Coefficiente di Temperatura

Il Nemico Invisibile del Fotovoltaico

Il Coefficiente di Temperatura è un valore percentuale che indica quanto diminuisce l’efficienza di un pannello fotovoltaico per ogni grado di aumento della temperatura sopra i 25°C (temperatura standard di test o STC).

Sebbene i pannelli abbiano bisogno di luce (irraggiamento) per generare elettricità, il calore eccessivo aumenta la resistenza elettrica delle celle in silicio, provocando una caduta della tensione e, di conseguenza, della potenza totale prodotta.

Come si legge il dato in scheda tecnica?

Nelle schede tecniche dei produttori (datasheet), troverai questa voce espressa come Pmax Temperature Coefficient o Coefficiente di temperatura della potenza massima.

Un valore tipico per un pannello moderno è circa -0,30% / °C.

Esempio di calcolo reale:

Immaginiamo una giornata di luglio con una temperatura dell’aria di 32°C. Sotto il sole, la cella del pannello (di colore scuro e sotto vetro) raggiunge facilmente i 65°C.

  1. Differenza termica: 65°C−25°C=40°C (gradi eccedenti lo standard)
  2. Perdita percentuale: 40°C×0,30%=12%
  3. Risultato: un impianto da 6 kW in quel momento produrrà al massimo 5,28 kW, anche se il cielo è limpidissimo

Tabella: Confronto tra Tecnologie Costruttive e Sensibilità al Calore

Tecnologia Modulo Coeff. di Temperatura Tipico Resistenza al Calore
P-Type (Perc) Standard -0,35% / °C a -0,39% / °C Bassa
N-Type (TopCon) -0,29% / °C a -0,32% / °C Media-Alta
HJT (Eterogiunzione) -0,24% / °C a -0,26% / °C Eccellente
Film Sottile (CIGS) -0,20% / °C Ottima (ma meno efficiente)

 

Perché questo dato è fondamentale?

Con l’aumento delle temperature medie globali, il coefficiente di temperatura è diventato un parametro di selezione critico, specialmente nel Sud Italia. Scegliere un pannello con un coefficiente di -0,25% rispetto a uno di -0,39% può significare produrre il 5-8% di energia in più ogni estate per almeno 25 anni.

Tradotto in soldi, vuol dire ridurre i tempi di rientro dell’investimento e maggiori risparmi/guadagni nel lungo termine.

Fattori che mitigano le perdite termiche

Oltre alla scelta del pannello, l’ingegneria dell’installazione gioca un ruolo chiave:

  • Ventilazione: un impianto montato su staffe che lasciano passare l’aria sotto i moduli (tetto a falda) sarà sempre più efficiente di un impianto integrato architettonicamente (a filo tegola) che non può “respirare”
  • Pulizia: la polvere non solo oscura la luce, ma trattiene il calore. Un pannello pulito scambia meglio il calore con l’ambiente

Il consiglio dell’Ingegnere

Se vivi in una zona molto calda, non guardare solo l’efficienza nominale (es. 22%). Guarda il coefficiente di temperatura. Un pannello leggermente meno efficiente sulla carta, ma più resistente al calore (come gli HJT), produrrà più kWh totali a fine anno rispetto a un pannello “da record” che però crolla appena il termometro sale sopra i 30 gradi.