Bonus Caldaia 2026: Incentivi, Detrazioni e Stop Ecobonus

Il 2026 segna la conferma di un cambiamento epocale per gli incentivi legati alle caldaie a gas in Italia. Se fino a poco tempo fa la sostituzione era quasi automaticamente agevolata, oggi le opportunità offerte dagli ecobonus sono cambiate.
Se in casa hai ancora una vecchia caldaia a camera aperta (le tradizionali), allora dovresti prestare molta attenzione, perché le regole del gioco sono diventate più stringenti. Il Governo, infatti, in linea con le direttive UE, ha confermato lo stop agli incentivi per le caldaie alimentate esclusivamente a combustibili fossili, spostando i fondi verso tecnologie più evolute.
Tuttavia, non è tutto perduto. Sebbene nel 2026 non esista più un Bonus Caldaia come incentivo a sé stante, sono ancora disponibili diverse opzioni per ridurre i costi. Oggi, questo termine identifica l’insieme dei bonus fiscali più ampi che includono, tra le spese ammissibili, anche la sostituzione del vecchio impianto con un modello a condensazione. In questo articolo facciamo chiarezza su quali detrazioni sono rimaste, sulle scadenze e su come orientarsi tra le diverse soluzioni fiscali ancora attive.
La situazione Incentivi 2026: cosa è cambiato?
Il provvedimento di stop si inserisce all’interno del quadro normativo della “Direttiva Case Green” (Energy Performance of Buildings Directive, EPBD), che spinge verso una sempre maggiore efficienza energetica.
Ma cosa significa concretamente?
Significa che l’epoca del “bonus facile” per la semplice caldaia a gas è finita. Tuttavia, le porte delle detrazioni fiscali rimangono aperte per chi punta all’efficienza reale:
- Ecobonus Ibrido: gli incentivi sono ancora forti per i sistemi ibridi (caldaia a condensazione + pompa di calore).
- Bonus Casa: rimane disponibile il 50%, ma è vincolato a interventi di ristrutturazione edilizia più ampi e non più alla semplice sostituzione ordinaria del generatore a gas.
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Detrazioni caldaie 2026: quali sono ancora disponibili?

Chi si affretterà ad adeguare il proprio impianto alle nuove normative potrà ancora beneficiare di importanti agevolazioni. Vediamo nel dettaglio le opzioni rimaste.
Ecobonus 65%: solo per Sistemi Ibridi ed Evoluti
Attualmente, l’Ecobonus permette di beneficiare di una detrazione fiscale del 65% (recuperabile in 10 anni), ma i requisiti sono specifici. È valido per chi installa un Sistema Ibrido Factory Made (la cosiddetta caldaia ibrida: composta da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione) o con sistemi evoluti in classe A abbinati a termoregolazione avanzata.
Questa è la soluzione migliore per chi vuole massimizzare il risparmio fiscale.
Bonus Casa 50%: la soluzione per chi ristruttura
Conosciuto anche come Bonus Ristrutturazioni, prevede una detrazione del 50% su un tetto massimo di 96.000 euro. Nel 2026, però, per farvi rientrare una caldaia a condensazione, l’installazione deve avvenire nell’ambito di una manutenzione straordinaria o ristrutturazione dell’immobile (con pratica CILA/SCIA aperta), e non come semplice edilizia libera.
Conto Termico: un’alternativa per le rinnovabili
Se decidi di staccarti dal gas, il Conto Termico 3.0 offre un incentivo diretto estremamente vantaggioso. A differenza delle detrazioni fiscali che richiedono 10 anni per il recupero, questo è un contributo in denaro erogato direttamente dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) tramite bonifico sul conto corrente. L’incentivo copre fino al 65% delle spese sostenute per l’installazione di pompe di calore elettriche o impianti a biomassa, ed è calcolato premiando l’efficienza del nuovo generatore e la zona climatica di installazione.
La situazione Incentivi 2026: cosa è cambiato?
Per capire l’urgenza, bisogna guardare indietro. Siamo passati dal Superbonus 110% (che copriva tutto), al 90%, fino allo stop odierno per il solo gas.
Il trend è chiaro: gli incentivi diminuiscono di anno in anno e i requisiti tecnici aumentano. Chi aspetta ancora, rischia di dover pagare l’intero importo di tasca propria.
Direttiva Case Green: verso lo stop definitivo nel 2040
La direttiva prevede lo stop vero e proprio all’installazione di caldaie a gas a partire dal 2040. Ma già da ora, come abbiamo visto, è scattato lo stop agli aiuti statali per i combustibili fossili puri.
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Perché conviene sostituire ora la caldaia (prima di ulteriori strette)?
Sostituire la tua vecchia caldaia ora è una scelta strategica che offre vantaggi immediati. Aspettare potrebbe rivelarsi una mossa costosa e svantaggiosa per diverse ragioni.
Risparmio in bolletta immediato
Le moderne caldaie a condensazione (e ancor più le ibride) offrono una maggiore efficienza energetica. Grazie alla tecnologia avanzata, riescono a recuperare il calore dei fumi, riducendo i consumi fino al 30% rispetto ai vecchi modelli. Questo si traduce in un abbattimento delle bollette energetiche, aspetto cruciale visto il caro gas metano e la necessità di risparmiare sul gas.
Valore dell’immobile e Classe Energetica
Con la normativa europea che impone classi energetiche più alte, una casa con un impianto vecchio perde valore. Installare oggi un sistema efficiente significa proteggere il tuo investimento immobiliare.
Requisiti e Documenti per ottenere il Bonus Caldaia 2026
Per ottenere le detrazioni fiscali (Ecobonus o Bonus Casa) è necessario seguire una procedura rigorosa:
- Pagamento Tracciabile: effettuare il pagamento delle spese esclusivamente con bonifico parlante (bancario o postale).
- Pratica ENEA: inviare la scheda descrittiva dell’intervento all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
- Titolarità: avere un titolo di proprietà o di godimento dell’immobile.
Ricordiamo che molti installatori offrono soluzioni per pagare a rate. In questo modo, anche chi non ha tutta la liquidità immediata, può installare un sistema ibrido incentivato.
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Quanto costa oggi una Caldaia a Condensazione con gli incentivi?

Secondo il Centro Studi di Abbassalebollette.it, i prezzi sono cambiati spostandosi verso tecnologie più complesse come l’ibrido.
Ecco una stima dei costi attuali:
| TECNOLOGIA | PREZZO MEDIO (INSTALLATO) | INCENTIVO APPLICABILE |
|---|---|---|
| Caldaia Gas Standard | € 1.400 – € 1.800 | 0% (Nessuno) |
| Sistema Ibrido | € 6.000 – € 9.000 | 65% (Ecobonus) |
| Pompa di Calore | € 7.000 – € 12.000 | 65% / Conto Termico |
Se vuoi farti un’idea dei prezzi delle macchine, puoi consultare i listini aggiornati dei prezzi caldaie Beretta o le offerte competitive sui prezzi caldaie Ariel Energia. Ricorda che per grandi fabbisogni d’acqua, potresti valutare anche una caldaia a condensazione ad accumulo.
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FAQ – Domande Frequenti
C'è una proroga per gli incentivi per le caldaie a condensazione (solo gas)?
Che documenti servono per la detrazione della caldaia?
- Asseverazione tecnica (per impianti complessi) o la certificazione del produttore (per impianti sotto i 100 kW) che attesti i requisiti tecnici del sistema ibrido.
- Ricevuta della trasmissione all’ENEA (Scheda descrittiva dell’intervento), che va inviata telematicamente entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
- Fatture relative alle spese sostenute (fornitura e posa in opera).
- Ricevute dei bonifici parlanti effettuati.
- Certificato di conformità (Dichiarazione di Conformità) rilasciato dall’installatore abilitato che certifica la corretta installazione secondo il DM 37/08.
Che bonifico fare per sostituzione caldaia?
- Il riferimento normativo corretto (es. Legge 296/2006 per l’Ecobonus 65% o Art. 16-bis DPR 917/86 per il Bonus Casa 50%);
- Il Codice Fiscale del beneficiario della detrazione (chi paga);
- Il Codice Fiscale o Partita IVA della ditta che ha eseguito i lavori e riceve il pagamento. Sbagliare la causale o omettere questi dati può comportare la perdita definitiva del bonus.
Chi ha diritto al bonus caldaia?
- Proprietari e nudi proprietari;
- Titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
- Inquilini (locatari) o comodatari, purché abbiano il consenso del proprietario all’esecuzione dei lavori;
- Familiari conviventi del possessore o detentore dell’immobile, purché partecipino alle spese e le fatture siano intestate (o co-intestate) a loro. Condizione fondamentale è essere capienti IRPEF, ovvero avere delle tasse da pagare da cui scalare la detrazione.
Come faccio a detrarre la caldaia?
Quali sono i requisiti per ottenere il bonus caldaia a gas (Ibrida)?
- Il sistema deve essere “Factory Made”, cioè concepito e venduto dal fabbricante come un unico apparato integrato, non assemblato in loco con pezzi diversi.
- Devono essere installate valvole termostatiche evolute (a bassa inerzia termica) su tutti i radiatori dell’immobile, per garantire la regolazione stanza per stanza.
- L’intervento deve configurarsi come sostituzione totale o parziale del vecchio generatore termico (non vale per le nuove installazioni in case prima prive di riscaldamento).
Sommario:
- 1 La situazione Incentivi 2026: cosa è cambiato?
- 2 Detrazioni caldaie 2026: quali sono ancora disponibili?
- 3 La situazione Incentivi 2026: cosa è cambiato?
- 4 Perché conviene sostituire ora la caldaia (prima di ulteriori strette)?
- 5 Requisiti e Documenti per ottenere il Bonus Caldaia 2026
- 6 Quanto costa oggi una Caldaia a Condensazione con gli incentivi?

Laureato in Economia e Commercio presso l’università La Sapienza di Roma. Attualmente Responsabile del Back Office di Abbassalebollette dopo una ventennale esperienza nel campo dell’energia e nella gestione di reti di installatori.









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