Pompa di Calore: come Accedere al Conto Termico

Pompa di Calore: come Accedere al Conto Termico

Procedure, tempi e quali spese rientrano nel Conto Termico per l’Installazione di una Pompa di Calore

Il Conto Termico è una particolare forma di incentivo che lo Stato ha dedicato a tutti colore che, presso la propria abitazione, effettuano interventi tesi all’incremento dell’efficienza energetica e alla produzione di energia termica mediante lo sfruttamento di fonti rinnovabili. A differenza delle classiche detrazioni fiscali, il Conto Termico è un contributo a fondo perduto, erogato direttamente dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE), con tempistiche inferiori a quelle dei soliti incentivi.

Grazie alle normative attuali, è ancora possibile ottenere incentivi importanti per la sostituzione degli impianti di riscaldamento esistenti con nuovi sistemi a pompa di calore. Questo intervento rientra tra quelli agevolabili tramite Conto Termico 3.0.

La pompa di calore continua a essere una delle soluzioni più incentivate perché garantisce un notevole risparmio energetico, riduce i consumi di gas e abbassa le emissioni rispetto ai sistemi tradizionali come le caldaie a metano. Per questo motivo sempre più famiglie scelgono di sostituire la vecchia caldaia con un impianto più efficiente, sostenibile e in linea con gli obiettivi di transizione energetica.

Perché conviene installare le pompe di calore

Esistono diverse tipologie di pompe di calore, classificate in base alla fonte da cui prelevano il calore e al modo in cui lo trasferiscono all’abitazione. Le più comuni sono:

  • Pompe di calore aria-acqua, che estraggono calore dall’aria esterna e lo utilizzano per riscaldare l’acqua dell’impianto di riscaldamento o dell’acqua calda sanitaria;

  • Pompe di calore aria-aria, che utilizzano l’aria esterna per produrre aria calda o fredda da immettere direttamente negli ambienti, come avviene per un climatizzatore.

Queste tecnologie sono molto versatili, ma presentano un limite: quando la temperatura esterna scende troppo, l’efficienza può ridursi, poiché il sistema necessita di più energia per estrarre calore dall’aria fredda.

Per questo motivo, le pompe di calore geotermiche sono considerate le più efficienti. Questi sistemi sfruttano il calore costante del terreno (terra-acqua) o delle falde sotterranee (acqua-acqua) tramite speciali tubazioni, garantendo prestazioni elevate anche in condizioni climatiche rigide.

Dal 2011, grazie a un decreto nazionale, le pompe di calore sono ufficialmente riconosciute come tecnologie che utilizzano energia rinnovabile. Questo perché, quando il calore prodotto supera di gran lunga l’energia elettrica necessaria per far funzionare l’impianto, il sistema viene considerato una fonte di energia termica rinnovabile a tutti gli effetti.

Calcolatore Prezzo Pompa di Calore per Riscaldamento

 

Cos’è il Conto Termico?

Il Conto Termico è un incentivo statale introdotto nel 2012, che sostiene gli interventi finalizzati a migliorare l’efficienza energetica e favorire la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. È gestito dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) e permette di recuperare fino al 65% della spesa sostenuta, direttamente sul conto corrente del beneficiario.

A differenza delle detrazioni fiscali, che restituiscono il denaro in 10 anni, il Conto Termico offre un rimborso diretto, spesso in un’unica rata entro pochi mesi. Questo incentivo è poi stato aggiornato nel 2016 ed è stato chiamato Conto Termico 2.0, l’attuale versione attiva del programma. Recentemente è stato approvato dal MASE il Conto Termico 3.0, che introduce incentivi più generosi e semplificati. Il decreto amplia anche i destinatari dell’incentivo, includendo il Terzo Settore, e rendendo più accessibile la transizione energetica per cittadini, imprese e enti locali.

Come ottenere l’incentivo del Conto Termico

La gestione e l’erogazione degli incentivi previsti dal Conto Termico è affidata al GSE, Gestore dei Servizi Energetici.

Richiedere il Conto Termico 3.0 è un processo semplice e completamente digitale: tutte le domande vengono infatti gestite attraverso il portale PortalTermico del GSE. Una volta terminati i lavori, il beneficiario ha 90 giorni per inviare la richiesta di incentivo, allegando tutta la documentazione necessaria. Dopo la presentazione, il GSE dispone di 60 giorni per verificare la pratica e, in caso di approvazione, di ulteriori 60 giorni per procedere all’erogazione del contributo. Le Pubbliche Amministrazioni hanno inoltre la possibilità di prenotare l’incentivo prima dell’avvio dei lavori, assicurandosi così le risorse disponibili.

 

Quali spese rientrano nell’incentivo

Come detto, l’incentivo può arrivare a coprire sino al 65% delle spese sostenute per l’installazione della pompa di calore.
Oltre alle pompe di calore, ci sono altre spese che rientrano nell’incentivo. Ecco un breve riepilogo.

Interventi Conto Termico 2.0 Conto Termico 3.0
Sostituzione impianti di climatizzazione invernale ✔ Pompe di calore
✔ Caldaie e stufe a biomassa
✔ Scaldacqua a pompa di calore
✔ Confermati
✔ Maggiorati gli incentivi
✔ Requisiti energetici più rigorosi
Collettori solari termici ✔ Solare termico fino a 50 m²
✔ Solar cooling
✔ Incentivi più alti
✔ Procedure più rapide
✔ Possibile integrazione con altri interventi
Sistemi di building automation ✔ Termostati intelligenti
✔ Dispositivi di controllo
✔ Incentivi aumentati
✔ Esteso a sistemi domotici completi
Efficienza energetica negli edifici pubblici ✔ Coibentazione
✔ Sostituzione infissi
✔ Illuminazione LED
✔ Confermati tutti gli interventi
✔ Ammesse nuove tecnologie integrate
✔ Possibilità di prenotazione fondi
Nuove tecnologie ammesse ❌ Non previste ✔ Più tecnologie per l’efficienza
✔ Maggiore apertura alle rinnovabili
✔ Integrazione con sistemi smart
Erogazione incentivi ✔ In una o più rate (max 2–5 anni) ✔ Tempistiche più rapide
✔ Possibile anticipo per PA
Modalità di richiesta ✔ PortalTermico GSE
✔ Accesso diretto o tramite ESCo
✔ PortalTermico aggiornato entro feb. 2026
✔ Procedura più semplificata
✔ Controlli più veloci

Non sono coperte spese per:

  • Interventi non legati all’efficientamento o alle rinnovabili;
  • Impianti non conformi alle normative;
  • Sostituzioni non certificate o senza requisiti minimi;
  • Lavori privi di documentazione idonea.

I tempi di erogazione dell’incentivo

Tra le più importanti novità legislative introdotte con il decreto di aggiornamento del Conto Termico, c’è l’innalzamento del limite per l’erogazione dell’incentivo in un’unica rata.

Mentre prima, infatti, tale modalità era prevista solo per gli incentivi di importo massimo di 600 euro, adesso anche gli incentivi fino a ben 15.000 euro vengono erogati in un’unica soluzione. Inoltre, anche i tempi di pagamento sono più ridotti rispetto al passato, perché consistono in appena 2 mesi di attesa.

Gli incentivi che ammontano a più di 5.000 euro, invece, vengono erogati in più rate annuali.

 

I meccanismi di accesso al Conto Termico secondo le direttive del GSE

L’accesso agli incentivi può avvenire attraverso 2 modalità:

1) ACCESSO DIRETTO: per gli interventi realizzati dalle PA e dai soggetti privati, la richiesta deve essere presentata entro 60 giorni dalla fine dei lavori.
E’ previsto un iter semplificato per gli interventi riguardanti l’installazione di uno degli apparecchi di piccola taglia (per generatori fino a 35 kW e per sistemi solari fino a 50 mq) contenuti nel Catalogo degli apparecchi domestici, reso pubblico e aggiornato periodicamente dal GSE.

 

Accesso Conto Termico GSE

Fonte GSE (Gestore Servizi Energetici)

 

2) PRENOTAZIONE: per gli interventi ancora da realizzare da parte delle PA e delle ESCO che operano per loro conto, erogazione di un primo acconto all’avvio e il saldo alla conclusione dei lavori.

Per la prenotazione dell’incentivo, le PA, ad eccezione delle cooperative di abitanti e delle cooperative sociali, possono presentare la scheda-domanda a preventivo, qualora si verifichi una delle seguenti condizioni in presenza di:

  • A) una Diagnosi Energetica e un atto amministrativo attestante l’impegno alla realizzazione di almeno un intervento tra quelli indicati nella Diagnosi Energetica;
  • B) un contratto di prestazione energetica stipulato tra la PA e una ESCO;
  • C) un provvedimento o un atto amministrativo attestante l’avvenuta assegnazione dei lavori con il verbale di consegna dei lavori.

La richiesta di prenotazione deve essere accettata dal GSE. In tal caso, quest’ultimo procede a impegnare, a favore del richiedente, la somma corrispondente all’incentivo spettante.

Direttive Conto Termico GSE (Gestore Servizi Energetici)

Fonte GSE (Gestore Servizi Energetici)

 

 

Costo Pompa di Calore per Riscaldamento Costo Fotovoltaico con Pompa di Calore

 

Non cumulabilità dell’incentivo

​Va infine evidenziato che gli incentivi previsti dal Conto Termico non sono cumulabili con altri tipi di incentivi statali, come ad esempio le detrazioni fiscali previste per gli interventi di ristrutturazione edilizia e riqualificazione energetica.