Pompa di calore Aria/Aria: Funzionamento e Vantaggi

La pompa di calore aria-aria è una delle soluzioni più efficienti e versatili per riscaldare e raffrescare gli ambienti riducendo i consumi energetici e i costi in bolletta. Sempre più scelta da chi vuole abbandonare o ridurre il gas senza affrontare lavori invasivi, rappresenta oggi un’alternativa concreta ai sistemi di riscaldamento tradizionali. Il suo punto di forza è rivoluzionario: non produce calore, lo trasferisce. Sfrutta l’energia già presente nell’aria esterna per portarla all’interno degli ambienti, garantendo un rendimento molto più elevato rispetto a caldaie e stufe convenzionali. Grazie ai progressi della tecnologia Inverter e a valori di efficienza sempre più elevati, la pompa di calore aria-aria è un sistema completo per il comfort domestico, ideale per abitazioni, uffici e piccoli esercizi commerciali
Esistono diversi tipi di pompa di calore
Esistono fondamentalmente 4 differenti tipi di pompe di calore, ognuno dei quali è caratterizzato da un determinato tipo di efficienza e quindi da una corrispondente fascia di prezzo:

Come funziona la tecnologia Aria-Aria: oltre il semplice condizionatore
Molti associano la pompa di calore aria-aria al classico condizionatore, ma in realtà si tratta di una tecnologia più evoluta, progettata per gestire il comfort termico durante tutto l’anno, non solo nei mesi estivi. Il principio di funzionamento è lo stesso delle pompe di calore più avanzate. L’impianto non genera calore, ma lo preleva dall’aria esterna e lo trasferisce all’interno degli ambienti, utilizzando una quantità limitata di energia elettrica.
Il sistema è composto da alcuni elementi chiave che lavorano in modo continuo e coordinato:
- Evaporatore: cattura il calore presente nell’aria esterna, anche quando le temperature sono basse
- Compressore: aumenta la temperatura del fluido refrigerante comprimendolo
- Condensatore: rilascia il calore all’interno dell’abitazione tramite gli split
- Valvola di espansione: regola la pressione del fluido e permette al ciclo di ripartire
All’interno del circuito scorre un fluido refrigerante che cambia stato (da liquido a gas e viceversa), rendendo possibile il trasferimento del calore da un ambiente all’altro.
Riscaldamento in inverno e raffrescamento in estate
In modalità riscaldamento, la pompa di calore assorbe calore dall’aria esterna e lo rilascia all’interno della casa.
In modalità raffrescamento, il processo si inverte. Il calore viene prelevato dagli ambienti interni ed espulso all’esterno. Questo rende la tecnologia aria-aria estremamente flessibile, perché consente di gestire caldo e freddo con un unico impianto. Il vero salto di qualità rispetto ai vecchi condizionatori è l’adozione della tecnologia inverter. A differenza dei sistemi ON/OFF, che lavorano sempre alla massima potenza, l’Inverter adatta automaticamente il funzionamento al reale fabbisogno dell’abitazione.
I vantaggi sono concreti:
- minori consumi elettrici
- temperatura più stabile e confortevole
- meno rumore
- maggiore durata dell’impianto
È proprio grazie a questa tecnologia che oggi riscaldare con una pompa di calore aria-aria può essere davvero conveniente.
Vantaggi e svantaggi della pompa di calore Aria-Aria
Scegliere una pompa di calore aria-aria significa puntare su una tecnologia efficiente e moderna, ma come ogni soluzione energetica va valutata nel contesto giusto. Conoscere in modo trasparente punti di forza e limiti è fondamentale per fare una scelta davvero consapevole.
I principali vantaggi della pompa di calore aria-aria
Tra i motivi per cui questa tecnologia è sempre più diffusa troviamo:
- Elevata efficienza energetica: per ogni kWh di energia elettrica consumata, può fornire fino a 3-4 kWh di calore
- Un unico impianto per caldo e freddo: riscalda in inverno e raffresca in estate
- Installazione rapida e poco invasiva: non richiede opere murarie importanti né canna fumaria
- Riduzione dei costi in bolletta: soprattutto se sostituisce sistemi elettrici tradizionali o integra il gas
- Bassa manutenzione: meno componenti soggetti a usura rispetto a una caldaia
Questi aspetti la rendono particolarmente indicata per appartamenti, villette, uffici e piccoli locali commerciali.
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I limiti da conoscere e come superarli
Per correttezza, è importante evidenziare anche alcuni limiti:
- Non produce acqua calda sanitaria: Questo limite si risolve facilmente integrando uno scaldacqua a pompa di calore, soluzione efficiente e ormai molto diffusa.
- Prestazioni influenzate dal clima esterno: Nelle zone con inverni molto rigidi, l’efficienza può ridursi. I modelli più recenti, però, garantiscono buone prestazioni anche a basse temperature.
- Richiede un corretto dimensionamento: Per ottenere comfort e risparmio reali, è fondamentale che gli split siano dimensionati correttamente per ogni ambiente.
Pompa di calore aria-aria vs caldaia a gas tradizionale
| Parametro | Pompa di Calore Aria-Aria | Caldaia a Gas |
|---|---|---|
| Installazione | Veloce, senza grandi lavori | Più complessa, con canna fumaria |
| Efficienza energetica | Molto alta (SCOP > 4) | Media |
| Raffrescamento estivo | Incluso | Non disponibile |
| Costi di manutenzione | Ridotti | Più elevati |
| Uso del gas | Nessuno | Necessario |
La pompa di calore aria-aria conviene soprattutto quando:
- si desidera ridurre o eliminare il gas
- si cerca una soluzione flessibile e modulare
- si abbina o si prevede un impianto fotovoltaico
Prestazioni ed efficienza: capire SCOP e SEER
Quando si valuta una pompa di calore aria-aria, non è sufficiente guardare al prezzo o all’aspetto esteriore. La vera differenza la fanno efficienza e prestazioni. Due parametri fondamentali da conoscere sono: SCOP e SEER.
SCOP (Seasonal Coefficient of Performance): misura l’efficienza della pompa di calore durante la stagione di riscaldamento. Questo indica quanta energia termica viene prodotta rispetto all’energia elettrica consumata. Ad esempio:
- SCOP = 4 significa che con 1 kWh di elettricità la pompa di calore fornisce 4 kWh di calore.
Più alto è il SCOP, maggiore è il risparmio in bolletta e più sostenibile diventa l’impianto.
SEER (Seasonal Energy Efficiency Ratio): valuta l’efficienza durante la stagione estiva, ossia nella modalità raffrescamento. Funziona secondo lo stesso principio. Più alto è il valore, meno energia elettrica serve per raffreddare l’ambiente. Grazie ai moderni sistemi Inverter, il SEER può raggiungere livelli molto elevati, garantendo comfort costante e consumi ridotti anche nei mesi più caldi. La combinazione di SCOP e SEER spiega perché oggi il riscaldamento con condizionatore conviene. Con un buon impianto aria-aria, il rapporto tra energia elettrica consumata e calore fornito può superare 1:4, permettendo di ridurre significativamente le bollette rispetto a sistemi tradizionali a gas o elettrici.
Quanto costa installare una pompa di calore Aria-Aria?
Il costo di una pompa di calore aria-aria può variare in base a diversi fattori, tra cui il tipo di impianto, la potenza, la classe energetica e il numero di unità interne (split). Comprendere questi elementi è fondamentale per fare una scelta consapevole e valutare il ritorno dell’investimento in bolletta.
Indicazioni di prezzo
| Tipo di impianto | Range di prezzo indicativo |
|---|---|
| Monosplit (1 unità interna) | 900 € – 1.500 € |
| Dual Split (2 unità interne) | 1.500 € – 2.500 € |
| Trial Split (3 unità interne) | 2.300 € – 3.500 € |
- I fattori che influenzano il costo di una pompa di calore Aria/Aria sono:
- Potenza e dimensionamento: più è grande l’ambiente da riscaldare o raffrescare, maggiore dovrà essere la potenza dell’impianto.
- Classe energetica: gli apparecchi A+++ hanno un costo superiore, ma garantiscono risparmio maggiore nel lungo periodo.
- Numero di split: ogni unità interna aggiuntiva incide sul prezzo totale.
- Tecnologia Inverter: gli impianti più efficienti e silenziosi possono avere un costo iniziale più alto, ma riducono i consumi.
È utile sapere che bonus fiscali e detrazioni possono contribuire a ridurre significativamente la spesa complessiva.
Integrazione strategica: fotovoltaico e acqua calda sanitaria
La pompa di calore aria-aria dà il massimo del suo potenziale se viene abbinata a un impianto fotovoltaico. Grazie all’energia autoprodotta, è possibile ridurre drasticamente il consumo di elettricità dalla rete e ottenere un comfort termico a costi quasi azzerati.
Perché il fotovoltaico è l’abbinamento ideale?
- L’energia solare prodotta può alimentare direttamente la pompa di calore, aumentando l’autonomia energetica della casa.
- Riduce ulteriormente le bollette di luce e gas, soprattutto se abbinato a sistemi di accumulo con batterie.
- Garantisce un approccio sostenibile ed ecologico, sfruttando energie rinnovabili.
Un limite della pompa di calore aria-aria tradizionale è che non produce acqua calda sanitaria. La soluzione più efficace è integrare uno scaldacqua a pompa di calore, che permette di:
- Riscaldare l’acqua calda sanitaria in modo efficiente e continuo
- Eliminare quasi del tutto l’uso del gas
- Completare il sistema di riscaldamento e raffrescamento della casa
In questo modo, l’abitazione diventa quasi totalmente autonoma dal punto di vista energetico, con una gestione intelligente dei consumi e un risparmio concreto sulle bollette.
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FAQ – Domande Frequenti
La pompa di calore aria-aria è rumorosa?
Quanta manutenzione richiede?
Posso riscaldare tutta la casa solo con l’aria-aria?
Sommario:
- 1 Esistono diversi tipi di pompa di calore
- 2 Come funziona la tecnologia Aria-Aria: oltre il semplice condizionatore
- 3 Vantaggi e svantaggi della pompa di calore Aria-Aria
- 4 Pompa di calore aria-aria vs caldaia a gas tradizionale
- 5 Prestazioni ed efficienza: capire SCOP e SEER
- 6 Quanto costa installare una pompa di calore Aria-Aria?
- 7 Integrazione strategica: fotovoltaico e acqua calda sanitaria

Laureato in Economia e Commercio presso l’università La Sapienza di Roma. Attualmente Responsabile del Back Office di Abbassalebollette dopo una ventennale esperienza nel campo dell’energia e nella gestione di reti di installatori.
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22 Commenti su “Pompa di calore Aria/Aria: Funzionamento e Vantaggi”
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15 Aprile 2021 alle 18:10
….complimenti e…bravi!
15 Aprile 2021 alle 21:06
Grazie Mariano.
Lo Staff di Abbassalebollette.it
19 Marzo 2022 alle 10:47
Vorrei montare un fotovoltio ul tetto della mia villetta ma il Comune vieta perché siamo in zona a vincolo paesaggistico pur essendo circondato da impianti industriali e commerciali di media entità,
Che fare? ho scritto a Draghi, alla Regione, al Comune ma senza esito. Sono invalido riconosciuto al 110% e necessito di temperature elevate che non posso più permettermi con l’attuale crisi energetica.
Voi che ne avete i mezzi dovete dimostrare che il fotovoltaico non è deturpante e condurre campagna per autoprodurre energia favorendo o meglio incentivando l’autoproduzione di energia anche aumentando l’attuale bonus. Con ciò si rende anche un grande servizio al Paese
Grazi, cordilià
6 Settembre 2022 alle 7:45
Ciao Gualtiero,
Per poter installare pannelli solari in centro storico si dovrà preventivamente ottenere l’approvazione paesaggistica dalla soprintendenza, che non potrà però negare il consenso all’impianto fotovoltaico, a meno che non individui seri motivi di incompatibilità dello stesso con il paesaggio.
Infatti con l’art. 9 del decreto-legge n. 17 del 2022, si permette di realizzare liberamente nuove coperture, basta che siano fotovoltaiche, anche trasformando tetti piani e lastrici solari in tetti spioventi e modificando, con essi, le sagome e le altezze dei fabbricati.
E questo può essere fatto ovunque senza autorizzazione, anche nei centri storici, basta che l’edificio non sia stato vincolato in modo espresso dal Ministero dei beni Culturali.
E’ saltata, infatti, la limitazione contenuta nel vecchio testo del comma 5 (dell’art. 7-bis del dlgs 28/2011), che prevedeva l’autorizzazione in caso di intervento sui tetti di tutti i centri storici (art. 136, comma 1, lett. b) del dlgs 42/2004), che , rimane solo per gli edifici dei centri storici oggetto di vincoli ministeriali (“individuati ai sensi degli articoli da 138 a 141”) che, come è noto, rappresentano solo una piccola parte dei centri storici dei comuni italiani.
Ti consigliamo dunque di contattare la sopraintendenza facendo presente questi articoli di legge in modo da ottenere l’autorizzazione e procedere all’installazione.
Lo Staff di Abbassalebollette.it
7 Giugno 2020 alle 11:22
Buongiorno,
sto valutando l’acquisto di un appartamento in bifamiliare di circa 200 mq degli anni ’70 in zona di Treviso. L’appartamento in questione si trova al primo piano ed attualmente è servito da un impianto con radiatori e con caldaia a gasolio. Qualora dovessi decidere di comprare questo appartamento sarei intenzionato a fare il cappotto termico e sostituzione degli infissi ed eventualmente far installare un impianto fotovoltaico.
Vorrei sapere se qualora venisse installata una pompa di calore che riscaldi, raffresca e produce ACS, si debba intervenire anche sui radiatori esistenti. Nel senso che, si possono sfruttare quelli esistenti o si debba intervenire con la posa di riscaldamenti a pavimenti che possono anche raffrescare? O meglio, esiste qualche soluzione con pompa di calore che riscaldi utilizzando i radiatori esistenti, raffreschi utilizzando dei condizionatori o altro e che produca anche ACS? Spero di essere stato abbastanza chiaro e di non aver chiesto cose impossibili. Non sono tanto afferrato in materia e mi scuso qualora avessi fatto un pò confusione.
17 Giugno 2020 alle 7:40
Ciao Valerio, qui la risposta
4 Giugno 2020 alle 13:18
buongiorno. Ho una casa di oltre 200 mq con soffitti a 3.30. Attualmente ho radiatori (17!) alimentati con una caldaia a pellet ma vorrei francamente sostituirla con qualcosa di più maneggevole. Sto seguendo con attenzione la questione ecobonus 110 e ho visto anche alcuni consulenti che mi propongono pompe di calore ibride, per far fronte alla questione radiatori. Sono molto perplesso perchè, di contro, trovo ovunque ampi post che sconsigliano questo tipo di soluzione. Mi sto quindi indirizzando su PDC aria aria ma, abitando a Torino, non so può essere sufficiente. Qualche consiglio?
16 Giugno 2020 alle 8:47
Ciao Luca, la soluzione non deve adattarsi al cliente ma partendo da un sopralluogo decidere quale sia la migliore soluzione.
Chiama il nostro numero verde gratuito 800 990 300 per fissare un appuntamento, senza impegno, per poi decidere in sicurezza quale opzione scegliere.
Staff Abbassalebollette.it
17 Febbraio 2019 alle 9:18
Buongiorno, ho acquistato una casa degli anni 60, zona climatica E, classe energetica G. Superficie di 120 mq su 2 piani, riscaldamento a radiatori con caldaia non a condensazione. Ho sostituito gli infissi in legno con infissi in PVC doppia camera, isolato il sotto tetto con pannelli exp da 10 cm. Pago ancora bolletta di gas da 300 euro mensili. Vorrei mettere una pompa di calore a acqua aria, pensate sia la soluzione o dovrei fare un cappotto termico esterno? Grazie
19 Febbraio 2019 alle 8:04
Ciao Vincenzo,
indipendentemente dal tipo di impianto di riscaldamento (e raffrescamento) adottato, il cappotto termico è sempre raccomandato, in quanto oltre a contribuire a ridurre i consumi, permette la riduzione di ponti termici che causano condense e umidità su pareti e solai. Detto questo, l’adozione di una pompa di calore elettrica, magari abbinata ad un impianto fotovoltaico con accumulo, consente di ottenere un notevole abbattimento dei costi di riscaldamento. Inoltre, grazie agli incentivi del Conto Termico, il costo del chiller può essere abbattuto subito del 65%.
Per avere maggiori informazioni, contattaci al numero verde gratuito 800 990 300 (lun-ven 9-18) o lasciaci i tuoi dati sulla nostra Pagina di Contatto per essere richiamato da un nostro consulente energetico.
Buon Risparmio!
6 Febbraio 2019 alle 15:51
Vorrei installare un impianto fotovoltaico di 3Kw con batterie di accumulo da 4,5 kWh. Ad esso vorrei collegare due pompe di calore ad aria funzionanti con l’energia autoprodotta. Considerato che la casa è sviluppata su due piani da 150mq. cadono, vorrei installare due condizionatori per riscaldare i due piani specialmente quando sono assente. Attualmente mi riscaldo con una caldaia a condensazione che alimenta 14 termosifoni in ghisa.Ce la faranno due condizionatori a mantenere la temperatura a 18 gradi minimo quando siamo assenti per qualche giorno? E he consumo dobbiamo ipotizzare di energia elettrica? Considerando che l’alimentazione elettrica dovrebbe essere unicamente quella autoprodotta, è ipotizzabile un impianto così concepito senza ricorrere al contatore enel’. Grazie per una vostra comunicazione.
14 Febbraio 2019 alle 9:27
Ciao Aldo,
per fare delle ipotesi di consumo bisogna certamente andare a valutare molti fattori, tra cui la zona climatica e il grado di isolamento termico dell’immobile stesso.
Di sicuro, se la casa è spesso non abitata per giorni, non è ipotizzabile, né conveniente, pensare ad un impianto ad isola. Infatti, nei giorni di maggiore produzione, dopo aver caricato la batteria, la corrente potrebbe essere immessa in rete garantendo un introito costante. Inoltre, come spesso accade, l’energia per il riscaldamento serve maggiormente nei giorni invernali, in cui l’esposizione solare è ridotta, e in particolar modo nelle ore notturne. Se il consumo, per via di temperature rigide esterne, dovesse essere maggiore di quanto immagazzinato nelle batterie, potreste trovarvi di notte al buio e al freddo dopo qualche giorno. Per questo motivo, a meno che il costo di allaccio alla rete elettrica nazionale non sia proibitivo, sconsigliamo di staccarsi dalla rete. Se, invece, è costoso allacciarsi alla rete nazionale, allora l’accumulo va dimensionato correttamente,
Se hai bisogno di maggiori informazioni o di effettuare un sopralluogo gratuito per avere un preventivo su misura, chiamaci al numero verde 800 990 300 o lasciaci i tuoi dati nella nostra pagina di contatto:
https://www.abbassalebollette.it/contact-us/
e un nostro consulente energetico ti ricontatterà il prima possibile per parlare con te.
Buon Risparmio!
6 Dicembre 2018 alle 19:53
buona sera, dovrei riscaldare saltuariamente un locale di circa 65 mq. circa 150 m. cubi ( taverna )
situato dentro un magazzino semi interrato con temperatura di più o meno di 8 gr. Cosa mi consigliate? Quanti kilovat servono per portare ad una temperatura di 19/20 gradi?
vi ringrazio per una gradita risposta
Flavio
7 Dicembre 2018 alle 17:01
Ciao Flavio,
bisogna capire bene cosa intendi per “riscaldare saltuariamente”. Ti suggeriamo di lasciarci i tuoi dati di contatto, compilando il form in alto o lasciando i tuoi dati su questa pagina, in modo da poterti mettere in contatto con un installatore che potrà rispondere alle tue domande e, soprattutto, potrà raccogliere maggiori informazioni sulla tua situazione, in modo da poter elaborare una proposta su misura.
Buon Risparmio!
27 Settembre 2018 alle 18:34
salve ,sono interessato all’argomento perche in parrocchia avremmo bisogno di riscaldare un locale della chiesa , si tratta di un locale piccolo 6mt x 3mt con orari di riscaldamento di poche ore al giorno .
per ora era riscaldato con stufette elettriche ma con costi elevati.
quali suggerimenti potete dare?
grazie FEDERICO
27 Settembre 2018 alle 19:33
Ciao Federico,
sicuramente la pompa di calore Aria Aria, ovvero un climatizzatore dotato di pompa di calore, è una soluzione ottimale per riscaldare rapidamente e a basso costo un ambiente di quelle dimensioni.
Per avere maggiori informazioni sul dimensionamento ideale o sui costi, puoi contattarci al numero verde gratuito 800 990 300 oppure compila il form di richiesta alla pagina di Richiesta Preventivi.
Buon Risparmio!
23 Giugno 2018 alle 12:30
Buongiorno,
sto per acquistare una piccola casetta da ristrutturare e diciamo che i lavori più impegnativi sono :il tetto e gli impianti.
L’immobile è di 120 mq e visto le mie passate esperienze con la bolletta del gas sto valutando l’installazione di una pompa di calore.
Cosa mi consiglia? E’ una casa in linea in corte, non ha giardino e ha una vecchia caldaia.
All’inizio la mia intenzione era di istallare una caldaia a pellet ma dopo aver letto della pompa di calore ho subito cambiato idea ma non so su che tipo di pompa.
L’immobile è situato in provincia di udine.
grazie e saluti
25 Giugno 2018 alle 8:10
Ciao Paolo,
se devi fare una ristrutturazione, valuta bene anche il tipo di impianto radiante che vai ad installare. Un pavimento radiante, ad esempio, ti consente di avere un notevole risparmio nel lungo periodo sia con le pompe di calore che con le moderne caldaie a condensazione, in quanto distribuisce in maniera piùù uniforme il calore e può lavorare a temperature di mandata molto più basse, a parità di comfort (quindi l’impianto di riscaldamento non deve sforzarsi a riscaldare troppo il fluido nei circuiti di riscaldamento). Se vuoi maggiori informazioni sulle differenze tra le varie pompe di calore per il riscaldamento domestico, puoi leggere questo nostro approfondimento: Pompe di Calore per la Casa
Detto questo, se non hai un giardino, possiamo già escludere la pompa di calore geotermica, che è tra le più efficienti (anche se ha un costo di installazione molto elevato). A questo punto, ti suggeriamo di valutare una Pompa di calore Aria-Acqua, che mantiene una buona efficienza anche quando le temeprature esterne scendono sotto lo zero.
In ogni caso, noi suggeriamo sempre di effettuare un sopralluogo completamente gratuito per valutare bene lo stato dell’immobile e la complessità di installazione delle varie tipologie di impianto. Solo con la visita sul posto un installatore preparato può fornire una consulenza seria e una valutazione dei costi precisa.
Puoi richiedere maggiori informazioni per il sopralluogo o per un preventivo compilando il form in alto o chiamando il numero verde 800 990 300.
Buon Risparmio!
25 Febbraio 2018 alle 7:06
Ciao sono marcello da perugia, o meglio da città di castello. Io dovrei comprare una casa di 80 mq nelle colline delle mie zone, calcolando che la casa è dei anni 60, quindi non ha cappotto termico ne finestre di ultima generazione e calcolando che la zona nostra è un po umida, cosa mi conviene montare?E quanto spendo e risparmio? A ce anche un po di terreno in torno alla casa se serve. Vi ringrazio della vostra collaborazione in anticipo e vi saluto .
27 Febbraio 2018 alle 9:04
Ciao Marcello,
in linea di massima, le case di campagna degli anni 60 potrebbero comunque avere mura perimetrali molto spesse, che consentono un buon isolamento termico. L’unica grande pecca degli immobili un po’ datati sono certamente gli infissi, che vanno assolutamente sostituiti per evitare spifferi e importanti dispersioni di calore, e i tetti, che spesso non sono affatto isolati e creano gosse problematiche. Detto questo, capirai che l’impianto di riscaldamento migliore dipende da tanti fattori, anche dalla presenza o meno di un impianto radiante a termosifoni.
La pompa di Calore Aria Aria ti consente di avere un costo contenuto e un intervento meno invasivo, in quanto l’installazione di split o termoconvettori può essere fatta anche canalizzando i tubi all’esterno dell’abitazione. Questo costo inferiore, tuttavia, comporta un benessere termico inferiore e costi sulla bolletta elettrica lievemente superiori.
Infatti l’efficienza termica di una pompa di calore Aria Aria (il COP, per intenderci) è certamente inferiore alle Pompe Geotermiche. La presenza di un terreno intorno alla casa sembra essere un ottimo presupposto per l’installazione di una pompa di calore geotermica, che andrebbe abbinata ad un pavimento radiante per massimizzare il comfort termico e ridurre al minimo i consumi.
D’altro canto, per valutare la fattibilità di una simile installazione, bisognerebbe anche capire se la casa dispone di locali tecnici idonei in cui allocare la pompa di calore e gli impianti. E bisogna anche capire che tipo di impianto radiante è attualmente presente.
Per avere un’idea più precisa dei costi e dei risparmi, puoi lasciare i tuoi dati nel form in alto o effettuare una simulazione di rendimento con il nostro simulatore Pompa di Calore per Riscaldamento.
Essendo poi la casa posizionata in campagna, ti suggeriamo di valutare anche l’opzione Fotovoltaico + Pompa di Calore per Riscaldamento, che è un’abbinata vincente per abbattere i consumi.
Buon Risparmio!
20 Febbraio 2018 alle 13:49
Buongiorno,
sto valutando l’acquisto di un appartamento loft di 70 mq di superficie per circa 4 m di altezza. Non è dotato di caldaia e termosifoni ma usa una pompa di calore aria-aria della RoHS che riporta una Heating Capacity di 26000/7700 BTU/W con due bocchettoni di areazione.
Secondo voi è sufficiente per riscaldare il loft?
Grazie mille
22 Febbraio 2018 alle 21:01
Ciao Alberto,
in generale possiamo dire che i prodotti della RoHS sono di buona qualità. Detto questo, non conoscendo la zona climatica dell’appartamento, nè la classe energetica e il grado di isolamento termico dello stesso, possiamo solo supporre che chi abbia realizzato l’impianto abbia prima effettuato i dovuti calcoli sul fabbisogno termico dell’appartamento.
Detto questo, è importante anche ribadire che il comfort termico di un appartamento è a volte anche un fattore soggettivo (c’è chi in inverno non ha problemi a stare a 18 °C, chi invece non riesce a stare a meno di 23-24 °C. Inoltre, opportuni interventi di efficientamento termico (cappotto termico, isolamento del tetto, infissi a taglio termico) possono abbattere notevolmente il fabbisogno di calore interno (e di fresco nei mesi estivi), per cui anche una pompa di calore leggermente sottodimensionata può funzionare egregiamente.
Fatte tutte le precisazioni del caso, usando un po’ di approssimazioni sui calcoli, vista la superficie della casa e l’altezza superiore alla media, in generale una pompa di calore aria aria di 6 kW potrebbe anche essere sufficiente, per cui riteniamo che il dimensionamento attuale possa essere corretto.
Buon Risparmio!