Come effettuare la Disattivazione Utenze Luce e Gas Metano

Una piccola guida per orientarsi nelle operazioni di disdetta delle utenze domestiche di luce e gas.

La disattivazione del contratto

Quando si cambia casa, è necessario contattare i gestori delle utenze domestiche di luce e gas metano per disdire i relativi contratti di fornitura. Allo stesso modo, la disdetta, o recesso, è necessaria quando si individua sul mercato un’offerta migliore dal punto di vista economico e si desidera cambiare fornitore.

Non sempre, però, le modalità di recesso sono chiare, e per il Cliente non è facile districarsi tra le varie norme e previsioni contrattuali che regolano la conclusione della fornitura. Il rischio è quello di non riuscire ad effettuare la disattivazione nei tempi desiderati o di inviare una comunicazione di disdetta non valida.

In questo articolo, cercheremo di fare brevemente chiarezza sulle modalità e i tempi di disattivazione ed i relativi costi, distinguendo tra i vari operatori attivi nel settore della fornitura di energia elettrica e gas metano.

Preavviso di recesso

Va innanzitutto chiarito che il contratto con gli operatori di fornitura di luce e gas è da considerarsi alla stregua di un contratto a tempo indeterminato, poiché alla scadenza del termine iniziale, che solitamente può essere di 12 o 24 mesi, opera il meccanismo del rinnovo tacito.

L’efficacia del contratto, quindi, viene rinnovata automaticamente per un nuovo periodo, senza necessità di alcuna comunicazione espressa tra le parti.

Proprio per questo motivo, quando un Cliente desidera interrompere l’esecuzione del contratto, è necessario l’invio al fornitore di una dichiarazione espressa che esprima chiaramente la volontà di recedere.

Questo accade, però, soltanto nel caso in cui la volontà di cessare il contratto di fornitura sia dovuta ad un cambio di abitazione o alla necessità di chiudere un contatore.

Se, invece, l’utente desidera semplicemente aderire ad un’offerta più conveniente di un operatore concorrente, non deve inviare alcuna disdetta o comunicazione. Infatti, una volta firmato il contratto con il nuovo fornitore, sarà quest’ultimo ad occuparsi delle pratiche con il precedente fornitura di luce o gas.

E’ importante tenere presente che, nel caso di cambio di abitazione, la disdetta dal contratto di fornitura di luce e gas va inviata al proprio fornitore entro un termine ben preciso. Infatti, come specificato nella Direttiva per il Recesso adottata dall’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e i Servizi Idrici (AEEGSI), il cliente finale deve comunicare al fornitore la propria volontà di recesso almeno un mese prima della scadenza del contratto.

Tempi di disattivazione

Una volta ricevuta la disdetta del cliente, l’operatore è tenuto in tempi molto stretti ad ottemperare a tale richiesta.

Infatti, egli dovrà comunicare il recesso entro due giorni all’ente distributore dell’energia elettrica o del gas, e quest’ultimo dovrà provvedere al distacco nei successivi cinque giorni.

E’ interessante notare che, se questi tempi di disattivazione non vengono rispettati, al cliente finale spetta un rimborso. La ragione di questa previsione sta nel fatto che il cliente ha un interesse specifico alla disattivazione, sia per non essere più vincolato al contratto e all’obbligo di pagare l’ulteriore fornitura, sia per permettere a chi occuperà quell’abitazione di stipulare un nuovo contratto con un qualunque fornitore.

Costi del recesso

La disattivazione di un contratto di fornitura relativo alle utenze domestiche ha un costo, per l’utente, che varia a seconda dell’operatore.

Nello specifico, se la fornitura di energia elettrica avveniva nell’ambito del servizio di maggior tutela, il costo di disattivazione ammonta a 23 EUR.
Diversamente, tale costo può variare in base alle previsioni contrattuali del singolo operatore.

Nel settore gas metano, invece, il prezzo della disattivazione dipende dal tariffario prestabilito dall’ente distributore.

Contenuto della disdetta

Le modalità di disdetta sono simili, qualunque sia l’operatore coinvolto.

In particolare, l’utente dovrà fornire nella documentazione che invia all’operatore, i propri dati personali, una copia del documento d’identità, il proprio codice cliente (quello che si trova in una normale bolletta) e il codice POD o PDR.

La modulistica dei principali operatori del settore è disponibile ai seguenti link: ENI ed ENEL.

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