IVA Caldaia e Pompa di Calore: sostituzione al 10% o 22%? Guida 2026

Anche per il 2026, la tua idea di rinnovare e convertire l’impianto di riscaldamento con l’acquisto di una pompa di calore o di una caldaia a condensazione è altamente consigliata!
Infatti, approfittando degli incentivi e delle detrazioni fiscali attualmente in atto, si possono risparmiare grandi cifre, usufruendo inoltre di un’aliquota IVA agevolata, che passa dal 22% al 10% per i privati, i condomini e in generale i soggetti IRPEF.
Non solo taglio dei costi in bolletta, quindi, ma anche un notevole risparmio in fase di acquisto delle nuove apparecchiature e della componentistica in generale. Tuttavia, capire quale sia l’IVA per la sostituzione della caldaia non è sempre immediato: dipende da chi acquista e da come viene fatturato il lavoro. Facciamo chiarezza.
Quando si applica l’IVA al 10% (Fornitura con Installazione)
Questa è la casistica più frequente e conveniente per il consumatore finale. Se ti rivolgi a un’impresa o a un installatore qualificato per un servizio “chiavi in mano” (ovvero l’azienda fornisce sia la caldaia che la posa in opera), l’operazione rientra negli interventi di recupero del patrimonio immobiliare.
In questo caso, si ha diritto all’IVA 10% per la sostituzione caldaia.
È bene dare uno sguardo alle varie offerte che il mercato offre, studiare un piano di acquisto e rivolgersi a personale esperto per gli interventi di tipo tecnico e di montaggio.
Affidarsi a un unico interlocutore permette di semplificare la burocrazia e accedere all’aliquota ridotta. Se stai valutando di cambiare impianto, ti consigliamo di richiedere subito un preventivo per l’installazione caldaia a condensazione che includa fornitura e posa, così da visualizzare subito il risparmio fiscale.
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Quando si applica l’IVA al 22% (Acquisto senza Installazione)
Attenzione al “fai da te”. Se decidi di acquistare la caldaia autonomamente (ad esempio online, in un centro commerciale o presso un grossista) e di chiamare l’idraulico solo per il montaggio in un secondo momento, l’IVA ovviamente cambia.
Sull’acquisto del bene “nudo e crudo” dal rivenditore pagherai l’IVA standard ovvero quella pari al 22%, come per qualsiasi altro elettrodomestico. L’installatore, successivamente, applicherà l’IVA al 10% solo sulla sua fattura relativa alla manodopera. Questa soluzione quindi potrebbe risultare meno conveniente economicamente rispetto al pacchetto completo proprio perché l’IVA applicata è maggiore sul costo più elevato da sostenere. Prima di procedere all’acquisto autonomo, verifica bene quanto costa una caldaia a condensazione inclusa di installazione per fare un confronto reale.
Come funziona la “Regola dei Beni Significativi” (IVA Mista)
Tutto ciò che riguarda la regolamentazione dell’aspetto “IVA al 10%” per i beni come caldaie, videocitofoni o infissi segue una regola precisa, definita “dei Beni Significativi”. Addentrarsi nei meandri della parte puramente legislativa potrebbe essere complicato (è d’aiuto dare un’occhiata alla circolare 71/E del 2000 dell’Agenzia delle Entrate), ma il concetto è semplice.
L’IVA agevolata al 10% si applica:
- Sulla manodopera e sulle materie prime.
- Sul valore della caldaia (bene significativo) fino a concorrenza del valore della prestazione (manodopera + accessori).
Sulla parte di valore della caldaia che eccede il costo della manodopera, si applica l’IVA ordinaria al 22%. Si parla quindi di una fatturazione con “IVA Mista”.
Esempio pratico di calcolo in fattura
Per capire che Iva si applica per la sostituzione della caldaia in fattura, facciamo un esempio numerico.
Ipotizziamo un costo totale di 3.000 €:
- Valore Caldaia: 2.000 €
- Valore Manodopera e accessori: 1.000 €
Il calcolo dell’IVA sarà:
- Sui 1.000 € di manodopera -> IVA 10%
- Su 1.000 € del valore caldaia (pari alla manodopera) -> IVA 10%
- Sui restanti 1.000 € della caldaia -> IVA 22%
Per evitare errori nel dimensionamento dell’impianto che potrebbero influire sui costi, ricorda di leggere la nostra guida su come scegliere la potenza in kW della caldaia.
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I casi particolari: IVA al 4% e IVA su Pompe di Calore
Esistono situazioni in cui l’aliquota può scendere ulteriormente o applicarsi a tecnologie diverse.
- IVA Caldaia Prima Casa (4%): se la caldaia viene installata durante la costruzione di una prima casa (nuova edificazione, non semplice ristrutturazione), l’IVA scende al 4%.
- IVA Pompe di Calore: anche per le pompe di calore vale lo stesso meccanismo dei beni significativi se installate in sostituzione su immobili residenziali. Se stai pensando a tecnologie evolute, scopri come funziona la caldaia ibrida e perché conviene.
- IVA su Caldaie Murali: non c’è differenza di aliquota tra caldaie a basamento o murali; la discriminante è sempre la destinazione d’uso (abitativa) e il tipo di intervento.
Per orientarti nella scelta del prodotto migliore, consulta la nostra classifica delle migliori marche di caldaie a condensazione.
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IVA sulla Manutenzione Ordinaria: quanto si paga?
Una domanda frequente è: la manutenzione della caldaia è soggetta all’IVA al 10%?
Sì. In generale l’IVA 10% si può applicare per importi relativi alla manodopera presa in carico per interventi di manutenzione (sia ordinaria che straordinaria). Poiché durante il controllo annuale non viene fornito un “bene significativo” ma prevalentemente un servizio, l’intera fattura del tecnico gode dell’aliquota ridotta.
Per non farti trovare impreparato sulle scadenze, leggi il nostro approfondimento su costi e obblighi della manutenzione caldaia a gas.
Tabella di Riepilogo: quale IVA devi pagare?
L’inverno si avvicina ed è opportuno pensare a come riscaldare la propria casa con un occhio al portafoglio. Ecco uno schema riassuntivo:
| TIPO DI ACQUISTO / SERVIZIO | ALIQUOTA IVA APPLICABILE | NOTE |
| Acquisto autonomo Caldaia | 22% | Senza installazione inclusa |
| Installazione (Manodopera) | 10% | Manutenzione o Posa in opera |
| Pacchetto “Chiavi in Mano” | Mista 10% / 22% | Regola dei Beni Significativi |
| Costruzione Prima Casa | 4% | Solo per nuove costruzioni |
Questa è l’occasione perfetta per migliorare la propria qualità della vita e allo stesso tempo risparmiare! Se vuoi tagliare ulteriormente i costi, non perderti i nostri consigli per risparmiare sul riscaldamento di casa.
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FAQ – Domande Frequenti
Quale IVA si applica per la sostituzione della caldaia nel 2026?
Che IVA si paga sulla manodopera per installazione e manutenzione?
Se compro la caldaia su un eCommerce, quanto è l'IVA?
L'IVA al 10% vale anche per termostati e cronotermostati?
Cosa devo scrivere nella causale del bonifico per avere l'IVA agevolata?
Un professionista paga l'IVA al 10% sulla caldaia dell'ufficio?
Sommario:
- 1 Quando si applica l’IVA al 10% (Fornitura con Installazione)
- 2 Quando si applica l’IVA al 22% (Acquisto senza Installazione)
- 3 Come funziona la “Regola dei Beni Significativi” (IVA Mista)
- 4 I casi particolari: IVA al 4% e IVA su Pompe di Calore
- 5 IVA sulla Manutenzione Ordinaria: quanto si paga?
- 6 Tabella di Riepilogo: quale IVA devi pagare?

Laureato in Economia e Commercio presso l’università La Sapienza di Roma. Attualmente Responsabile del Back Office di Abbassalebollette dopo una ventennale esperienza nel campo dell’energia e nella gestione di reti di installatori.










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