Climatizzatori: tutto sul nuovo gas refrigerante R32 Ecologico

Climatizzatori: tutto sul nuovo gas refrigerante R32 Ecologico

Climatizzatori: occhio all’acquisto

Tempo di estate. Tempo di condizionatori e di ambienti più freschi. Quest’anno non fatevi trovare impreparati. E non buttatevi sull’acquisto del primo prodotto che capita, solo perché attanagliati dalla morsa del caldo. Con l’arrivo della bella stagione, infatti, è facile farsi prendere dalla fretta per acquistare la macchina in grado di farci vivere in una casa con un clima più adatto alle nostre esigenze. Questo però non deve far dimenticare altri aspetti di uguale importanza, come, ad esempio, la salvaguardia del pianeta o dei vostri risparmi. Ecco perché oggi vogliamo affrontare un argomento di grande attualità che riguarda proprio i condizionatori e i loro gas refrigeranti.

R32 il nuovo gas refrigerante per i condizionatori

I climatizzatori per poter funzionare in modo corretto hanno al loro interno diverse tipologie di fluidi refrigeranti, composti da miscele differenti. Fino a poco tempo fa, la miscela più applicata nei sistemi di condizionamento era quella formata dal gas R410A, una combinazione tra il gas R32 e il gas R125, nella misura del 50% l’uno. Questo gas era sicuramente performante, ma aveva un impatto troppo elevato sull’ambiente. Oggi, grazie alle ultime ricerche in campo ambientale e tecnologico, il gas R32 risulta essere quello più utilizzato. Questo perché, a differenza, degli altri, garantisce un impatto meno invasivo nell’atmosfera e agisce in linea con quelle che sono le normative europee di riferimento. In generale, è d’obbligo sapere che i gas refrigeranti hanno tutti un impatto sull’effetto serra e questo è misurato attraverso un indice chiamato GWP, ovvero Global Warming Potential. Questo indice ci dice quanto una certa emissione di gas vada ad impattare sull’effetto serra. Ecco perché le aziende produttrici sono molto attente a questo indice e ricercano metodologie sempre nuove da poter applicare. La miscela di gas R410A viene ancora utilizzata, in quanto non produce effetti dannosi per lo strato dell’ozono, ma l’R32 sembra essere più efficiente e garantisce un funzionamento pressoché ottimale, con un impatto ambientale ridotto ai minimi termini e che rispetta completamente i limiti di legge. Ma se da una parte il gas R32 garantisce un uso più sostenibile nei confronti dell’ambiente, dall’altra c’è il rovescio della medaglia. Questo gas è, infatti, altamente infiammabile e per questo motivo vanno osservate in modo scrupoloso le disposizioni di sicurezza sia da parte degli installatori che da parte dei produttori. E’ bene quindi, come sempre, affidarsi ad installatori di fiducia e a ditte serie e riconosciute.

Gas Refrigerante R32 nei condizionatori: diventerà un obbligo di legge?

E’ sempre bene essere informati sulle nuove norme in fatto di ambiente, anche per evitare di incorrere in una spesa che tra qualche tempo potrebbe risultare obsoleta. Come sempre è la legge a stabilire le regole in fatto di salute e ambiente e, in questo caso, si tratta di una normativa europea. Dal 2025, come recita il Regolamente Europeo 517/2014, verrà vietato l’utilizzo di gas con un indice GWP maggiore di 750, prendendo come riferimento i climatizzatori monosplit con una carica refrigerante fino ai 3 kg. Quindi, a partire da quella data, la miscela di gas R410A, con il suo indice GWP di 2088, non potrà essere più utilizzata. Ed ecco che l’R32 diventa di importanza fondamentale nella costruzione delle nuove macchine. Certo, probabilmente nel 2025 verranno fatti nuovi studi e nuove ricerche, tanto da far pensare che saranno anche altri i tipi di gas impiegati nei sistemi di condizionamento dell’aria. In ogni caso, fino a quell’anno, chi utilizza condizionatori con la miscela R410A non corre nessun rischio.

Installazione dei climatizzatori con gas refrigerante R32: quali sono le differenze?

Non pensiamo che i condizionatori con il gas R32 siano poi così diversi da quelli a cui eravamo abituati. La procedura di installazione, infatti, non subisce nessun tipo di modifica. E, anzi, è possibile continuare ad utilizzare gli stessi impianti, con i medesimi collegamenti, rispettando le dimensioni minime dei locali dove andrà installato il climatizzatore. Come è logico, anche questo tipo di installazione va effettuato da personale qualificato, in modo da non ricorrere in alcun tipo di rischio: verifichiamo sempre che l’installatore abbia il patentino F-Gas e che l’azienda sia in possesso di tutte le certificazioni del caso. Se poi, in casa, ci troviamo alle prese con macchinari di vecchia generazione e vogliamo adeguarci alle novità più ecologiche, possiamo approfittare delle detrazioni fiscali per acquistare un nuovo impianto, che sia a norma con il Regolamento Europeo.

Pregi e difetti del gas R32

Facciamo un piccolo riepilogo. Il gas refrigerante R32 è davvero il meglio in assoluto in fatto di climatizzazione? Mettiamo a confronto pregi e difetti di questo gas fluorurato, questo il nome tecnico dell’R32.

Vantaggi:

  • Ha un basso impatto ambientale con un indice GWP pari a 675 contro i 2088 della vecchia miscela R3410 e contiene una minore quantità di refrigerante
  • Ha un’efficienza energetica maggiore, pari a circa il 10% rispetto alla R410A
  • La sua gestione è più semplice, proprio perché si tratta di un gas singolo e non di una miscela tra due gas diversi

Svantaggi:

  • E’ leggermente infiammabile e quindi va maneggiato con precauzione e cautela. Per gli ambienti domestici non si corre praticamente alcun rischio. Diverso è il discorso per quanto riguarda gli ambienti più grandi, come i locali di uffici e aziende, in quanto grosse quantità di gas refrigerante possono aumentare il pericolo di incendio

Sono tantissimi i marchi in commercio che stanno presentando la loro proposta di prodotti in R32. Le aziende guardano al futuro e cercano di anticipare i tempi proponendo prodotti innovativi in termini di impatto ambientale e di efficienza.

 

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