Installazione Caldaia a CondensazioneLe caldaie a condensazione, grazie anche agli incentivi, stanno lentamente rimpiazzando le vecchie caldaie tradizionali a gasolio o metano. Le ragioni sono ovviamente legate alla migliore resa, e quindi a minori costi di utilizzo. Il riscaldamento infatti è un costo che incide moltissimo nell’economia di una famiglia media.

Con questo articolo cercheremo di dare un quadro della situazione relativa all’installazione, in modo da poter fare le giuste scelte in fase di acquisto e preventivo. Avere un’idea precisa su come funzionano e quali sono le scelte possibili, è certamente fondamentale per ottenere i migliori risultati.

Interno o esterno?

Questa è certamente la prima scelta da fare, che per alcuni potrebbe essere una forzatura, in quanto impossibilitati a scegliere per questioni di logistica e spazi. In questo caso, questa parte di articolo sarà solo cultura generale, mentre per gli altri si tratta di una parte fondamentale.

Solitamente la scelta propende per la caldaia a condensazione da esterno, per questioni di spazio principalmente, anche se la tecnologia ha portato a dimensioni molto più compatte di un tempo. Un’altra ragione che può portare a scegliere l’installazione esterna, è quando si deve sostituire la vecchia caldaia a gas e quindi si tende a riutilizzare le precedenti tubature, per cercare di contenere un po’ i costi. Quasi sempre infatti, le caldaie a gas tradizionali venivano montate esternamente.

La scelta di installare le caldaie a condensazione in esterno presenta molti vantaggi, ma di contro il costo lievemente maggiore. La struttura della caldaia a condensazione deve essere predisposta per resistere maggiormente agli agenti aggressivi, alle intemperie e a tutto quello che comporta l’installazione all’aria aperta. Le nuove caldaie da interno ovviamente possono essere installate anche fuori, ma questo comporta una drastica diminuzione della vita della caldaia stessa. Esiste comunque la possibilità di montare delle protezioni, o un mobile apposito, per aumentarne la longevità, ma le caldaie per esterno sono studiate in modo da poter lavorare anche fino a -15°C, e sono completamente protette dalla polvere e dalla ruggine.

I fumi di scarico

In questo caso le scelte possibili sono tre e per la precisione si può optare per la classica canna fumaria, lo scarico a tetto o lo scarico laterale a parete.
L’installazione di una caldaia a condensazione in un condominio ad esempio, prevede spesso l’utilizzo di una canna fumaria comune a più utenze, che porta i fumi direttamente al camino presente sul tetto dell’edificio. I fumi della caldaia a condensazione sono di norma molto più acidi e per poter scorrere in una canna fumaria tradizionale, è necessario prima rivestire la stessa con dei tubi ad esempio in PVC. Per un installatore esperto e qualificato, questo non è comunque un problema, anzi è spesso la norma da seguire.
Quando non è presente la canna fumaria, la soluzione adottata è quasi sempre lo scarico a tetto. Molto simile come concetto al precedente, in questo caso i tubi non vengono condivisi con altre utenze, ma sono dedicati alla sola caldaia a condensazione.
Lo scarico a parete è invece una soluzione che possiamo definire di emergenza, in quanto è regolata da norme molto severe, che ne vietano l’installazione, se non in casi molto particolari. La Legge n. 90/2013 infatti prevede che solamente le caldaie a condensazione di classe 4 o 5 possano essere dotate di uno scarico a parete, ma in ogni caso questa soluzione può essere adottata solo nei centri storici, in cui è vietato installare nuovi camini, oppure nel caso si vada a sostituire un impianto installato antecedentemente l’entrata in vigore della legge, e già dotato di tale sistema di evacuazione dei fumi. Se comunque un progettista riesce a dimostrare che non sono possibili altre soluzioni, è possibile richiedere l’autorizzazione a montare lo scarico a parete ugualmente.

Le prese d’aria e lo scarico della condensa

Le caldaie a condensazione sono tutte dotate di camera stagna, ovvero la miscelazione del carburante con l’aria avviene in una camera chiusa e l’aria viene aspirata da tubazioni che solitamente vengono installate per prelevare aria dall’esterno, in caso di caldaie da interni.
Questo solitamente non rappresenta un grosso problema, in quanto dove è possibile installare un tubo di scarico dei fumi, è possibile anche far passare una seconda tubazione per l’aspirazione dell’aria.

Il vapore condensato va anch’esso scaricato in esterno, e spesso viene versato direttamente in fogna. Questo vapore condensato è molto acido e generalmente riesce a danneggiare tubazioni anche di qualità, nel giro di pochi anni. Il neutralizzatore di acidi non è ancora imposto per legge, ma probabilmente entro qualche anno anche in Italia dovrà essere installato prima dello scarico dell’acqua di condensa in fogna.
Attualmente i detersivi basici presenti nelle fogne, riescono a compensare questi acidi, ma quando le caldaie a condensazione aumenteranno di numero, allora verrà sicuramente creata una legge al riguardo.

Concludiamo con un consiglio per chi prevede di sostituire la vecchia caldaia a gas, per una nuova a condensazione. Oltre a quello di richiedere un preventivo per l’installazione ai nostri esperti, vi raccomandiamo di prevedere un lavaggio delle tubazioni del circuito di riscaldamento, per avere impianti di riscaldamento più efficienti.

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