Caldaia a condensazione senza scarico Condensa o Fumi: Modelli, Leggi e Prezzi

Quando si decide di sostituire il vecchio impianto di riscaldamento, spesso ci si scontra con ostacoli architettonici che sembrano insormontabili. Molti utenti ci contattano chiedendo informazioni sulla nuova caldaia senza scarico, sperando di evitare costose opere murarie.
Ma cosa si intende esattamente?
Spesso la ricerca nasce da due esigenze diverse:
- l’impossibilità di collegare il tubo di scolo dell’acqua (condensa);
- l’impossibilità di installare una canna fumaria che arrivi fino al tetto.
Facciamo chiarezza: “Senza scarico fumi” o “Senza scarico condensa”?
Prima di analizzare i modelli, è fondamentale sfatare un mito. Una caldaia a condensazione senza scarico fumi (inteso come assenza totale di tubo di scappamento) non esiste e non può esistere. Qualsiasi dispositivo che brucia gas (metano o GPL) produce fumi di combustione che devono essere obbligatoriamente espulsi all’esterno per la sicurezza degli abitanti della casa.
Tuttavia, quando si parla di caldaia senza scarico, ci si riferisce solitamente a due soluzioni reali:
- Senza scarico condensa (acqua): caldaie che non necessitano di essere collegate alla rete fognaria per smaltire l’acqua acida prodotta.
- Senza scarico a tetto: caldaie che possono scaricare i fumi direttamente a parete (sulla facciata del palazzo), evitando la canna fumaria fino al tetto.
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Caldaia a condensazione senza scarico condensa: come risolvere il problema dell’acqua
Le normali caldaie a condensazione, per essere efficienti, recuperano il calore dai fumi trasformando il vapore acqueo in liquido (condensa). Quest’acqua è acida e deve essere smaltita. Ma cosa fare se la caldaia è installata in un punto della casa dove non c’è uno scarico fognario o un lavandino vicino?
La soluzione tecnologica: la Nuova Caldaia Sime senza scarico condensa
Una delle risposte più innovative a questo problema arriva dal marchio italiano Sime. Molti utenti cercano informazioni sulla nuova caldaia Sime senza scarico condensa (riferendosi in particolare alla gamma Uniqa Revolution).

Fonte immagine: www.sime.it/it/uniqa-revolution-caldaia-inverter-alta-efficienza
Tecnicamente, questa non è una classica caldaia a condensazione, ma una caldaia a “recupero attivo”. È stata progettata specificamente per sostituire le vecchie caldaie tradizionali a camera aperta (tipo B) in condomini con canne fumarie collettive ramificate, dove installare una condensazione pura sarebbe impossibile.
Come funziona? Grazie a un recuperatore interno, rispetta i limiti di legge sulle emissioni (ErP 2018) ma mantiene i fumi a una temperatura tale da non generare condensa liquida da smaltire, oppure la gestisce internamente vaporizzandola. Questo permette di installarla senza dover creare la linea di scarico acqua, risolvendo un enorme problema in molti appartamenti storici.
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I nebulizzatori e dissipatori: l’alternativa per tutte le marche
Se invece vuoi installare una caldaia a condensazione senza scarico acqua di marchi come Vaillant, Bosch o Daikin, esiste una soluzione accessoria: il nebulizzatore di condensa (o dissipatore). Si tratta di un piccolo apparecchio che viene installato sotto la caldaia. Raccoglie l’acqua acida, la nebulizza finemente e la espelle attraverso lo stesso tubo di scarico dei fumi.
In questo modo, la caldaia senza scarico condensa diventa realtà per qualsiasi modello, permettendoti di installare la caldaia anche in stanze prive di collegamenti idraulici di scarico.
Caldaia a condensazione senza scarico fumi esterno (a tetto): cosa dice la legge
L’altro grande tema riguarda la caldaia a condensazione senza scarico esterno inteso come scarico sul tetto. Molti credono che sia obbligatorio andare sempre oltre il colmo del tetto, ma ci sono eccezioni importanti.
La normativa di riferimento è il D.Lgs. 102/2014, che ha modificato il DPR 412/93. La regola generale impone lo scarico a tetto, ma è possibile lo scarico a parete (il classico tubo che esce orizzontalmente dalla facciata) in tre casi specifici:
- Sostituzione: se si sostituisce una vecchia caldaia che scaricava già a parete prima del 31 agosto 2013;
- Impossibilità Tecnica: se un tecnico abilitato assevera che è impossibile raggiungere il tetto (es. edificio storico, vincoli paesaggistici, distanze non a norma);
- Ristrutturazioni: in caso di ristrutturazioni di impianti termoautonomi in edifici che non hanno canne fumarie idonee.
In questi casi, è possibile installare una caldaia a condensazione con scarico a parete, purché sia a basse emissioni di NOx (Classe 5 o 6), caratteristica ormai standard per tutte le migliori caldaie a gas per rapporto qualità-prezzo.
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Quanto costano queste soluzioni? Prezzi e Incentivi
Le tecnologie “salva-spazio” o senza scarico hanno costi leggermente diversi rispetto ai modelli standard.
- Caldaie a Recupero Attivo: hanno un costo di listino generalmente superiore rispetto a una condensazione entry-level, aggirandosi tra i 1.200€ e i 1.600€ (solo prodotto), ma fanno risparmiare centinaia di euro di opere murarie.
- Nebulizzatori di condensa: sono accessori che costano tra i 150€ e i 300€, da aggiungere al preventivo della caldaia.
Ricorda che anche nel 2026, per la sostituzione della caldaia si può ancora accedere agli incentivi, ma con regole più rigide. Ti consigliamo di leggere il nostro approfondimento su bonus caldaie e incentivi per capire se rientri nel Bonus Ristrutturazioni 50% o nell’Ecobonus 65% (quest’ultimo prevalentemente per sistemi ibridi).
Hai problemi di scarico per la tua nuova caldaia?
Non rinunciare all’efficienza per un problema tecnico. Che tu abbia bisogno di una caldaia senza scarico condensa o di una soluzione per lo scarico fumi a parete, noi di Abbassalebollette.it ti aiutiamo a trovare la soluzione normativa e tecnica corretta per la tua abitazione.
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FAQ – Domande Frequenti
Che differenza c'è tra neutralizzatore e nebulizzatore di condensa?
Il nebulizzatore di condensa consuma molta elettricità o è rumoroso?
Quali sono le distanze minime per lo scarico fumi a parete?
È obbligatorio intubare la canna fumaria per la caldaia a condensazione?
Sommario:

Laureato in Economia e Commercio presso l’università La Sapienza di Roma. Attualmente Responsabile del Back Office di Abbassalebollette dopo una ventennale esperienza nel campo dell’energia e nella gestione di reti di installatori.









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