Finalmente Meno Burocrazia per l’Installazione di Pannelli Solari

Finalmente Meno Burocrazia per l'Installazione di Pannelli Solari

Dal mese di Febbraio del corrente anno 2017 chiunque abbia in mente di eseguire piccoli lavori di edilizia in casa propria potrà finalmente evitare i tremendi iter burocratici a cui eravamo tristemente abituati. Parliamo di un processo semplificato per tutto ciò che riguarda le autorizzazioni di tipo paesaggistico e di conseguenza per tantissimi interventi compresi nella suddetta riforma.
Si va perciò finalmente incontro alla pubblicazione del decreto che, di fatto, faciliterà la vita a milioni di italiani, con la lungamente attesa liberazione dai fastidiosi e spesso inutili nulla osta, almeno per attività edilizie di lieve entità.

Tipologie di opere interessate dalla riforma.

Il Presidente della Repubblica Mattarella ha firmato il documento che riporta esattamente l’elenco dei lavori per i quali non saranno più richieste autorizzazioni paesaggistiche e di quelli per i quali è prevista solamente una versione “snellita” dei vari procedimenti burocratici. Nella fattispecie gli interventi che possiamo indicare come “totalmente liberi” sono esattamente 31, mentre quelli soggetti a iter facilitato sono 42. Quindi 73 tipologie di opere, suddivise in una serie di categorie e casi particolari che fanno aumentare notevolmente il quantitativo dei lavori specifici compresi in questa riforma e che fa tirare un autentico sospiro di sollievo ai cittadini e, perché no, ai funzionari impegnati negli uffici. Questi ultimi infatti vedranno notevolmente ridotta la portata di richieste di autorizzazioni, scartoffie e soprattutto file agli sportelli.
Il rinnovato decreto, che si presume sarà operativo in tempi relativamente brevi, mira ad ottimizzare i processi e ad evitare perdite di tempo e di risorse pubbliche e private, e riguarda interventi come ad esempio:

  • il rifacimento degli intonaci;
  • il restauro delle scale esterne e dei balconi;
  • l’inserimento o la sostituzione di vetrine o di altri elementi di protezione per quanto riguarda le attività commerciali;
  • gli interventi sulle coperture e sui prospetti;
  • il miglioramento o l’adeguamento degli edifici secondo i parametri antisismici (argomento di triste attualità);
  • l’inserimento di elementi che favoriscano il superamento delle barriere architettoniche per i portatori di handicap, come elevatori o scivoli;
  • la sostituzione o il restauro di recinzioni e di cancelli;
  • Interventi di Efficienza Energetica;
  • l’installazione di sistemi di antifurto o di protezione delle abitazioni da intrusioni indesiderate;
  • il posizionamento di tende o pedane, sia ad uso domestico che turistico o commerciale..etc..

Il tutto nel pieno rispetto delle regole e dei piani comunali attualmente vigenti. E’ ovvio che il decreto debba essere studiato attentamente e soprattutto che venga richiesta una consulenza ad esperti del settore, più pronti e preparati, rispetto al cittadino comune, su temi di questo tipo.

Efficienza energetica e nuova normativa.

All’interno di questo vasto elenco di interventi edilizi troviamo anche le opere riguardanti l’efficienza energetica, come caldaie a condensazione, condizionatori e pannelli solari. In quest’ultimo caso ci si riferisce comunque a pannelli fotovoltaici che presentino le seguenti caratteristiche: installati su superfici piane, quindi non direttamente visibili; posizionati con la medesima inclinazione dei tetti, in perfetta aderenza a tali coperture; integrati di fatto negli elementi di copertura delle abitazioni.

 

Via libera all’installazione dei pannelli solari: il fotovoltaico e altri impianti.

Il nulla osta rilasciato dalla Sopraintendenza non sarà quindi più necessario per l’installazione dei pannelli solari presso la propria abitazione, nonché per l’installazione di condizionatori d’aria. In generale il suddetto decreto 31/2017 prevede l’eliminazione o comunque un livello minore di burocrazia e riguarda interventi di tipo edilizio che determinano un aumento di volume dell’edificio pari o inferiore al 10%.
Non resta quindi che approfittarne e iniziare a valutare se effettivamente la nostra abitazione si trovi in possesso dei requisiti relativi all’installazione di tali strutture.
La produzione di energia elettrica sfruttando fonti rinnovabili è infatti uno dei percorsi di risparmio energetico più in voga del momento, grazie anche agli incentivi per il fotovoltaico ed alle agevolazioni fiscali messi a disposizione dei cittadini, tesi ad invogliare all’acquisto e alla rottamazione dei vecchi e ormai superati impianti.
Spulciare tra preventivi e offerte è sempre una buona idea prima di affidarsi ad occhi chiusi ad una ditta, poiché spesso è possibile trovare delle vantaggiose offerte.
E’ invece sconsigliato il metodo “fai da te” a meno che non si disponga delle competenze necessarie a compiere tale tipologia di lavoro domestico.
In modo autonomo si può però verificare se effettivamente il nostro immobile sia papabile per l’esecuzione di tali interventi edilizi, innanzitutto assicurandosi che sia presente una porzione di tetto rivolta verso Sud (o al massimo SE e SW), in modo da ricevere in modo diretto i raggi solari durante il giorno, priva perciò di qualsivoglia ostacolo (altri edifici o alberi) che ne precludano l’utilizzo. In mancanza di falde a livello del tetto si può ricorrere in alternativa a un collocamento a terra.
In caso di installazione di pannelli fotovoltaici, anche se non risulta più necessario il nulla osta relativo all’autorizzazione paesaggistica da parte della Sopraintendenza, bisogna tener conto di eventuali vincoli di tipo ambientale e paesaggistico, inerenti alle diverse zone di domicilio, quindi è opportuno richiedere le adeguate informazioni presso il proprio Comune.

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