della garanzia legale sull’impianto.

4. Occhio a Porte e Finestre

Controllare che porte e finestre siano chiuse è molto importante per evitare sprechi. Inoltre sarebbe opportuno anche cercare di chiudere eventuali fessure, da cui può comunque trafilare qualche spiffero di aria calda e umida.

5. Manutenzione Regolare per un Climatizzatore Efficienze

La manutenzione regolare dei condizionatori è una prerogativa importantissima per un corretto funzionamento. I filtri dell’aria andrebbero puliti con regolarità, in base ovviamente alle ore di utilizzo effettivo, in modo da garantire l’efficienza dell’impianto, grazie al corretto afflusso dell’aria, e, soprattutto, garantire l’igiene e la salubrità dello stesso. Nei filtri, infatti, si annidano spesso polvere e acari che, per via dell’umidità presente nell’impianto, tendono a dare vita a colonie di batteri.

Non esistono regole uguali per tutti, si tratta di aprire e controllare i filtri con regolarità e capire ogni quanto è necessario effettuare la manutenzione. Almeno una volta all’anno, durante il primo ciclo di pulizia, prima di accendere il sistema, è necessario controllare anche il gas e le tubazioni. Per essere certi di effettuare un lavoro a regola d’arte, è consigliabile rivolgersi ad un installatore qualificato.

 

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