Prezzo dell’Energia, PUN oltre 212 €/MWh a Settembre 2026: nuovo picco massimo da anni

Prezzo dell’Energia, PUN oltre 212 €/MWh a Settembre 2026: nuovo picco massimo da anni

Ormai da mesi stiamo assistendo ad un susseguirsi continuo di record su record dei rincari. Questa continua corsa ci ricorda sempre più la crisi energetica del 2022 e ci dimostra, ancora una volta, che le crisi energetiche, nonostante le tecnologie attuali, non solo sono sempre possibili, ma sono abbastanza frequenti e ricorrenti.

Le cause sono sempre più o meno le stesse: una forte dipendenza dall’estero per i prodotti energetici petroliferi, soprattutto petrolio e gas naturale, che sono spesso l’oggetto di contesa nei conflitti in corso nei vari scenari geopolitici internazionali, e la speculazione sui mercati finanziari da parte di fondi e investitori senza scrupoli.

Al fattore guerre, inoltre, si sono aggiunti anche i cali di produzione di energia idroelettrica dovuti alla siccità e alla riduzione della produzione, fino anche allo spegnimento, di centrali nucleari in Francia per via delle continue ondate di calore registrate in questi mesi estivi.

Guerra e clima torrido, quindi, hanno contribuito a queste impennate di prezzi. Ma guardiamo un po’ i numeri per capire cosa sta succedendo (ricordando che i trend al rialzo sono partiti già da febbraio, con l’entrata in guerra degli USA contro l’Iran).

Le quotazioni del PUN ad Agosto e a Settembre 2026

Grafico andamento PUN trimestre giugno-agosto 2026

Giorno di settembre 2026 Valore medio PUN (€/MWh)
01-09-2026198.82
02-09-2026212.71
03-09-2026212.46
 
Giorno di agosto 2026 Valore medio PUN (€/MWh)
01-08-2026167.85
02-08-2026165.39
03-08-2026197.71
04-08-2026194.94
05-08-2026207.84
06-08-2026198.35
07-08-2026184.23
08-08-2026171.93
09-08-2026152.07
10-08-2026178.89
11-08-2026181.14
12-08-2026176.07
13-08-2026183.8
14-08-2026174.55
15-08-2026151.73
16-08-2026159.04
17-08-2026179.3
18-08-2026172.64
19-08-2026175.49
20-08-2026180.89
21-08-2026180.91
22-08-2026160.56
23-08-2026128.42
24-08-2026192.76
25-08-2026190.54
26-08-2026198.08
27-08-2026205.52
28-08-2026205.52
29-08-2026193.79
30-08-2026172.73
31-08-2026197.31
 

Bollette d’autunno: chi rischia davvero il salasso?

L’impennata estiva del PUN non colpirà tutti allo stesso modo, ma per milioni di famiglie la sorpresa nelle prossime settimane rischia di essere pesante. A pesare è una tempesta perfetta: i picchi di consumo dovuti al condizionamento si sommano direttamente al rialzo del costo all’ingrosso dell’energia elettrica.

La differenza la fa esclusivamente il tipo di contratto attivo:

  • Tariffe a prezzo variabile (indicizzate): subiscono l’impatto immediato. Il costo della materia prima segue fedelmente il PUN con l’aggiunta dello spread del fornitore: se l’indice sale, la bolletta del mese successivo lievita in proporzione
  • Tariffe a prezzo fisso: chi ha bloccato il costo della componente energia prima dei rialzi (seguendo i nostri consigli) resta del tutto immune dalle oscillazioni del mercato e non vedrà alcuna variazione sul prezzo concordato

Come neutralizzare i rincari: le 2 strategie da attivare subito

Restare a guardare aspettando che i prezzi scendano espone solo a ulteriori incognite e stangate. Per proteggere il bilancio familiare esistono due contromisure efficaci: una di emergenza e una risolutiva.

1. Bloccare la tariffa con un prezzo fisso

Per chi ha un contratto variabile ed è preoccupato dalle tensioni geopolitiche internazionali, il cambio di passo consigliato è il passaggio immediato a un’offerta fissa a 12 o 24 mesi.

Congelare il costo al kWh garantisce certezza matematica: qualunque cosa accada sui mercati energetici, il prezzo dell’energia consumata resta identico per tutta la durata dell’accordo, azzerando l’ansia da conguaglio.

Ma se i prezzi poi scendono? Se scendono, puoi cambiare di nuovo contratto senza alcun vincolo, ma se salgono paghi un conto molto salato.

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2. Svincolarsi dalla rete con il fotovoltaico

L’unica soluzione strutturale per dimenticarsi dell’andamento del PUN è produrre autonomamente la propria elettricità. L’impianto solare fotovoltaico garantisce la massima resa nelle ore diurne, che di solito sono le fasce orarie più costose.

Abbinando una batteria di accumulo:

  • l’eccesso di produzione giornaliera alimenta la casa la sera e di notte, massimizzando l’autoconsumo
  • il prelievo di energia dalla rete nazionale si abbatte mediamente fino all’80%
  • le oscillazioni del mercato all’ingrosso incidono poco e niente sulle bollette di casa

Per scoprire se l’attuale contratto ti sta esponendo a rincari evitabili o per verificare la fattibilità di un impianto solare fotovoltaico per la tua abitazione, i nostri esperti sono disponibili per una consulenza personalizzata e senza impegno per individuare la soluzione più adatta a tagliare le tue bollette. Usa i simulatori gratuiti online per stimare in pochi click il risparmio e richiedi direttamente online fino a 3 preventivi dai migliori installatori della tua zona.

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