Rendimento Fotovoltaico in Inverno: quanto produce davvero?

Rendimento Fotovoltaico in Inverno: quanto produce davvero?

Il Falso Mito del “Fotovoltaico Estivo”

Uno dei dubbi più frequenti di chi valuta l’installazione di un impianto fotovoltaico riguarda il rendimento nei mesi autunnali e invernali.

La domanda che ci pongono i clienti è quasi sempre la stessa: “Sì, d’estate funziona, ma in inverno cosa succede? Non produce nulla? Vale la pena spendere per un impianto che rimane fermo per cinque mesi all’anno, proprio quando ho più bisogno di energia?”

Sono domande più che legittime, che molti si pongono prima di installare un impianto, ma si tratta di timori infondati.

È vero che nei mesi invernali la produzione si riduce, perché le giornate sono più corte e il sole è meno intenso. Tuttavia, è completamente falso pensare che l’impianto si “spenga”.

Un impianto fotovoltaico ben dimensionato produce energia anche in inverno, e quella produzione, seppur ridotta, può diventare l’arma segreta per abbattere le bollette, soprattutto se in casa è presente una pompa di calore.

In questo articolo vedremo quanto produce un impianto fotovoltaico in inverno, con numeri reali e consigli tecnici per massimizzare la resa dei moduli fotovoltaici durante i mesi invernali.

Il Sole e la sua energia: Luce vs. Calore

Uno degli errori più comuni è pensare che i pannelli fotovoltaici funzionino grazie al calore del sole. Quello è il solare termico e serve solo a scaldare l’acqua.

I pannelli fotovoltaici non sfruttano il calore, bensì la luce, cioè i fotoni che colpiscono la superficie del modulo e vengono convertiti in energia elettrica attraverso l’effetto fotovoltaico. Questo significa che ciò che conta davvero è la quantità di luce disponibile, non la temperatura dell’aria.

Anzi, il caldo eccessivo tipico dei mesi estivi (tipico di luglio e agosto) tende a ridurre l’efficienza dei moduli: quando la temperatura delle celle sale oltre i 25 °C, il rendimento cala di circa 0,3% per ogni grado aggiuntivo.

Al contrario, in una giornata invernale limpida e fredda, i pannelli possono lavorare in condizioni ideali di efficienza elettrica, garantendo una produzione eccellente, paragonabile a quella di una giornata estiva caldissima.

I veri “nemici” dell’inverno non sono le basse temperature, ma:

  • le minori ore di luce: in inverno, il sole rimane più basso sull’orizzonte e tramonta prima, riducendo le ore effettive di irraggiamento
  • la maggiore nuvolosità: le condizioni meteorologiche tipiche dell’autunno e dell’inverno fanno sì che ci sia meno luce solare diretta e più luce diffusa, che resta comunque utilizzabile dai pannelli anche se con minore efficienza
  • la neve: per quanto rappresenti un disservizio temporaneo, la neve può coprire i pannelli per alcune ore o alcuni giorni, incidendo sulla produzione di energia. Una corretta installazione con inclinazione adeguata può facilmente prevenire e ridurre questo tipo di inconvenienti

 

I pannelli fotovoltaici di ultima generazione, come i moduli bifacciali o con tecnologia TOPCon e HJT, riescono a sfruttare molto meglio anche questa luce indiretta, garantendo una produzione più stabile e continua rispetto agli impianti installati dieci o quindici anni fa.

In sintesi, la temperatura bassa non è mai un problema per il fotovoltaico: al contrario, è una condizione favorevole.  Il vero “nemico” è la mancanza di luce, ma anche in presenza di cielo coperto, un impianto ben progettato continua a generare una quantità significativa di energia.

 

Quanto Produce Davvero un Impianto Fotovoltaico in Inverno?

Quando si parla di rendimento fotovoltaico, è importante essere chiari: in inverno nessun impianto produce quanto in estate. La minore durata delle giornate e l’inclinazione del sole riducono inevitabilmente l’irraggiamento disponibile.

Tuttavia, questo non significa che la produzione sia trascurabile. Anzi, si parla di centinaia di kilowattora che, se ben utilizzati, possono coprire una parte rilevante dei consumi domestici.

Mediamente in Italia la produzione invernale di un impianto fotovoltaico corrisponde a circa il 20-30% dell’energia generata nei mesi estivi. Si tratta di una media nazionale che tiene conto sia della radiazione solare sia delle ore di luce effettive.

Per dare un riferimento concreto, prendiamo come esempio un impianto residenziale da 6 kWp, oggi la taglia più diffusa nelle abitazioni unifamiliari. I valori che seguono sono basati su stime realistiche (fonti: PVGIS, GSE) e servono a illustrare il comportamento tipico di un impianto in Italia.

Area geografica Produzione media a luglio Produzione media a dicembre Riduzione percentuale
Nord Italia 850 – 900 kWh 180 – 200 kWh -75 / -80 %
Centro Italia 900 – 950 kWh 220 – 250 kWh -70 / -75 %
Sud Italia 950 – 1000 kWh 250 – 300 kWh -65 / -70 %

 

Come si può notare, anche nel mese con meno sole, un impianto medio produce fino a 300 kWh, equivalenti a diverse decine di euro di energia elettrica gratis.

Il punto chiave è che non si tratta mai di produzione nulla, ma di una quantità di energia che, se gestita in modo intelligente, installando ad esempio un sistema di accumulo o una pompa di calore, può ridurre la spesa per l’elettricità proprio nei mesi più costosi dell’anno.

Come massimizzare la resa invernale del Fotovoltaico

Il rendimento di un impianto fotovoltaico in inverno dipende da diversi fattori, molti dei quali possono (e dovrebbero) essere ottimizzati già in fase di progettazione. Ecco perché è importante che la valutazione delle componenti dell’impianto venga fatta su misura dopo un sopralluogo tecnico.

Le moderne tecnologie hanno reso possibile migliorare sensibilmente la produzione anche nei mesi meno luminosi, garantendo risultati migliori rispetto agli impianti installati dieci o quindici anni fa. Ma il risultato è sempre la somma di più fattori.

Ecco i principali accorgimenti, suggeriti dai nostri esperti energetici e dai partner installatori, per ottenere il massimo rendimento anche durante l’inverno.

1) Pannelli ad alta efficienza e tecnologie moderne

Negli ultimi anni, il mercato fotovoltaico ha introdotto moduli sempre più performanti, in grado di sfruttare anche la luce diffusa e le basse temperature. I pannelli con tecnologia HJT (eterogiunzione), TOPCon (Tunnel Oxide Passivated Contact) o bifacciale si distinguono proprio per la capacità di mantenere un’elevata efficienza anche in condizioni di cielo coperto o luce indiretta.

Questi moduli hanno una risposta migliore allo spettro luminoso invernale e soffrono meno la perdita di rendimento dovuta alle basse temperature, garantendo fino a un 10-15% di produzione in più rispetto ai modelli tradizionali in silicio monocristallino PERC.

2) Inclinazione e orientamento

L’angolo di montaggio dei pannelli ha un impatto significativo sulla produzione invernale.  Poiché nei mesi freddi il sole si trova più basso sull’orizzonte, un’inclinazione maggiore consente di catturare meglio i raggi solari e di evitare l’accumulo di neve o detriti.

Nel Nord Italia, l’inclinazione ottimale si aggira intorno ai 35-40 gradi, mentre al Sud può bastare un’inclinazione di 30-35 gradi.

3) Il ruolo chiave del sistema di accumulo

Il limite principale dell’inverno non è tanto la produzione ridotta, quanto la diversa distribuzione dei consumi in casa. Durante la giornata, quando il fotovoltaico produce di più, la casa è spesso vuota, mentre la sera, quando si rientra e aumenta la richiesta di energia, l’impianto non produce più.

La soluzione più efficace è installare una batteria di accumulo. Lo storage consente di immagazzinare l’energia prodotta durante le ore di luce per poi utilizzarla la sera o di notte, quando serve alimentare luci, elettrodomestici e la pompa di calore.

Il fotovoltaico conviene tutto l’anno

Pensare che il fotovoltaico serva solo d’estate è una falsa convinzione  ancora troppo comune. Un impianto ben progettato produce energia per tutto l’anno e, anche in inverno, contribuisce in modo concreto a ridurre la bolletta elettrica.

Il vero risparmio nasce dall’integrazione di più tecnologie che lavorano insieme in modo intelligente:

  • il fotovoltaico, che genera energia pulita
  • il sistema di accumulo, che conserva l’energia prodotta per usarla quando serve
  • la pompa di calore, che la utilizza con la massima efficienza per riscaldare gli ambienti

Insieme, questi tre elementi trasformano la casa in un sistema energetico efficiente e sostenibile, capace di ridurre la dipendenza dalla rete e di mantenere stabili i costi energetici durante tutto l’anno, anche in inverno.

Quanto costa?

Il costo di un impianto fotovoltaico con accumulo varia in base alla potenza installata, alla tipologia di pannelli e alla presenza di eventuali sistemi aggiuntivi come la pompa di calore.

Per avere un’idea precisa del risparmio e della resa nel tuo caso, puoi simulare gratuitamente la produzione del tuo impianto o richiedere un preventivo personalizzato senza impegno.

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