Come cambiare operatore Luce e Gas: procedure e costi

Senti parlare sempre più spesso dei vantaggi acquisiti dagli amici e dai parenti che hanno deciso di cambiare operatore energetico? Ti entusiasma l’idea di poter risparmiare qualcosa, ma hai timore che potrebbe rivelarsi una procedura troppo complessa per te e soprattutto esposta a rischi difficili da gestire? Ebbene ti sbagli!
Lo “switch”, il cambio, tra vecchio e nuovo fornitore, relativo sia alla componente luce che a quella del gas, è un’operazione molto semplice e rapida. E’ possibile infatti, dopo essersi documentati sulle varie offerte attualmente presenti sul mercato, effettuare il cambio operatore in pochi minuti da casa tua, con una semplice telefonata o addirittura online, in pochi click.

 

Precisazioni e differenze:Servizio di Maggior Tutela e Mercato Libero

Ciò che spesso spinge il consumatore a cambiare e a sperimentare nuove realtà nell’ambito energetico, sono senza dubbio gli effettivi vantaggi che negli ultimi tempi si sono venuti a creare grazie all’apertura del Mercato Libero dell’energia. Quest’ultimo infatti incentra la propria politica e l’organizzazione delle offerte attorno ad un semplice concetto, ossia quello di concorrenza tra gestori. Tale idea si basa su una serie di aspetti quali un variegato rapporto qualità/prezzo e ovviamente il grande ventaglio di servizi (anche aggiuntivi) messi a disposizione della clientela. In teoria chi ci guadagna è soprattutto il consumatore, in particolare se chi approfitta di tali opportunità è un cliente attento e capace, in grado di scovare le offerte per lui più vantaggiose.
Ciò che non varia in bolletta, rispetto al Servizio di Maggior Tutela, sono gli oneri generali, i servizi di rete e le varie imposte, ovviamente con le relative differenze in base alla tipologia di cliente, domestico e non.

 

Come ci si muove se si vuole cambiare gestore energetico? Primi passi

La semplicità dell’operazione è veramente incredibile. Per cambiare operatore energetico infatti basta solamente sottoscrivere un nuovo contratto con un differente operatore, fatto ciò non resta che attendere! Poiché da questo momento in poi sarà il nuovo operatore ad occuparsi di tutto, a partire dalla fastidiosa richiesta di recesso relativa al contratto precedente. Tutto ciò che riguarda le incombenze di tipo amministrativo è gestito dal nuovo fornitore energetico.
Il nuovo contratto sarà poi attivo nel giro di circa 2 massimo 3 mesi, dipende anche dalla tipologia di cliente e dal contratto sottoscritto, in ogni caso il servizio di fornitura energetica non risulterà mai interrotto, poiché il vecchio operatore è obbligato a garantire l’approvvigionamento energetico fintanto che il nuovo contratto non risulti attivo.
Dal precedente fornitore il cliente riceverà la bolletta di conguaglio ed inoltre verrà comunicata l’ultima lettura relativa al consumo fino all’ultimo giorno di fruizione prima di passare con il nuovo operatore.
Da sapere inoltre che il contatore e l’impianto in generale rimane il medesimo, quindi non sono previsti fastidiosi lavori in casa per la sostituzione ed inoltre che in qualunque momento il cliente può decidere di rescindere il contratto con l’operatore del Mercato Libero e tornare al Servizio di Maggior Tutela, senza costi aggiuntivi o penali, previa regolare comunicazione. Le modalità e le tempistiche relative a questa operazione sono descritte in modo dettagliato all’interno delle condizioni di utilizzo. In questo contesto si ricorda anche la possibilità di rescissione del contratto entro i 14 giorni dalla firma.

 

Documenti necessari per la stipula del nuovo contratto

Come detto, stipulare un nuovo contratto per la fornitura energetica, andando a sostituire il precedente servizio, è molto semplice. L’investimento, in termini di tempo, è di qualche minuto, poiché si può effettuare l’operazione anche a casa propria, tramite telefono o pc, l’importante è avere a portata di mano alcuni documenti e le relative informazioni in essi contenute. In tale contesto sono necessari prima di tutto i dati dell’intestatario, quindi parliamo del Codice Fiscale; del nome e del relativo cognome; del codice IBAN, necessario nel caso si richieda la domiciliazione; di un numero di telefono attivo, in caso di comunicazioni; di un indirizzo email personale. Sono poi richiesti ovviamente i dati relativi alla fornitura, quindi indirizzo e codici POD e PDR. Questi ultimi risultano essere difficili da trovare per alcuni clienti, tuttavia basterà contattare il numero verde o fare una rapida ricerca in rete per capire di cosa si tratti nello specifico. Il POD infatti è semplicemente un codice, che si riferisce alla fornitura di energia elettrica, lungo 14 caratteri e presente all’interno di ogni bolletta. Il PDR, anch’esso di 14 caratteri, si riferisce invece alla fornitura di gas; possiamo dire che va’ ad identificare ogni singola utenza, corrisponde nello specifico alla posizione fisica del contatore al quale si effettua la consegna della materia prima. Le prime 4 cifre del PDR identificano l’impresa di distribuzione, mentre le altre 10 sono specifiche per l’utente.

 

Quanto si paga per cambiare operatore energetico?

Il servizio è assolutamente gratuito, cambiare fornitore non costa nulla. Potrebbe essere prevista una cifra inerente al bollo ed una sorta di deposito cauzionale, che viene poi restituito in tempi brevi o rimane come anticipo già pagato sulle rate/bollette successive.
Per quanto riguarda i pagamenti delle bollette è possibile richiedere, così come per il Servizio di Maggior Tutela, la domiciliazione, sia bancaria che su carta di credito.

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