Finestre Fotovoltaiche Trasparenti: sta per partire la Produzione Industriale

Pannelli Solari Completamente Trasparenti ed Economici

Produrre energia elettrica mediante finestre e altre superfici è adesso possibile grazie a un nuovo tipo di pannelli solari, trasparenti ed economici. Nate dalla collaborazione fra un team di scienziati dell’Università di Milano-Bicocca e i loro colleghi americani del Los Alamos National Laboratory (U.S.A.), le finestre fotovoltaiche a breve entreranno in produzione.

Finestre fotovoltaiche: il futuro alle porte

Sembrano normalissimi vetri per finestre, ma in realtà il trucco c’è, anche se non si vede! Stiamo parlando di lastre realizzate in materia plastica e costituite di particolari nanoparticelle fluorescenti, che sono in grado di catturare e concentrare i raggi solari e trasformare la finestra in un vero e proprio pannello fotovoltaico. La luce del sole, infatti, è convertita in raggi infrarossi che vengono poi riflessi nel pannello, fino al bordo dello stesso. Qui è inserita una striscia sottilissima formata di celle al silicio che permettono alla superficie semitrasparente di funzionare come un pannello fotovoltaico.
Questo prodotto, pertanto, potrebbe rendere fotovoltaico un intero stabile, così come auspicato dalle nuove direttive europee NZEB che vorrebbero, entro la fine del 2020, l’autonomia assoluta dal punto di vista energetico di tutti gli edifici (31/2010/UE e 2012/27/UE).

Lo spin-off di Glass to Power

Glass to Power è una partnership formata dagli inventori della tecnologia LSD (Concentratori Solari Luminescenti), i Professori Sergio Brovelli e Francesco Meinardi dell’Università Milano-Bicocca, e la società di consulenza tecnologica Management Innovation. La sturtup nasce allo scopo d’industrializzare le finestre fotovoltaiche in tempi brevissimi, attraverso la realizzazione di un prototipo industriale della nuova superficie trasparente fotovoltaica.
Quest’obiettivo sarà possibile a patire dalla valorizzazione di una serie di brevetti (sempre realizzati dall’equipe scientifica dell’ateneo milanese), che vedono protagonisti alcuni gruppi di nano materiali. Questi saranno impiegati per produrre finestre fotovoltaiche a impatto estetico zero e in grado di sviluppare più di 50 W per metro quadro.

Il futuro del fotovoltaico: gli Zero-Energy Buildings

Secondo il professor Sergio Brovelli la tecnologia LSC è la sola idonea a realizzare vetrate fotovoltaiche di dimensioni importanti, trasparenti e assolutamente integrabili a livello architettonico anche nei centri urbani, senza danneggiarne l’estetica o la vivibilità all’interno degli edifici. Gli scienziati dell’Università di Milano-Bicocca, inoltre, sono convinti che nei prossimi anni il mercato del Building-Integrated Photovoltaic subirà un’impennata che, nel 2022, potrebbe sfiorare i 26 miliardi di dollari, buona parte dei quali concentrati in Europa e investiti soprattutto negli Zero-Energy Buildings (edifici a consumo energetico zero).

I vantaggi della tecnologia Glass to Power

A rendere estremamente interessante il progetto della Glass to Power sono i grandissimi vantaggi offerti dalla nuova tecnologia messa a punto dagli scienziati italiani, tra cui:

  • un impatto estetico quasi nullo, poiché i pannelli in plexiglass possiedono una trasparenza elevatissima (circa il 70-80%);
  • un’altissima stabilità intrinseca;
  • ottime prestazioni;
  • tossicità nulla, grazie all’impiego di materiali eco-friendly;
  • costo contenuto (circa 60 $ al m²).

La tecnologia dei Concentratori Solari Luminescenti, inoltre, è stata selezionata come finalista dei prestigiosi R&D100 Awards 2016, considerati come gli Oscar dell’innovazione tecnologica, e prima di adesso nessuna azienda italiana era riuscita in quest’impresa.

Uniti verso un futuro a impatto zero

Il programma di Glass to Power ha convinto moltissimi investitori, che hanno messo a disposizione un capitale iniziale piuttosto cospicuo (circa 300 mila euro) e in aumento entro la fine del 2016. Tra i soci dello spin-off: la società Karma, l’azienda elettrochimica di Federico De Nora, la società TEC di Milano (specializzata nel campo dell’efficienza energetica) e diversi soci individuali (Angelo Giuliana, Francesco Limatola, Lucio Sassone Corsi, Michele Mauri e altri).
Il 20% della società appena nata, tuttavia, è distribuito equamente fra la stessa Università, gli inventori della tecnologia dei Concentratori Solari Luminescenti (Sergio Brovelli e Francesco Meinardi) e la Management Innovation.

Impianto Fotovoltaico Fotovoltaico con Batteria