Addio Super bonus 110%: la brutta sorpresa del 2026 (e l’alternativa per non pagare bollette alte)

Dimenticate il superbonus 110 per come lo avete conosciuto. Nel 2026, sperare di rifare casa “gratis” è il modo più veloce per prendere una multa dall’Agenzia delle Entrate o rimanere invischiati in truffe.
L’era del super ecobonus 110 con lo sconto in fattura garantito per tutti è definitivamente tramontata. Ma prima di rassegnarvi a pagare conti salatissimi, vogliamo essere estremamente essere onesti con voi: un sistema legale, sicuro e collaudato per azzerare i costi dell’energia esiste ancora. E non ha nulla a che fare con i miracoli di Stato.
Vi spieghiamo esattamente come muovervi oggi senza commettere errori costosi.
La fine delle illusioni: cosa è cambiato davvero?
Dopo gli anni di bonus “a costo zero“, il panorama dell’edilizia è cambiato profondamente. Il Governo ha bloccato la possibilità di utilizzare lo sconto in fattura e la cessione del credito per la quasi totalità dei cantieri.
L’unica eccezione: chi ha ancora diritto al 110%?
Molti utenti ci scrivono ogni giorno con la stessa domanda: ma il bonus 110% fotovoltaico come funziona oggi? C’è un modo per ottenerlo?
La risposta è che il legislatore è stato chiarissimo secondo la circolare Agenzia delle Entrate sui bonus edilizi. Ottenere il bonus fotovoltaico 110% è ancora possibile esclusivamente per una categoria molto ristretta: chi possiede edifici danneggiati all’interno del “cratere sismico” (in particolare Centro Italia 2016 e Abruzzo 2009). Solo in queste aree, per la ricostruzione, il bonus mantiene l’aliquota massima. Per il resto d’Italia, il 110% semplicemente non esiste più.
Il nostro consiglio: Vuoi capire quanto ti costa realmente un impianto fotovoltaico nel 2026 applicando le nuove detrazioni del 50%? Noi di abbassalebollette.it consigliamo sempre di confrontare quanti più preventivi possibili per trovare l’offerta migliore, inoltre selezioniamo solo i migliori installatori certificati della tua zona.
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Le vere alternative al super bonus del 2026: i numeri parlano chiaro
Se non vivete in zona sismica, su cosa bisogna puntare? Il Centro Studi di Abbassalebollette.it monitora quotidianamente l’andamento dei mercati e vi assicuriamo che l’obiettivo oggi non deve essere “prendere un bonus a caso”, ma sfruttare le agevolazioni per rendervi indipendenti dalla rete nazionale.
Come usare questi bonus per abbassare davvero le bollette?
Secondo le nostre analisi, l’unica alternativa per difendere il vostro portafoglio nel 2026 è combinare i bonus fiscali del 50% con le tecnologie che tagliano fisicamente il filo con i fornitori di luce e gas.
Noi di abbassalebollette.it consigliamo di indirizzare le vostre detrazioni sull’accoppiata: impianti fotovoltaici dotati di un moderno sistema di accumulo, abbinati a efficienti pompe di calore.
Perché questa è la soluzione secondo noi?
- Sfrutti i bonus per azzerare i consumi reali: I pannelli producono corrente di giorno; l’accumulo la immagazzina per fartela usare la sera (quando i costi sono più alti). Applichi il Bonus al 50% su un sistema che azzera la bolletta elettrica.
- Stacchi il gas e hai tutto in uno: Usando l’Ecobonus per le pompe di calore, puoi riscaldare casa in inverno, raffrescarla in estate e produrre acqua calda sanitaria, alimentando l’intero impianto con l’energia solare che tu stesso hai generato a costo zero. Addio bolletta del gas.
- Rientro economico (ROI) garantito: Anche recuperando “solo” la metà della spesa tramite le detrazioni, il taglio drastico delle bollette mensili fa sì che l’impianto si ripaghi da solo in pochi anni. Poi, è tutto guadagno netto.
Quanto ti costa davvero un impianto fotovoltaico con accumulo oggi?
Le normative sui bonus cambiano e i costi dell’energia sono sempre imprevedibili. Aspettare significa solo continuare a pagare bollette che potrebbero essere azzerate.
Il primo passo da fare è capire con esattezza quanto costa un impianto fotovoltaico su misura per voi e a quanto ammonta la detrazione fiscale a cui avete diritto.
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Sommario:
- 1 La fine delle illusioni: cosa è cambiato davvero?
- 2 L’unica eccezione: chi ha ancora diritto al 110%?
- 3 Le vere alternative al super bonus del 2026: i numeri parlano chiaro
- 4 Come usare questi bonus per abbassare davvero le bollette?
- 5 Quanto ti costa davvero un impianto fotovoltaico con accumulo oggi?

Laureato in Economia alla Bocconi, è tra i fondatori di Abbassalebollette. Esperto del mercato dell’energia e della green economy, approda in Abbassalebollette.it dopo una ventennale esperienza nel marketing delle principali utility italiane.
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26 Commenti su “Addio Super bonus 110%: la brutta sorpresa del 2026 (e l’alternativa per non pagare bollette alte)”
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Impianto Fotovoltaico
Fotovoltaico con Accumulo









30 Marzo 2021 alle 9:01
Buongiorno, ieri sera ho ascoltato in tv da un addetto ai lavori che non esistono ancora tutti i decreti attuativi e che forse mai esisteranno, non facendo mai partire l’applicazione a 360 gradi della legge. Continuava dicendo che non aver confermato nell’attuale governo l’ideatore di questa legge, Fraccaro del M5S indica l’aborto prematuro e silenzioso di questa legge. Detto ciò le chiedo se da questo 110% sono esclusi gli immobili condominiali che hanno trasformato, con la sola delibera condominiale alla unanimità datata oltre 30 anni fa, alcuni balconi in verande chiuse durante questi ultimi 30 anni con strutture fisse in alluminio ma con finestre. Grazie
29 Aprile 2021 alle 9:09
Ciao Cosimo,
probabilmente hai interpretato male alcune informazioni date in tv, perché il Superbonus è attivo e a pieno regime, e ci sono centinaia di migliaia di famiglie e condomini che stanno beneficiando di questa misura per riqualificare i loro immobili. Sicuramente il percorso burocratico è più lungo di altre misure e molti cantieri richiedono più tempo del previsto per partire, ma sono davvero tanti i progetti in procinto di partire e tanti sono già stati conclusi, con cessione del credito agli istituti bancari già andati a buon fine.
Detto questo, tra i requisiti per poter procedere alla richiesta del Superbonus c’è la conformità urbanistica e catastale dell’immobile. Per cui, tutte le opere non conformi effettuate sugli immobili pregiudicano l’accesso al Superbonus, a meno che non si proceda al ripristino della struttura, mediante abbattimento delle opere abusive, o, comunque, non si provveda con il tecnico a sanare e regolarizzaree tutte le difformità.
Il Superbonus 110% è una realtà ed una grande occasione per la riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare italiano. In ogni caso va sottolineato che, se ci sono tutti i requisiti, allora è tutto gratis con il Superbonus. Se non ci sono i requisiti, ci sono in campo altri bonus (Ecobonus 50%, Ecobonus 65%, Bonus Ristrutturazioni, Conto termico 65%, Bonus facciate) che consentono comunque di riqualificare un immobile risparmiando tanti soldi (e tanta burocrazia, con annessi costi di progettazione, rispetto al Superbonus 110%) sulle opere e tanti soldi in bolletta negli anni a venire, grazie ai benefici dell’efficientamento energetico.
Lo Staff di Abbassalebollette.it
24 Marzo 2021 alle 19:20
Sono proprietario di un appartamento in un vecchio condominio (70 anni circa) di 40 unità immobiliari SU 8 piani in una zona semicentrale di Roma. L’amministratore chiede di Istituire di un “FONDO CASSA SPECIALE” di circa 400 euro a testa ( per 40 unità sarebbero circa 16000 euro) per pagare le parcelle a chi dovrà valutare la fattibilità tecnico/economica dei lavori in questione.
Mi domando se tali importi potranno essere poi inclusi nelle detrazioni fiscali.
Secondo voi in cosa potrebbe consistere il “CAPPOTTO TERMICO” per questo tipo di edifici?
E poi il “SISMABONUS” come si può applicare su questi edifici vecchi?
Grazie anticipate.
5 Agosto 2021 alle 15:03
Ciao Gianfranco,
tutte le spese di istruttoria delle pratiche per superbonus e sismabonus sono poi completamente detraibili e rientrano quindi tra le spese incentivate. Ovviamente, nel caso in cui lo studio di fattibilità dovesse mostrare che non ci sono i requisiti per poter beneficiare degli incentivi statali, allora tali spese non verrebbero in alcun modo restituite, ma in generale il gioco vale la candela, in quanto poi l’ammontare degli itnerventi incentivabili al 110% potrebbe ammontare a decine di migliaia di euro per ogni condomino.
Detto questo, saranno i tecnici a valutare le migliori soluzioni per il consolidamento sismico della struttura (se ce ne fosse bisogno) e per l’esecuzione di un intervento di isolamento termico. I cappotti termici possono essere di varie tipologie e materiali e la scelta dipende molto dalla zona climatica e dallo stato di fatto delle pareti, per cui senza un sopralluogo non è possibile capire che tipo di intervento si possa effettuare. Sicuramente, se l’abitazione è in laterocemento o in mattoni, magari privi di intercapedine, il cappotto termico può apportare notevoli benefici, sia in estate che in inverno, abbattendo consumi per riscaldamento e raffrescamento. Un altro elemento fondamentale nell’isolamento dell’involucro sono poi gli infissi e gli oscuranti (persiane e tapparelle), che potrebbero richiedere una sostituzione per garantire un concreto isolamento termico dell’edificio.
In generale, nel momento in cui viene garantito il salto di almeno due classi energetiche, allora la casa offrirà maggiori garanzie di risparmio sui consumi energetici e un migliore comfort abitativo. Quindi, qualora ci fossero i requisiti, consigliamo sempre di valutare gli interventi di riqualificazione energetica.
Qualora, invece, non ci fossero i requisiti (tecnici o di tempo, viste le scadenze imminenti) per accedere al Superbonus, consigliamo di valutare anche gli altri Ecobonus e Bonus facciate messi a disposizione dallo Stato, che consentono di effettuare lavori importanti di efficientamento energetico abbattendo notevolmente i costi di realizzazione.
Per avere maggiori informazioni, puoi contattarci allo 06 90202514 e parlare con un nostro esperto.
Lo Staff di Abbassalebollette.it
18 Marzo 2021 alle 9:00
Buongiorno,
Ho una villetta singola senza tetto piana a terrazza. Volevo chiedervi se rientrava nel supernonus 110 la costruzione del tetto, il cambio degli infissi e il cappotto termico, senza spendere soldi. Grazie
28 Luglio 2021 alle 10:21
Ciao Alfredo,
la costruzione del tetto non può essere agevolata con Superbonus e/o bonus ristrutturazioni tradizionali. L’unica alternativa potrebbe essere il ricorso al Sismabonus, qualora ci fossero i presupposti per il miglioramento sissmico dell’edificio.
In alternativa puoi effettuare sul lastrico solare un isolamento a cappotto, che sarebbe incentivabile con il Superbonus, in quanto superficie disperdente dell’abitazione. Oltre al cappotto termico e agli infissi noi consigliamo anche sempre la sostituzione dell’impianto di riscaldamento, abbinando una Pompa di calore elettrica e, qualora ci fosse la possibilità, raccomandiamo l’installazione di un impianto fotovoltaico domestico. Tutti questi interventi sono effettuabili a costo zero se si riesce a garantire il salto di 2 classi energetiche dell’immobile. Se vuoi maggiori informazioni, puoi chiamarci allo 06 90202514 e parlare con un nostro esperto.
Lo Staff di Abbassalebollette.it
22 Febbraio 2021 alle 18:01
Buongiorno
Avendo già un cappotto termico, è necessario doverlo rifare per ottenere Ecobonus ?
Non basterebbe portare avanti il discorso infissi per abbassare 2 classi ?
Distruggere un cappotto esistente e poi rifarlo, anche se ha un costo pari a zer, ha un costo in disturbo per gli inquilini che lo vedo abbastanza alto .
Ultima domanda tecnica ,..un cappotto come viene rimosso ? Il polistirolo contenuto nel cappotto termico viene rilasciato nell ambiente ?
Grazie per la sua risposta
23 Febbraio 2021 alle 9:11
Ciao Marco,
ovviamente non ha senso la rimozione del cappotto esistente, a meno che non sia in fase di degrado o sia stato fatto male. Se il cappotto termico esistente è stato realizzato a regola d’arte e non ha problemi, si procede direttamente con altri interventi in grado di migliorare la classificazione energetica dell’immobile, agendo quindi su infissi, schermature solari e, soprattutto, impianti di riscaldamento e climatizzazione. L’importante è che, appunto, avvenga il salto di due classi energetiche e che ci sia uno degli interventi trainanti (tra i quali rientrano la sostituzione dell’attuale impianto di riscaldamento con una Caldaia a Condensazione in classe A o l’installazione di una Pompa di Calore per il riscaldamento). Piuttosto che rifare l’isolamento termico dell’immobile, potreste valutare l’installazione di un impianto solare fotovoltaico, magari dotato di batterie di accumulo, che può apportare notevoli benefici sulla riduzione delle bollette, soprattutto se si installa l’impianto di riscaldamento elettrico a termopompa di calore.
Buon Risparmio!
22 Febbraio 2021 alle 12:20
Gli impianti fotovoltaici hanno delle spese di manutenzione annuale? E se ci sono , sono leggere o pesanti ?
23 Febbraio 2021 alle 9:13
Ciao Rachid,
in questo articolo abbiamo cercato di fare un po’ di chiarezza su tale argomento:
La Manutenzione dell’impianto fotovoltaico
Lo Staff di Abbassalebollette.it
3 Febbraio 2021 alle 17:34
salve, abito in una casa su due piani e siamo 4 gruppi familiari e ognuno è proprietario. Almeno tre di noi stanno pensando di far eseguire il cappotto termico ( nel mio caso magari anche accompagnato dalla sostituzione delle finestre con altre a maggior efficienza termica ) quindi la domanda è questa, possiamo chiedere il superbonus 110% senza davvero anticipare nulla di tasca nostra? siamo tutti pensionati e viviamo modestamente…..se ci fosse anche solo un passaggio nel quale si dovesse anticipare o saldare una somma a testa saremmo già fuori dai giochi….grazie
10 Febbraio 2021 alle 10:05
Ciao Giuseppe,
il Superbonus consente di effettuare i lavori gratis a patto di rientrare in determinati parametri. Innanzitutto, per i condomini o abitazioni plurifamiliari, gli interventi devono riguardare tutte le unità immobiliari. Il requisito è l’aumento di almeno due classi della classificazione energetica dell’intero immobile, e per ottenere questo potrebbe essere sufficiente il cappotto o potrebbero essere necessari altri interventi e solo un tecnico qualificato può valutarlo mediante un’analisi preliminare dello stato di fatto dell’immobile e una proposta di interventi che riescano a soddisfare i requisiti. Detto questo, va tenuto presente che esistono dei tetti di spesa per gli interventi. Per avere tutto gratis è importante che gli interventi proposti dal tecnico si mantengano al di sotto di tali tetti di spesa.
Per avere la certezza di non sforare potrebbe essere necessario un piccolo investimento presso un progettista/tecnico che svolga questa analisi e vi faccia una panoramica delle soluzioni per accedere al Sueprbonus. Tale costo, comunque, se ci sono i requisiti per accedere al bonus, può essere detratto e rientra nelle misure previste dal 110%.
Lo Staff di Abbassalebollette.it
31 Gennaio 2021 alle 10:03
Viste tutte le fregature che ci riserva questa politica;oggi ti dò questo contentino e tra un anno me lo riprendo con due mani, volevo conoscere meglio i CONTRO di questo BONUS 110%,in giro non si sente né dei PRO né dei CONTRO. Vivo in un condominio dove credono che tutto gli verrà GRATIS, Beata ignoranza. Chiedo un Aiuto vero e sincero da parte VS. DISTINTI SALUTI GIOVANNI M.
10 Febbraio 2021 alle 9:47
Ciao Giovanni,
ci spiace deluderti, ma i condomini che vivono con te hanno ragione. Il Superbonus è stato pensato proprio per dare uno slancio all’economia, ripartendo però da una valorizzazione e efficientamento energetico del patrimonio edilizio esistente, in modo da ridurre il tasso di cementificazione e abbassare la dipendenza energetica dell’intera nazione, rilanciando al tempo stesso dei settori in profonda crisi come l’edilizia e l’impiantistica. Si è voluto inoltre incentivare l’accesso alle energie rinnovabili a livello domestico per garantire una maggiore indipendenza energetica delle comunità e della nazione. D’altro canto, per poter accedere agli incentivi, le ditte devono essere in regola secondo tutte le prescrizioni di legge (sicurezza sul lavoro, assunzioni, tasse) e chi effettua i lavori per gli impianti, dovendo rilasciare tutte le certificazioni a norma di legge, deve essere abilitato a farlo. In questo modo si incentiva il lavoro regolare e il pagamento di tasse e contributi da parte di chi opera onestamente, togliendo lavoro a chi opera in nero e non contribuisce al benessere della società.
Detto questo, l’unico svantaggio del Superbonus è che sono necessari una serie di interventi importanti, che garantiscano l’innalzamento di due classi energetiche dell’intero edificio. Se si riesce a fare ciò rientrando nei tetti di spesa, allora è tutto gratis, ed è vero. Se per soddisfare i requisiti si dovessero superare i tetti di spesa, ci sarà da investire qualche euro di tasca propria, ma parliamo di cifre irrisorie in confronto alla mole di lavori che vengono effettuati e ai benefici che questi interventi possono portare nel lungo periodo.
L’efficientamento energetico fatto sugli immobili porterà un abbassamento generale dei consumi e, quindi, dei costi delle bollette per tutte le famiglie che abitano nel vostro condominio, riducendo di conseguenza anche le emissioni inquinanti nell’ambiente.
Speriamo di aver fatto un po’ di chiarezza e di averti rassicurato.
Buon Risparmio!
25 Marzo 2021 alle 19:13
Salve
Purtroppo le spese dell’ ecobonus 110 non sono per niente irrisorie,nel mio piccolo condominio 8 famiglie,per fare un cappotto solo per le spese dei tecnici ci hanno chiesto 50000 euro.
E non rientrano nel ecobonus.Abbiamo dovuto rinunciare
Cordialmente
Michele
26 Marzo 2021 alle 8:05
Ciao Michele,
forse avete fatto confusione su qualche voce del preventivo o vi è stato spiegato l’argomento in maniera poco chiara. Tutte le spese, anche quelle di progettazione, rientrano nelle voci di costo deducibili al 110%. Per un condominio di così piccole dimensioni, probabilmente 50.000 euro è il costo totale dell’operazione di efficientamento, incluse le spese dei tecnici, che probabilmente gestiranno sia la fase progettuale che i lavori con ditte di loro riferimento. L’unico dubbio potrebbe essere relativo ai massimali di spesa. Forse potreste essere nella situazione in cui si superi il tetto massimo previsto per un’abitazione come la vostra, e in tal caso dovreste aggiungere una parte di soldi in maniera attiva. Ma tutto ciò dipende dal tipo di interventi che vi sono stati prospettati.
Avete provato a chiedere il parere, e il preventivo, di altri tecnici e altre ditte?
Lo Staff di Abbassalebollette.it
26 Marzo 2021 alle 16:05
Buonasera ma perché non dite che l’agenzia delle entrate ha 8 anni di tempo per verificare la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione ed in caso di mancata sussistenza anche parziale dei requisiti l’agenzia delle entrate provvederà al recupero dell’importo corrispondente alla detrazione non spettante nei confronti del beneficiario della detrazione stessa (cioè il proprietario), in parole povere bisogna restituire i soldi con gli interessi. Sinceramente io ho rinunciato perché voglio dormire sonni tranquilli e anche io sono dell’idea che nessuno ti regala niente per niente specialmente con un Governo come il nostro. Ha ragione Giovanni, beata ignoranza.
10 Settembre 2021 alle 15:47
Ciao Barbara,
certo, possiamo tranquillamente dire che l’Agenzia delle Entrate ha 8 anni di tempo per verificare la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione e … in caso di rispetto dei requisiti, avrete fatto i lavori gratis, e dormirete sonni doppiamente tranquilli, in quanto gli interventi di efficientamento energetico posti in essere vi consentiranno un risparmio sui consumi energetici.
Chi si informa e decide di beneficiare degli incentivi statali (che lo stato eroga per svariati motivi, tra cui l’impulso ad una ripartenza economica e l’impulso alla riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare italiano, che se non fatta potrebbe non consentire all’Italia di raggiungere gli obiettivi di abbattimento delle emissioni di gas serra per il 2030, causando l’applicazione di pesanti multe, che pagherebbero comunque i cittadini, per non aver rispettato gli accordi sul clima…) non può essere etichettato come ignorante, anzi ignorante è colui che non si informa e non comprende le potenzialità delle misure di incentivo.
Poi se si è sicuri di non avere una casa a norma e si è certi di non far effettuare i lavori a norma, allora è meglio desistere. Ma anche in questo caso non è ignorante chi preferisce avere una casa a norma e fare i lavori in regola. Il Superbonus è una realtà consolidata, sono state introdotte anche varie facilitazioni e, nell’evenienza in cui anche solo uno degli interventi non fosse stato fatto a regola, verrebbe stornato l’incentivo solo su quell’intervento.
Per capirci, se rifai gli infissi ma non rispetti le regole, sarai “costretta” a pagarti di tasca tua gli infissi nuovi… Se è tutto in regola e sono state rispettate le prescrizioni, non c’è nulla da temere.
Ovviamente è bene che il cliente vigili sull’operato delle ditte e pretenda che il tecnico supervisioni il cantiere e fornisca tutte le rassicurazioni sulla bontà dei lavori.
Fatte tutte queste premesse, per chi volesse comunque risparmiare sugli interventi di ristrutturazione e efficientamento energetico della casa, senza timori sul rispetto di norme stringenti, ci sono sempre le misure di Ecobonus 65% e Bonus Ristrutturazioni al 50%, che consentono un notevole abbattimento della spesa, senza avere troppi grattacapi.
Lo Staff di Abbassalebollette.it
28 Gennaio 2021 alle 16:02
Buonasera
se io ottengo dalla ditta che esegue i lavori ( e si occupa anche di tutte le pratiche amministrative) lo sconto in fattura del 110% e quindi non spendo un solo euro per pagare i lavori deve considerarsi definitivo? Nel senso, non può accadere che qualche successivo acquisitore del credito originario, possa vantare diritti nei miei confronti, primo cedente?
10 Febbraio 2021 alle 9:56
Ciao Silvia,
proviamo a fare un po’ di chiarezza. Il Credito di Imposta viene maturato nei confronti dell’Agenzia delle Entrate. Quest’ultima offre la possibilità di cedere questo credito ad un soggetto terzo, che in questo caso sarebbe la ditta che effettua i lavori. Nel momento in cui viene ufficializzata la Cessione del Credito attraverso l’AdE e questo credito viene riconosciuto alla Ditta, di fatto è come se fosse stato effettuato un pagamento dei lavori. La cessione del Credito equivale a cedere dei Soldi, quindi equivale al pagamento. Una volta effettuato il pagamento, il contratto è concluso e nessuno può vantare diritti nei tuoi confronti.
Lo Staff di Abbassalebollette.it
20 Gennaio 2021 alle 21:06
X il sismabonus mi hanno detto che devo anticipare dei soldi x pagare il geologo ed altre cose varie. Il dubbio è: se poi non si fa niente che succede? Grazie Caterina
25 Gennaio 2021 alle 8:22
Ciao Caterina,
le valutazioni preliminari servono proprio a ridurre il rischio che il Superbonus venga negato alla fine dei lavori e non prima ancora di iniziare. Il lavoro dei tecnici che fanno le valutazioni, e ti danno la certezza di poter accedere ad un incentivo così importante in termini economici, va ovviamente retribuito a prescindere dall’accesso o meno al Bonus. La valutazione del geologo e degli altri tecnici che possano essere coinvolti nella valutazione energetica dell’edificio è un piccolo investimento che fornisce gli strumenti necessari a decidere se partire o meno con i lavori.
Non effettuare delle valutazioni preliminari per risparmiare qualche euro in fase di analisi potrebbe costare davvero tantissimi soldi a posteriori.
Lo Staff di Abbassalebollette.it
23 Dicembre 2020 alle 13:20
Si può vendere la casa che ha usufruito delle agevolazioni al 110%?Dopo quanti anni? Se si usufruisce anche per il fotovoltaico, si potrà vendere l’eccesso di corrente prodotta al gestore? E se è previsto l’accumulo? Se c’è un vincolo temporaneo, a quanto ammonta?
13 Gennaio 2021 alle 17:12
Ciao Irma,
non ci sono vincoli temporali, per cui la casa può essere venduta in qualunque momento dopo aver beneficiato del Superbonus 110%. Se si installa un impianto fotovoltaico, dotato o meno di batteria di accumulo, è fondamentale effettuare comunicazione al GSE con relativa sottoscrizione del contratto per la cessione della corrente in eccesso verso la rete elettrica nazionale, per cui tale procedura non solo è possibile, ma è caldamente consigliata.
Se vuoi avere maggiori informazioni, chiamaci pure allo 06 90202514 per parlare telefonicamente con un operatore che potrà fornirti tutte le informazioni di cui hai bisogno.
Buon Risparmio!