Disattivare la fornitura elettrica: come disdire il proprio contratto

Modalità, tempi e costi per disattivare la fornitura elettrica
La disdetta del contratto luce può essere fatta per diverse motivazioni come cambio di residenza o decesso dell’intestatario.
Ad esempio, in caso di trasloco, l’utenza non può essere spostata dalla vecchia abitazione alla nuova; si dovrà prima chiudere l’utenza nella vecchia abitazione e poi sottoscrivere un nuovo contratto per l’utenza della nuova abitazione.
Per quanto riguarda le tempistiche, generalmente i tempi di attesa sono molto rapidi. Ci sono invece dei costi da sostenere, che variano in base al fornitore.
Il distacco della fornitura dovrebbe sempre rappresentare l’ultima soluzione. Una volta interrotto il servizio, per riattivarlo sarà necessario richiedere un nuovo allaccio, con costi aggiuntivi e tempistiche più lunghe. In pratica, si rischia di sostenere una spesa sia al momento della chiusura del contratto sia al momento della sottoscrizione di una nuova fornitura.
Per questo motivo, prima di disattivare la fornitura elettrica, è importante valutare tutte le alternative disponibili. Nei prossimi paragrafi vedremo come procedere correttamente nel caso in cui la disdetta sia davvero inevitabile.
| Cosa è | Modalità | Tempistiche | Costo |
|---|---|---|---|
| Intervento utilizzato per interrompere l’erogazione dell’energia elettrica | Inviare una richiesta al proprio fornitore seguendo le modalità da esso richieste | Entro 7 giorni lavorativi, salvo imprevisti di natura tecnica | I costi variano in base al fornitore |
Qual è la differenza tra disdetta e disattivazione/distacco del contratto luce?
Spesso si fa confusione tra disdetta e disattivazione di luce e gas, ma si tratta di due operazioni molto diverse.
La disdetta del contratto serve a comunicare al fornitore la volontà di non rinnovare la fornitura alla sua naturale scadenza. Se effettuata nel rispetto dei tempi e delle condizioni previste dal contratto o dalla normativa vigente, la disdetta è gratuita. In genere va comunicata almeno 30 giorni prima della scadenza; in caso contrario, il contratto può rinnovarsi automaticamente e potrebbero essere applicate penali o costi aggiuntivi.
La disattivazione della fornitura, invece, è una richiesta più delicata: comporta l’interruzione del servizio con un contratto ancora attivo, quindi prima della scadenza naturale. In questo caso si tratta di un recesso anticipato, regolato da specifiche clausole contrattuali che indicano eventuali costi, penali e tempistiche. Prima di richiederla, è sempre consigliabile leggere attentamente le condizioni di fornitura per evitare spese inattese.
Come procedere alla disattivazione del contratto?
La richiesta per la chiusura del contratto va inviata al proprio fornitore di energia, con un preavviso di 30 giorni circa. Il fornitore, entro due giorni lavorativi, dovrà inoltrerà la richiesta al distributore; poi, entro 5 giorni lavorativi, verrà disattivato il contatore.
Complessivamente, la chiusura definitiva dell’utenza, si ha in massimo 7 giorni lavorativi.
I vari fornitori propongono differenti modalità di disdetta. Alcuni preferiscono il classico approccio tramite il modulo disdetta luce in PDF da scaricare dal sito, compilare e inviare per via telematica; altri, invece, mettono a disposizione dell’utente dei form online da completare direttamente via web.
Di seguito i contatti dei principali fornitori in Italia:
Disdetta E.On
Puoi contattare da numero fisso, senza costi aggiuntivi, il numero verde 800 999 777
Da cellulare e dall’estero, puoi contattare il numero 02 91 64 61 02, al costo previsto dal tuo operatore telefonico
Puoi rivolgerti ad uno sportello E.On
Puoi inviare la richiesta di recesso tramite posta, fax o email servizio.clienti@eon-energia.com
Disdetta Sorgenia
Puoi contattare Sorgenia al numero verde 800 294 333 da fisso o al numero 02 44 3880 01 da cellulare
Puoi inviare una raccomandata A/R a Sorgenia
Puoi inviare la richiesta via fax allo 02 45 882 322 o via mail a customercare@sorgenia.it
Disdetta Enel Energia
Puoi chiamare il servizio clienti di Enel Energia al numero 800 900 860
Puoi effettuare la richiesta dal sito ufficiale di Enel Energia, dove puoi trovare un form dedicato all’invio di documenti
Puoi effettuare la richiesta via email, inviando il modulo a allegati.enelenergia@enel.com
Puoi recarti presso un Punto Enel o Punto Enel Partner più vicino a casa tua
Disdetta ENI Plenitude
Da rete fissa, puoi chiamare il numero gratuito 800 900 700 o, da rete mobile, il numero 02 44 41 41
Puoi recarti presso un Energy Store
Puoi inviare una raccomandata A/R con il modulo di disdetta
Quali dati servono per la chiusura contratto?
I dati da comunicare per cessare il contratto sono:
- Dati personali: codice fiscale e carta d’identità dell’intestatario del contratto;
- Il codice cliente che si trova sulla bolletta;
- Il POD per la luce;
- L’autolettura del contatore;
- L’indirizzo di recapito della fattura di conguaglio finale;
- Il giorno nel quale presumibilmente deve essere disattivata la fornitura.
La disattivazione dell’utenza deve avvenire entro 3 – 4 giorni lavorativi dall’invio della richiesta; nel caso in cui la fornitura sia staccata in ritardo, l’utente ha diritto a un rimborso in base ai giorni di ritardo con cui viene effettuato il distacco. Verranno dunque accreditati 35 euro per un ritardo entro il 5 giorni lavorativi, 70 euro per un ritardo entro 15 giorni lavorativi e 105 euro oltre 15 giorni lavorativi.
Quanto costa disattivare la fornitura elettrica?
Disattivare la fornitura elettrica ha un costo che può variare a seconda del fornitore ed è solitamente indicato nelle condizioni contrattuali.
Ricorda invece che il passaggio ad un altro fornitore è del tutto gratuito e non comporta alcuna interruzione della fornitura.
Non sempre la disdetta è la soluzione: trova l’offerta migliore per te
Disattivare la fornitura elettrica non sempre è la soluzione migliore, anche se dobbiamo farla quando lasciamo l’immobile; infatti comporta sia costi di chiusura che altri costi di riapertura a carico del nuovo inquilino. Spesso, la soluzione migliore, è accordarsi per fare uno switch con voltura: questa operazione permette di cambiare intestatario e fornitore nello stesso momento senza nessun costo.
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