Ecobonus 2018: Spese Ammesse e Guida alla Richiesta delle Agevolazioni

Ecobonus 2018: Spese Ammesse e Guida alla Richiesta delle Agevolazioni

Ecobonus 2018: tutte le novità introdotte per questo nuovo anno, le detrazioni e il suo funzionamento

Tempo di tasse. Tempo di aggiornamento. E tempo di incentivi. Sono tantissime le novità introdotte dalla nuova Legge di Stabilità del 2018. Il Governo ha, infatti, deciso di mantenere attivo il cosiddetto Ecobonus ovvero quelle detrazioni fiscali riguardanti l’efficienza energetica e il risparmio energetico. Ma non solo. Oltre ad essere stato riconfermato, il bonus prevede anche un ampliamento normativo, al fine di estendere la portata delle aree di intervento degli incentivi e dei soggetti che potranno beneficiarne. Questa manovra prevede, dunque, importanti novità su tutti i fronti e su tutte le tipologie di detrazioni, di cui, fino ad ora, abbiamo usufruito. Confermati, infatti, il bonus per la ristrutturazione delle case, il bonus verde, il sismabonus, quello per i mobili e per gli elettrodomestici e tante altre detrazioni dedicate anche a chi ha un immobile in affitto. Cerchiamo ora di capire meglio come funziona l’Ecobonus 2018, quali sono le spese per gli interventi ammissibili e come farne richiesta.

Ecobonus 2018. ecco quali sono le novità della nuova Legge di Bilancio

Bisognerà attendere il Decreto attuativo della nuova Legge di Bilancio per averne la certezza, ma possiamo in tutta serenità andare ad affermare che l’Ecobonus sarà presente anche quest’anno tra le detrazioni fiscali di cui i cittadini potranno giovare. La Legge di Bilancio 2018 ha previsto, infatti, la proroga dello sconto fiscale per tutti coloro che decidono di intraprendere delle opere per la riqualificazione energetica. La detrazione sarà in vigore per le abitazioni private per tutto il 2018, mentre i condomini potranno farne uso sino al 2021. La ratio di tutta la normativa è quella di cercare di tutelare l’ambiente, partendo dal risparmio sui consumi di energia. Ecco perché si tratta di una questione a cui lo Stato Italiano tiene in modo particolare. Cambiano però i valori stessi delle agevolazioni. Per la sostituzione e posa in opera di infissi, di impianti di climatizzazione invernale, l’installazione di caldaie a biomassa e a condensazione e di schermature solari la detrazione scende dal 65% al 50%.

I condomini, invece, avranno diritto ad una detrazione pari al 75% e potranno anch’essi usufruire di un’accesso al credito per quei condomini in difficoltà economica, tramite prestiti presso le banche comuni.

Una novità importante riguarda, poi, la creazione di un Fondo nazionale per l’efficienza energetica, un istituto che prenderà in carico le richieste di prestito per gli interventi di efficienza energetica realizzati dalle imprese, comprese le ESCO, e dalla Pubblica Amministrazione, su immobili, impianti e processi produttivi.

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Quali sono le spese messe in detrazione con l’Ecobonus 2018

Come già sottolineato in più punti, l’Ecobonus è una manovra che ha al suo centro l’interesse per migliorare l’ambiente in cui viviamo e quindi dà la possibilità di effettuare con un sgravio fiscale alcuni interventi volti a perfezionare l’efficienza energetica delle nostre abitazioni. Gli interventi ammissibili e detraibili nella misura del 50% o del 65% sono tutti quei lavori e quelle spese di riqualificazione energetica negli immobili:

  • installazione di nuovi pannelli solari
  • efficientamento termico dell’abitazione, come lavori di coibentazione, di interventi su finestre, pavimenti e infissi
    sostituzione di vecchi impianti di condizionamento invernale
  • installazione di impianti di domotica per il controllo a distanza degli impianti di refrigerazione e riscaldamento

Anche l’acquisto di tutti i materiali per il risparmio energetico e l’intervento di professionisti e consulenti del settore sono da considerarsi all’interno delle detrazioni per l’Ecobonus 2018. Così come risultano detraibili anche le imposte Ires e Irpef per quanto riguarda i lavori di edilizia e le prestazioni professionali, a patto che possano essere ricondotte ad un progetto di miglioramento generale delle condizioni energetiche dell’immobile.

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Quali sono gli importi massimi detraibili

Come nel caso degli altri bonus, come, ad esempio, il Bonus Verde 2018, anche l’Ecobonus contiene nella sua normativa dei limiti per le detrazioni. Nello specifico, troviamo il limite di 100.000 Euro per tutti quegli interventi generici volti alla riqualificazione energetica, di 30.000 per quelli di sostituzione di vecchi impianti di climatizzazione invernale o l’installazione di nuovi condizionatori con particolare efficienza energetica, di 60.000 per quelle opere che vanno ad incidere sulla parte strutturale di un edificio e per quelli di installazione di pannelli solari per la produzione di energia elettrica e di produzione di acqua calda, anche quando utilizzati ai fini di soddisfare il fabbisogno di enti sportivi, case di cura e ospedali, scuole e università.

Chi sono i soggetti beneficiari dell’Ecobonus 2018

Chiunque possegga un reddito e che, quindi, presenta annualmente la sua dichiarazione può usufruire dei benefici fiscali per le spese sostenute per la riqualificazione energetica. La novità di quest’anno, però, è come anticipato sopra, la creazione di un Fondo, che permetterà anche a quei cittadini privi di un sostentamento idoneo e che quindi non sono tenuti al pagamento delle tasse di intervenire sul proprio immobile grazie al micro credito. Quindi le detrazioni spettano nello specifico a tutti i contribuenti, siano essi persone fisiche o società, agli enti pubblici e privati, che però non svolgano nessun tipo di attività economico-commerciale, e alle associazioni di professionisti e di categoria. Rientrano tra i beneficiari non solo i proprietari degli immobili, ma anche tutti coloro che hanno un qualsiasi diritto reale su un’abitazione, come usufrutto o il comodato d’uso.

L’Ecobonus 2018 per i condomini

Anche i condomini possono avere accesso alle detrazioni per tutte quelle spese sostenute e documentate per lavori sia sulle aree comuni del condominio stesso, sia per quelli effettuati sulle unità immobiliari singole. Le detrazioni hanno valenza fino al 31 dicembre 2021 e sono pari al 75% della spesa se riguardano lavori di miglioramento dell’attività del riscaldamento e di refrigerazione e al 70% se riguardano interventi sull’involucro dell’edificio per almeno un 25% della sua superficie.

Come richiedere l’Ecobonus 2018 e quale documentazione serve

Le modalità di richiesta dell’Ecobonus seguono per il 2018 le stesse regole degli anni passati. Ovvero, sarà possibile farne richiesta al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi e gli importi verranno restituiti in 10 rate uguali per i successivi 10 anni di imposte. Per poterne usufruire però bisogna prestare particolare attenzione alla documentazione, che certificherà la sussistenza degli interventi e che dovrà essere conservata ai fini di un possibile controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate. Inoltre, tale documentazione dovrà essere inviata all’Agenzia Stessa o tramite il caricamento elettronico sul sito web dedicato dell’Enea, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile.

Entro 90 giorni, infatti, pena il decadimento del diritto, l’Enea dovrà ricevere in modo telematico la certificazione energetica rilasciata dalla Regione, dall’Ente Locale o da un professionista abilitato, l’asseverazione di un tecnico o del direttore dei lavori e, in caso di installazione di pannelli solari, anche l’attestazione alla partecipazione di un corso per la costruzione degli stessi. Per quanto riguarda i pagamenti, questi andranno effettuati con bonifico parlante, bancario o postale, contenente tutti i dati identificativi del contribuente, ma solo nel caso di non titolari di impresa. Questi ultimi, infatti, potranno pagare nelle modalità che preferiscono, a patto che conservino con scrupolosità la documentazione attestante le spese.

 

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