Solare Termodinamico Domestico: Funzionamento e Vantaggi

Il solare termodinamico a bassa temperatura è l’evoluzione moderna del tradizionale solare termico. È una tecnologia che unisce l’energia solare ai principi della pompa di calore, permettendo di produrre acqua calda sanitaria in modo continuo, stabile e affidabile durante tutto l’anno. A differenza dei pannelli solari classici, che dipendono quasi totalmente dall’irraggiamento diretto del sole, il solare termodinamico riesce a funzionare 365 giorni l’anno.
Funziona anche con cielo coperto, vento o pioggia, sfruttando una combinazione di fonti termiche. Questo lo rende una soluzione particolarmente interessante, in un mercato energetico in cui le tecnologie a pompa di calore stanno diventando lo standard per l’efficienza domestica.
Come funziona il solare termodinamico?
Comprendere come funziona un riscaldamento termodinamico è più semplice di quanto sembri. Al di sotto delle componenti tecniche, infatti, c’è un principio fisico molto intuitivo: Estrarre calore da ciò che ci circonda e trasformarlo in energia utile per produrre acqua calda sanitaria. Il funzionamento del pannello termodinamico si basa sulla capacità di un fluido refrigerante di assorbire calore anche quando le temperature esterne sono basse. Essendo molto più freddo dell’ambiente esterno, questo fluido è in grado di:
- assorbire calore dall’aria, dalla pioggia, dal sole e persino dal vento.
- vaporizzare, passando dallo stato liquido a quello gassoso.
Questa trasformazione di stato è il cuore del sistema. Quando un liquido passa a gas, “cattura” energia termica anche da superfici o ambienti che a noi possono sembrare freddi. Una volta vaporizzato, il fluido viene compresso da un piccolo compressore (proprio come accade nelle pompe di calore). Durante la compressione la sua temperatura aumenta, e questo calore “concentrato” viene trasferito al bollitore, riscaldando l’acqua sanitaria. L’intero processo avviene in modo continuo, automatico e altamente efficiente. Uno dei motivi per cui il solare termodinamico continua a essere scelto è la sua capacità di sfruttare fonti termiche multiple, non solo il sole. Ecco tutte le fonti di energia che il pannello può catturare:
- Irradiazione solare: È la fonte più potente. Quando il pannello riceve l’energia solare diretta, il rendimento aumenta in modo significativo.
- Temperatura dell’aria: Anche senza sole, il pannello cattura il calore dall’aria esterna grazie alla bassissima temperatura del fluido refrigerante.
- Pioggia: L’acqua piovana non scende mai sotto gli 0°C. Per il pannello è una fonte termica utile, spesso sottovalutata.
- Vento: Il movimento dell’aria accelera lo scambio termico sulla superficie del pannello, contribuendo a migliorare l’efficienza in condizioni atmosferiche dinamiche.
Questa combinazione permette al sistema di continuare a produrre acqua calda sanitaria anche quando il meteo non è favorevole, rendendolo una soluzione affidabile per molte zone climatiche italiane.
I vantaggi del pannello termodinamico
Il pannello termodinamico è una soluzione progettata per garantire continuità, affidabilità e semplicità di gestione. Ecco i suoi principali vantaggi:
- Assenza di stagnazione: A differenza dei pannelli solari tradizionali, il sistema non soffre il surriscaldamento estivo. Il fluido refrigerante non raggiunge mai temperature critiche e non ci sono rischi di pressione eccessiva. Questo significa maggiore sicurezza e durata dell’impianto.
- Installazione leggera e veloce: I pannelli termodinamici sono estremamente leggeri, in media circa 8 kg per pannello, e possono essere installati senza opere invasive o strutture particolari. Questo riduce tempi, costi e complessità del cantiere.
- Manutenzione minima: Non servono interventi frequenti. Nella maggior parte dei casi è sufficiente un controllo periodico del livello di gas refrigerante e un’ispezione tecnica generale per garantire il corretto funzionamento. Una gestione semplice, pensata anche per chi non vuole impianti impegnativi.
- Funzionamento flessibile: Il pannello non richiede un’esposizione specifica come accade con il solare termico. Anche se un orientamento ottimale aiuta, il sistema lavora grazie a più fonti termiche e può essere installato in condizioni dove il solare tradizionale non sarebbe efficace.
Questi elementi rendono riscaldamento solare termodinamico una soluzione ideale per chi cerca performance costanti e un impatto visivo minimo, senza le restrizioni tipiche degli impianti solari convenzionali.
I limiti tecnici dell’impianto termodinamico
Per valutare correttamente un impianto solare termodinamico è fondamentale conoscerne anche i limiti. Un approccio trasparente permette di scegliere la tecnologia più adatta alle proprie esigenze e alle condizioni climatiche dell’abitazione. Il primo aspetto da considerare riguarda la riduzione dell’efficienza a basse temperature.
Per questi motivi, il solare termodinamico è particolarmente indicato per la produzione di acqua calda sanitaria in climi miti (come gran parte dell’Italia) o come integrazione intelligente in abitazioni situate in zone più fredde. Si tratta di una tecnologia valida, versatile e affidabile, a patto di essere scelta con piena consapevolezza delle sue prestazioni nelle diverse condizioni ambientali.
Solare termodinamico: Costi e ritorno sull’investimento
Per un impianto solare termodinamico destinato all’acqua calda sanitaria di una famiglia media, i costi attuali si collocano indicativamente nella fascia tra circa 4.500 € e 10.000 € + IVA. Il costo finale varia in funzione di diversi elementi:
- dimensione del bollitore (ad esempio, un serbatoio può essere di 200 litri per 2–3 persone o 300 litri per 4–5 persone)
- numero di pannelli termodinamici necessari
- complessità dell’installazione, eventuale predisposizione impianto e accessori.
Un impianto “di base” con un solo pannello e serbatoio medio può cadere nella fascia bassa (intorno ai 4.500–6.000 €), mentre soluzioni più generose, per famiglie numerose o con maggiore fabbisogno, possono avvicinarsi o superare i 10.000 €.
Ammortamento e incentivi fiscali
Il ritorno sull’investimento per un impianto ben dimensionato può essere stimato in circa 6/8 anni, grazie al risparmio sui costi tradizionali per acqua calda e, eventualmente, integrazioni.
Un importante elemento di convenienza sono gli incentivi fiscali disponibili in Italia. Questi permettono detrazioni come:
- Ecobonus (detrazioni al 65%)
- Bonus Ristrutturazione (detrazioni al 50%)
- Conto Termico
Se, per esempio, l’investimento iniziale viene dimezzato grazie a uno di questi incentivi, il tempo di rientro dell’investimento può ridursi anche a 3/4 anni, rendendo l’impianto sostenibile, ma anche un investimento economico di medio termine.
Solare termodinamico vs. pompa di calore aria-acqua
Oggi, chi valuta soluzioni per l’efficienza energetica domestica si trova di fronte a due protagonisti principali:
- Il solare termodinamico a bassa temperatura: eccelle nella produzione di acqua calda sanitaria tutto l’anno, con impianti leggeri, poco ingombranti e manutenzione minima.
- La pompa di calore aria-acqua: è più versatile. Permette di coprire sia il fabbisogno di acqua calda sanitaria sia quello di riscaldamento domestico, anche in condizioni climatiche fredde.
Entrambi offrono vantaggi significativi, ma il loro utilizzo ottimale dipende da esigenze specifiche, zona climatica e tipologia di impianto.
Tabella Comparativa
| Caratteristica | Solare termodinamico | Pompa di calore
(aria-acqua) |
|---|---|---|
| Obiettivo primario | ACS e integrazione riscaldamento | ACS e riscaldamento completo |
| Prestazioni a bassa temperatura | Efficienza ridotta sotto 5°C | Alta efficienza garantita |
| Ingombro e installazione | Pannello sul tetto + Boiler (leggero) | Unità esterna a ventilatore + Boiler (più potente) |
| Versatilità e riscaldamento | Ideale con impianti a bassa temperatura (radianti) | Ideale anche con termosifoni (alta temperatura) |
La scelta finale, però, dipende sempre dalla zona climatica, dall’impianto esistente e dalle reali esigenze dell’abitazione. Valutare questi aspetti è fondamentale per individuare la tecnologia più adatta.
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FAQ – Domande Frequenti
Quanto dura un impianto solare termodinamico?
Il solare termodinamico può funzionare come unica fonte di riscaldamento?
Qual è la differenza tra solare termico e termodinamico?
È necessario un permesso per l’installazione dei pannelli?
Sommario:

Laureato in Economia e Commercio presso l’università La Sapienza di Roma. Attualmente Responsabile del Back Office di Abbassalebollette dopo una ventennale esperienza nel campo dell’energia e nella gestione di reti di installatori.
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34 Commenti su “Solare Termodinamico Domestico: Funzionamento e Vantaggi”
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9 Gennaio 2021 alle 19:03
Buonasera mi sono imbattuto piacevolmente nel vs sito, che ho trovato anche leggendo gli altri suggerimenti, molto istruttivo ed informativo. Volevo chiedere a tal proposito visto i dubbi che ho, appartamento a piano terra di 115 mq ben isolato e coimbentato serramenti con bassoemissivo e taglio termico legno aluminio e aluminio degli anni 1962, ristrutturata a piu’ step, ora x il riscaldamento a radiatori ghisa ai muri abbiamo adottato una termostufa a pellet e x acs un boiler a gas. Volevo sapere se posso sostituire caldaia a pellet e boiler a gas, con termodinamico avendo a disposizione sul tetto impianto fotovoltaico da 3 kw. grazie x le risposte che potrete darmi. Arrivederci.
12 Gennaio 2021 alle 9:15
Ciao Stefano,
siamo contenti che il nostro portale ti abbia fornito informazioni utili. In merito alla tua richiesta, andrebbero fatte valutazioni aggiuntive, in quanto, con gli impianti radianti a tua disposizione, sarebbe opportuno avere una temperatura di mandata leggermente superiore a quella a cui operano tradizionalmente le Pompe di Calore termodinamiche, per cui per non perdere troppa efficienza, la soluzione ideale sarebbe una pompa geotermica (sia terra-acqua che acqua-acqua) a patto che vi siano le condizioni tecniche per l’installazione.
In ogni caso la soluzione ideale sarebbe quella di effettuare un sopralluogo in loco da parte di un tecnico in zona, che potrà valutare insieme a te il migliore dispositivo che ti consenta di risparmiare, oltre a fornirti le necessarie informazioni su detrazioni fiscali e incentivi a cui potresti accedere installando la Pompa di Calore elettrica.
Se vuoi quindi una valutazione dettagliata, inviaci una richiesta sulla nostra Pagina di Contatto o chiamaci allo 06 90202514 per parlare con un nostro esperto.
Buon Risparmio!
30 Gennaio 2019 alle 17:54
salve io ho unacasa di 136 mq isolata con capotto esterno impianto a pavimento infissi taglio termico abito al sud precisamente calabria altezza l. m. 530m vorrei sapere se e meglio fare un impianto fotovoltaico per riscaldare casa o un impianto termodinamico con pompa calore? grazie francesco
13 Febbraio 2019 alle 11:54
Ciao Francesco,
l’una non esclude l’altra. In breve, la pompa di calore (che sia termodinamica o una classica aria-acqua) ha bisogno di elettricità per funzionare, e l’elettricità può essere fornita in maniera conveniente solo da un impianto fotovoltaico. L’impianto termodinamico, in sostanza, cerca di sostituire la pompa di calore geotermica quando non si ha a disposizione il sottosuolo, sfruttando il calore dei raggi solari, ma ha sempre bisogno di energia elettrica per funzionare.
Se hai bisogno di maggiori informazioni o di parlare con un tecnico specializzato, chiamaci al numero verde gratuito 800 990 300 o lasciaci i tuoi dati al seguente link e ti ricontatteremo noi:
https://www.abbassalebollette.it/contact-us/
Buon Risparmio!
29 Gennaio 2019 alle 19:56
Nel novembre 2011 ho fatto installare termodinamico (TD) della “leader” mondiale PST Solar/Energie, da 300 lt. con un solo pannello ad € 12.650 da ex affiliato Enel.si [il fantasmagorico Gruppo Green Power (GGP) S.p.A. di Mirano – VE]. Doveva fornire ACS + riscaldamento; era una novità a quei tempi e non ho avuto modo di appurare la fregatura prima di firmare una proposta di adesione (PDA) che si è poi rivelata un contratto (vds. sinallagma). Da subito l’installatore (subappalto) è caduto dalle nuvole quando gli ho chiesto come commutare la caldaia a condensazione per differirla col TD. Addirittura non gli risultava che il TD potesse fornire riscaldamento domestico. Omettendo di descrivere tutta l’odissea con il GGP, mi limito a dire che il TD ha funzionato (si fa per dire) per 30 mesi, dopo di che è comparsa la scritta “Error LP” e grazie a Dio , l’ho tolto dai..paraggi! In tale periodo “il maledetto” si ciucciava 7-8 kwh di energia elettrica al giorno ed il compressore pompava per 16-17 ore sia d’estate che d’inverno (ho registrato tutti i consumi). Me ne sono accorto in quanto i millantati risparmi energetici che il fotovoltaico (FV) acquistato col pacchetto del duo di malfattori ENEL – Affiliato GGP doveva assicurarmi, non ci sono stati minimamente. Infatti i 7-8 kwh di consumo del TD si traducevano in un consumo annuo di energia elettrica attorno ai 2.500 kwh che, considerando un costo spannometrico di € 0,20/kwh porta ad una spesa annua di energia elettrica attorno agli € 500
SOLO PER FORNIRMI CIRCA 100 LT. DI ACQUA CALDA SANITARIA AL GIORNO!!!
Anche in questo caso ho installato un conta litri ed annotato i consumi giornalieri.
Il GGP, dopo mie ripetute richieste, è intervenuto con una semplice ricarica del gas che ha dimezzato il consumo di energia elettrica per circa una settimana, dopo di che i valori sono ritornati a quelli pre intervento. Il “Capo” tecnico del GGP, a mia precisa rimostranza per l’abnorme consumo, si è limitato a rispondere che “questo è il consumo normale di un TD”. Preciso che con la caldaia a condensazione che già avevo, il consumo di gas per ACS (e cottura cibi) era ed è inferiore a 200 mc. annui (annotati anche questi giornalmente da vari anni ad oggi). Quindi, secondo me, state moooolto lontani dal TD, o non pagate finchè non avete contezza dell’effettivo tornaconto (ammesso che troviate qualche fesso/onesto commerciante che accetti una tal riserva). Per concludere, io ho sporto querela per truffa contro “ignoti” e non vi dico gli esiti. State lontani da ENEL e da tutto ciò che gli gira attorno!!!
P.S. – per LUCIA MICELLO che ha scritto il 12 gennaio 2018 alle 20:08 (anche se arrivo tardi per lei) , ma soprattutto per gli altri che come lei ci stanno pensando (e compresa anche la Redazione di “Abbassalebollette”), sommessamente faccio presente che il riscaldamento domestico con TD (l’acqua raggiunge temperature massime di 50-55°C), richiede sistemi radianti a bassa temperatura (tipo riscaldamento a pavimento) od in alluminio o ventilconvettori.
NO GHISA, ACCIAIO… KRIPTONITE, ecc.!!!!!!!!!!!
13 Febbraio 2019 alle 15:27
Ciao Roberto,
ti ringraziamo per aver condiviso con noi la tua esperienza. Di sicuro il termodinamico è una soluzione “giovane” e, per questo, i costi tendono a scendere con il passare del tempo. Rispetto ad 8 anni fa, per fortuna, i prezzi sono scesi e sempre più installatori forniscono questo prodotto ai propri clienti a prezzi più contenuti.
Di certo, come da te raccomandato alla fine, tutte le Pompe di Calore rendono meglio se utilizzate con impianti radianti a bassa temperatura di mandata, ma lo stesso principio vale anche con le moderne Caldaie a Condensazione.
Detto questo, è fondamentale che l’impianto venga dimensionato correttamente per fare in modo che non ci siano investimenti extra o sottodimensionamenti che poi causano consumi eccessivi. Il nostro consiglio, comunque, è sempre quello di abbinare una pompa di calore ad un impianto fotovoltaico. Solo così, infatti, si possono ottenere risparmi davvero sostanziali e un rientro dell’investimento in pochi anni.
Buon Risparmio!
18 Aprile 2018 alle 17:40
Mi si dice che la pompa di calore non entra sempre in funzione ma solo se ci sono basse temperature, se così è il consumo e moto limitato, Giusto?
14 Maggio 2018 alle 21:13
Ciao Stefano,
in generale possiamo sostenere che la Pompa di Calore diventa meno efficiente, quindi consuma di più, quando la temperatura esterna è molto bassa, mentre è molto più efficiente quando le temperature esterne sono superiori ai 3 °C. Con un COP > 4, la Pompa di Calore, grazie al ciclo di Compressione ed Espansione, permette di produrre maggiore energia termica di quella che viene assorbita in termini di corrente, per cui per un kW di energia assorbita, produce 4 kW di energia termica.
Detto questo, quando la temperature esterna scende sotto lo zero, la Pompa di Calore (parliamo di pompe di calore aria aria o aria acqua, perché le geotermiche hanno accesso a sorgenti di calore costanti sempre relativamente alte) comincia a perdere efficeinza e il COP si avvicina ad 1. Per questo motivo sono state brevettate le Caldaie a Condensazione Ibride, che combinano una caldaia a gas ad una pompa di calore. La caldaia a gas entra in funzione quando la temperatura scende sotto zero.
Se hai bisogno di maggiori informazioni o vuoi ricevere un preventivo per installare la pompa di calore a casa tua, puoi compilare il form in alto con i tuoi dati o puoi contattarci al numero verde 800 990 300 (lun-ven 9:30-18:00) per parlare con un consulente energetico che possa fornirti una panoramica completa dell’argomento.
Buon Risparmio!
31 Marzo 2018 alle 0:50
Il sistema termodinamico. Appare convincente. Tuttavia rimane il dubbio di quanto consuma il compressore, quindi quanti costi vengono trasferiti da gas a energia elettrica.
3 Aprile 2018 alle 23:58
Ciao Stefano,
il compressore è praticamente quello di una pompa di calore Aria Acqua e i consumi sono allineati su quello. Potresti provare il nostro Simulatore di Pompa di Calore per Riscaldamento per capire grosso modo il risparmio che puoi ottenere. Ricorda di considerare che con un unico impianto è possibile avere sia il riscaldamento che il raffrescamento della casa.
Detto questo, va considerato che se si dispone di un impianto fotovoltaico, il risparmio aumenta in maniera esponenziale. Inoltre un fattore non meno importante è quello che, tra la bolletta della luce e quella del gas, il peso delle imposte e degli oneri è maggiore in quella del metano, per cui passare ad una soluzione elettrica può essere conveniente anche per questo.
In ogni caso, come specificato anche in altri commenti, le valutazioni vanno sempre fatte caso per caso, per cui ti invitiamo a contattare il nostro numero verde 800 990 300 oppure compila il form di richiesta in alto per avere informazioni più dettagliate e su misura per il tuo caso specifico.
Buon Risparmio!
19 Febbraio 2018 alle 16:33
sto ristrutturando un attico di 150 mq nella città di Pistoia, intendo mettere un impianto riscaldamento a pavimento con pannelli radianti a bassa temperatura, voglio verificare l’efficienza del termodinamico magari insieme ad una caldaia a bassa temperatura sia per il riscaldamento che per il sanitario. Mi piacerebbe avere un consiglio dai vostri tecnici, grazie. il mio tel. 366*****
22 Febbraio 2018 alle 21:04
Ciao Luciano,
abbiamo inoltrato la tua richiesta ai nostri tecnici e sarai ricontattato il prima possibile.
Buon Risparmio!
15 Febbraio 2018 alle 10:30
vorrei delle informazioni per impianto termo dinamico ,per non istallare il gas con relativa caldaia per una abitazione ristrutturata da poco ,che funzioni sia per riscaldamento ( imp. radiante in rame da 16 mm di circa 400 m di tubo su una superficie di 70mq)che per acqua sanitaria.
appartamento sito in un condominio esposizione EST-OVEST….4 piano con lastrico solare sopra,muri perimetrali insufflati sughero ,contro soffitto coibendato (impossibile toccare per ora il terrazzo condominiale) finestre a basso emissivo PVC nurith
grazie anticipatamente!
16 Febbraio 2018 alle 10:51
Ciao Michelangelo,
innanzitutto ti facciamo i nostri complimenti per l’attenzione che hai posto nell’efficientamento energetico del tuo appartamento.
Tornando alla tua richiesta, l’impianto termodinamico altro non è che una pompa di calore, superiore per prestazioni rispetto ad una pompa Aria Acqua ma inferiore alle pompe geotermiche. La pompa termodinamica, infatti, si colloca a livello intermedio e tenta di sopperire la mancanza di un impianto geotermico con un fluido che attraversa un pannello da esporre al sole per estrarre molto più calore che dalla semplice aria.
L’unico svantaggio delle pompe di calore è che, per appartamenti grandi, richiedono una potenza elevata, che comporta un aumento della potenza del contatore. Tale soluzione ben si presta a chi ha anche un impianto fotovoltaico domestico di almeno 4,5 kWh. Nel tuo caso, comunque, la superficie non è eccessivamente ampia e il pavimento radiante consente alla pompa di calore di lavorare a temperature di mandata basse, quindi con basso assorbimento di potenza elettrica. In questo scenario comunque ci mancano le informazioni sulla zona climatica, che influisce notevolmente sulla scelta della potenza dell’impianto di riscaldamento.
Per approfondire meglio la questione, ti suggeriamo di chiamare il nostro numero verde 800 990 300 o di compilare il form in alto per essere richiamato da un nostro esperto, che potrà farti le domande giuste per capire nel dettaglio le tue esigenze ed, eventualmente, potrà organizzare con te un sopralluogo gratuito per poter elaborare un preventivo di spesa.
Buon risparmio!