Indice di Autoconsumo

L’Indice di Autoconsumo è un parametro espresso in percentuale che indica la quota di energia elettrica prodotta da un impianto fotovoltaico che viene istantaneamente consumata dall’utenza domestica o aziendale, senza passare per la rete pubblica.

Ia = ( Eautoconsumata / Eprodotta ) × 100

Perché è fondamentale nel 2026?

Con la progressiva riduzione degli incentivi per l’immissione in rete e l’instabilità dei prezzi dell’energia, l’indice di autoconsumo è diventato il principale driver della convenienza economica di un impianto:

  • Risparmio Diretto: Ogni kWh autoconsumato è un kWh non acquistato dal fornitore, eliminando costi di materia prima, oneri di sistema e tasse.
  • Ammortamento: Più alto è l’indice, più breve sarà il tempo di rientro dell’investimento (ROI).
  • Ruolo dell’Accumulo: L’integrazione di sistemi di storage (batterie) permette di innalzare l’indice di autoconsumo dal 30% circa (media di un impianto residenziale standard) fino al 70-80%, immagazzinando l’energia prodotta di giorno per l’utilizzo serale.

Differenza con l’Indice di Autosufficienza

Mentre l’indice di autoconsumo guarda a quanta della tua energia usi, l’Indice di Autosufficienza misura quanta parte del tuo fabbisogno totale è coperta dal fotovoltaico. Per ottimizzare il costo di un impianto nel 2026, è necessario bilanciare entrambi i valori attraverso un corretto dimensionamento dei moduli e della capacità di accumulo.