Elettricità e Gas, arriva la tempesta perfetta. Come correre ai ripari?

Elettricità e Gas, arriva la tempesta perfetta. Come correre ai ripari?

La situazione si fa sempre più complicata sui mercati energetici: cosa fare?

Ormai pensavamo di aver raggiunto una situazione di equilibrio sulle quotazioni di luce e gas all’ingrosso, ma purtroppo da metà luglio i mercati hanno ripreso ad andare in fibrillazione e le quotazioni di luce e soprattutto di gas sono aumentate sensibilmente. Per questo occorre agire in fretta prima della stangata d’autunno. 

 

Le quotazioni in rialzo: perché il caldo fa salire i prezzi?

Le cause dei rincari sono molteplici, ma ora ci sono nuovi elementi da considerare. Il caldo da record che sta attanagliando l’Europa ha rimescolato le carte in tavola, causando effetti avversi anche in settori come quello dell’energia, che spesso non si considerano impattati dall’assenza di piogge.

 

Caldo e siccità,  infatti, stanno causando:

  • impennata dei consumi per la climatizzazione domestica e commerciale
  • drastica riduzione della produzione di energia dall’idroelettrico
  • riduzione della produzione di elettricità dal nucleare (ovviamente all’estero, dato che in Italia non abbiamo centrali nucleari funzionanti)

 

Che c’entra il nucleare con la siccità?

La Francia, grazie alle sue centrali nucleari, era in grado di garantire circa il 25% del fabbisogno europeo di energia elettrica. Nel 2022, tuttavia, molte centrali nucleari francesi hanno interrotto la produzione per interventi programmati di manutenzione e, addirittura, alcune sono state fermate per obsolescenza degli impianti. Ma, come se non bastasse, in questi giorni altre centrali hanno dovuto ridurre la produzione proprio a causa delle alte temperature.

Per operare in sicurezza, le centrali nucleari fanno abbondante uso di acqua, che viene prelevata dai fiumi, usata per produrre vapore e poi reimmessa nei circoli d’acqua. La normativa francese, tuttavia, prevede regole ferree sulle temperature dei fiumi da cui attingere e in cui rilasciare le acque, per evitare danni ambientali. Con l’innalzamento delle temperature e, quindi, della temperatura dell’acqua nei fiumi,  alcune centrali hanno ridotto al minimo la loro produttività.

La Francia si trova così, in questi giorni, ad essere un paese importatore di energia e non più esportatore, causando quindi un ulteriore aumento della domanda europea di energia e, quindi, un aumento dei prezzi.

 

Energia, Gas e Speculazione

Se il nucleare e l’idroelettrico producono meno e le rinnovabili crescono troppo a rilento per compensare questo picco di domanda, necessariamente cresce il termoelettrico, alimentato dal gas naturale.

La domanda di gas sale, e con esso il prezzo. Tanto più in questi giorni in cui Gazprom ha interrotto il flusso di gas sul Nord Stream 1, causando ulteriore calo dell’offerta e fibrillazione sui mercati. Se l’offerta scende e la domanda cresce (anche per via degli approvvigionamenti a ritmi sostenuti da parte di tutte le nazioni per fare scorta in vista dell’inverno), i prezzi salgono alle stelle, con quotazioni sul mercato elettrico nazionale gestito dal GME che non si erano mai registrate in passato.

Valori PUN su base giornaliera di luglio

Dati ufficiali GME https://www.mercatoelettrico.org/It/Statistiche/ME/DatiSintesi.aspx

 

Una vera e propria tempesta perfetta che sta travolgendo famiglie e imprese.

 

Cosa fare? Ci sono soluzioni?

Mentre tutti si limitano a fare del catastrofismo, noi cerchiamo di ragionare su soluzioni concrete e facilmente applicabili per tamponare la situazione di emergenza.

Le strategie per affrontare questi rincari sono molteplici e garantiscono i maggiori risultati se applicate in contemporanea. Per riuscire a risparmiare, dunque, bisogna:

  • pagare meno ciò che si consuma
  • consumare meglio, per consumare meno
  • autoprodurre parte dell’energia di cui si ha bisogno (anche se si vive in condominio)

Andiamo quindi a vedere nel dettaglio cosa fare per risparmiare.

 

Pagare meno ciò che si consuma

Come si fa a pagare meno l’energia e il gas consumati? Basta trovare un’offerta più conveniente sul mercato libero.

Visto quanto spiegato in precedenza, inoltre, in questi giorni sarebbe opportuno individuare una tariffa a prezzo fisso e conveniente, in modo da poter programmare la spesa per energia durante l’inverno (che è il periodo in cui i consumi sono più alti) e non farsi sorprendere dalle continue variazioni di prezzo che ci potranno essere di mese in mese.

Ma occorre affrettarsi. Con le quotazioni che riprendono ad impazzire, i fornitori potrebbero ritirare presto le offerte a prezzo fisso dal catalogo, perché troppo rischiose per loro.

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Consumare meglio con l’efficienza energetica

Se si consuma meno energia e meno gas, ovviamente ci sono meno consumi in bolletta e, quindi, le bollette si alleggeriscono. Ora la domanda potrà sembrare banale, ma chi consuma l’energia e il gas in casa? Gli elettrodomestici energivori e le caldaie obsolete.

Andando oltre le abitudini di consumo, che spesso sono difficili da cambiare, si fa prima a cambiare gli elettrodomestici, optando per modelli in classe energetica elevata, in grado di ridurre i consumi fino all’80%. Grazie agli incentivi statali (bonus mobili ed elettrodomestici, ecobonus, bonus ristrutturazioni) diventa ancora più conveniente rendere efficiente la casa, rinnovando tra l’altro i dispositivi presenti  in casa.

Uno dei principali indiziati, in questo periodo, è certamente il climatizzatore. Con il caldo torrido e le quotazioni di energia alle stelle, questo è forse l’anno ideale per sostituire il vecchio climatizzatore con uno nuovo dotato di tecnologia inverter e pompa di calore.

 

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La caldaia a gas, forse più del climatizzatore, è responsabile delle bollette da urlo che ricevono le famiglie. Una moderna caldaia a condensazione è in grado di ridurre, mediamente, i consumi di gas per riscaldamento del 20%, che, in euro, con le quotazioni attuali, sono davvero un bel gruzzoletto per ogni famiglia (fino a 400€ annui se si considera il consumo medio di una famiglia italiana).

 

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Autoprodurre Energia Elettrica

Come tutti ormai sanno, il modo migliore e più semplice per autoprodurre energia elettrica a livello domestico è l’installazione di un impianto fotovoltaico. Tuttavia, pochi sanno che è possibile autoprodurre energia elettrica anche in “piccole quantità” senza avere a disposizione un tetto o un impianto di vaste dimensioni.

Grazie al fotovoltaico Plug&Play, anche chi ha un balcone, una terrazza o un giardino può installare un pannello fotovoltaico, dotato di microinverter integrato, per produrre fino a 400 kWh di energia all’anno, senza installazioni particolari e, soprattutto, senza bisogno di autorizzazioni.

 

 

Per chi, invece, ha la possibilità di installare un impianto più grande, per alimentare magari anche la pompa di calore per togliere completamente la fornitura di gas, suggeriamo di valutare il risparmio con i nostri simulatori online.

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