Qual è il miglior periodo per cambiare il condizionare e la caldaia?

Qual è il miglior periodo per cambiare il condizionare e la caldaia?

Condizionatore e caldaia: quando sostituirli?

Quando si decide di fare lavori in casa è sempre meglio programmarli per non avere dei disservizi. Negli ultimi anni si sono succeduti sempre estati molto calde con inverni molto freddi. Un rimedio è sicuramente dotarsi di condizionatore per rinfrescare gli ambienti in estate e di una buona caldaia per riscaldarsi in inverno, oltre che per avere l’acqua calda. Molto spesso però rimandiamo i lavori da effettuare in casa e ci troviamo spiazzati dagli eventi atmosferici.
Se in estate, pur soffrendo, possiamo sopportare il caldo, in inverno è difficile rimanere in casa al freddo e senza acqua calda. Per questo motivo è opportuno valutare il cambio della caldaia in primavera/estate. Tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera è opportuno scegliere il condizionatore, così da evitare il maggior flusso di lavoro che hanno in estate gli installatori.
La scelta della caldaia e/o del condizionatore è importante perché da qui possono nascere bollette molto care o avere una casa in piena efficienza energetica. Effettuare una scelta in linea alle proprie esigenze non è una cosa banale. L’importante è conoscere le proprie esigenze e in fase di acquisto non scegliere il risparmio immediato. Se si compra un elemento di basso costo ma non ha un’efficienza energetica alta, il risparmio che si ha in un primo momento verrà sostituito dai costi delle bollette. Vediamo di seguito quali sono i modelli più convenienti per sostituire la caldaia e il condizionatore.

Differenza tra caldaia a pellet e caldaia a condensazione a metano

Molte volte si pensa che per risparmiare e rispettare l’ambiente si debba installare una caldaia a pellet. Il suo funzionamento avviene tramite la combustione del materiale derivato dalla trasformazione del legno o da altre biomasse. Il pellet viene inserito in un braciere dove la combustione genera aria calda. Quest’ultima viene poi trasferita in una camera di combustione circondata dall’acqua. L’acqua calda viene poi immessa nell’impianto. Grazie a un serbatoio incorporato e volendo, aggiuntivo, la caldaia può sostituire sia la funzione di una caldaia tradizionale come impianto principale, sia essere affiancata a una caldaia esistente. In questo caso la convenienza arriva per il maggior rendimento del combustibile ed è una valida alternativa in tutte le situazioni, sia per l’acqua sanitaria che per il riscaldamento.
La caldaia a condensazione a metano è una caldaia ad alto rendimento che garantisce un alto rendimento e maggiore efficienza rispetto alle altre caldaie tradizionali. Infatti, questa caldaia recupera il calore latente dei fumi che sono riammessi nel circuito di riscaldamento. La caldaia a condensazione ha caratteristiche che la rendono ottimale per consumi costanti e medio-elevati, per un utilizzo frequente e costante, ad esempio in zone in cui l’inverno ha temperature che raggiungono almeno lo zero. E’ ideale per una casa che viene vissuta giornalmente e che sia medio- grande.
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Condizionatore portatile o condizionatore a split: come scegliere il migliore

Come per la caldaia anche per il condizionatore non è un acquisto facile da fare. A incidere sono molti fattori, come quello di scegliere un condizionatore portatile o a muro. Quante stante deve rinfrescare e/o riscaldare? In una giornata quante volte lo usiamo? Se scegliamo di avere un condizionatore portatile il primo vantaggio è la mobilità, non si devono effettuare lavori in casa, come bucare le mura, e per farlo funzionare si ha bisogno solo dell’energia elettrica. Il climatizzatore portatile ha una unità attaccata al corpo che dovrà essere messa fuori dalla finestra per espellere l’aria calda. Questa necessità farà lasciare socchiusa la finestra con conseguente perdita dell’aria fresca.
I condizionatori fissi invece hanno un motore da fissare all’esterno e uno split da montare all’interno. Questo permette con un motore di rinfrescare più stanze. Questa soluzione ha bisogno di un installatore e molto spesso chi abita in condominio deve rifarsi alle regole condominiali. I termini di raffronto da considerare per l’acquisto di un condizionatore sono:

  • potenza
  • silenziosità
  • efficienza energetica

Questi tre elementi sono legati l’uno all’altro. La potenza di un condizionatore è espressa in kW o in Btu/h (British Termal Unit). La grandezza della casa ci indica la potenza da utilizzare per rinfrescare o riscaldare gli ambienti. Altro elemento fondamentale nella scelta è la rumorosità, più si ha un motore silenzioso più sarà conveniente la scelta. Infine, la più importante: l’efficienza energetica. Questo indicatore sarà determinante nelle bollette future. Più la classe energetica è alta meno sarà la spesa per la luce. Se invece si vuole un risparmio immediato con una classe energetica bassa si avranno consumi alti con bollette salate.
La scelta del condizionatore deve essere fatta partendo dalla potenza.

Come si calcola la potenza di un condizionatore?

Per calcolare la potenza di un condizionatore è sufficiente fare una semplice operazione matematica: si deve moltiplicare 340 (BTU/h) per i metri quadrati della stanza da climatizzare. In media serve una potenza di 340 BTU/h per rinfrescare un mq di superficie all’interno di una stanza con un’altezza comune pari a 2,7 metri.
Condizionatore

Ecobonus: Incentivi fiscali per l’acquisto o la sostituzione della caldaia e del condizionatore

L’ecobonus è una delle agevolazioni più sfruttate in Italia per chi effettua lavori in casa. Per chi vuole fare degli interventi per avere un risparmio energetico in casa, una parte del costo dei lavori può essere portata in detrazione sul lordo Irpef o Ires. Maggiore è l’efficientamento energetico e maggiore sarà la richiesta possibile da fare. L’incentivo è rivolto a privati, liberi professionisti, imprese, società, enti pubblici.

  • Bonus al 50% per i contribuenti impegnati nell’acquisto o sostituzione di vecchi impianti di climatizzazione invernale con nuovi impianti a condensazione con efficienza pari alla classe A (sono escluse le caldaie di classe B).
  • Bonus al 65% per i contribuenti che oltre a sostituire il vecchio impianto con una nuova caldaia di classe A, provvedono contestualmente all’installazione di sistemi di termoregolazione evoluti. La stessa detrazione è prevista in caso di acquisto di generatori d’aria calda a condensazione.

Il contribuente può richiedere lo sconto in fattura, la cessione del credito o portare in detrazione una quota fissa nei 5 anni successivi nella dichiarazione dei redditi.

Condizionatore

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