Differenze tra Domestico Residente e Non Residente

Bolletta Luce: Informazioni Essenziali Per Residenti e Non residenti

La distinzione tra cliente domestico residente e non residente dipende esclusivamente dalla residenza anagrafica del titolare del contratto di fornitura. Questa classificazione non è solo formale, ma incide direttamente sui costi della bolletta elettrica, influenzando tre voci di spesa principali:

  • Trasporto e gestione del contatore: Questa voce copre le spese per far arrivare l’energia dalla centrale fino a casa tua e per la gestione tecnica della tua utenza.
  • Oneri di sistema: Non serve a pagare l’energia e nemmeno la rete elettrica, ma è una sorta di “tassa collettiva” per finanziare attività di interesse generale per il Paese come ad esempio le Energie Rinnovabili.
  • Imposte: È la parte che va direttamente allo Stato sotto forma di tassazione.

L’impatto economico in bolletta

La differenza principale tra le due categorie si traduce quindi nel prezzo finale. Più precisamente i clienti non residenti (come i proprietari di seconde case) vanno incontro a costi più elevati, principalmente a causa di due fattori:

Oneri di sistema fissi: A differenza dei residenti, i non residenti sono soggetti a una quota fissa annua per gli oneri di sistema (pari a circa 87,50 € a cui, applicando l’IVA al 10%, si arriva a un maggior costo fisso di circa 97 € all’anno).

Imposte e consumi: Alle quote fisse si aggiungono le accise sul consumo energetico (pari a circa 0,0227 €/kWh) e l’IVA agevolata al 10%, che aumentano proporzionalmente all’energia utilizzata.

Di seguito vediamo nel dettaglio come si articolano queste differenze:

Tipologia di Cliente Oneri di Sistema
Residente 0 euro
Non residente  87 euro

Oltre a questo, per i clienti residenti i primi 150 kWh consumati sono gratuiti.

Cosa mi definisce un cliente domestico? 

Sei un cliente domestico se utilizzi l’energia elettrica per:

  • Alimentare l’abitazione in cui hai la residenza;
  • Alimentare i locali annessi o pertinenti all’abitazione, come studi, uffici, laboratori, cantine, garage o locali adibiti a scopi agricoli. Ricorda però che per essere considerato un cliente domestico per i locali annessi, è necessario che l’energia elettrica sia utilizzata con un unico punto di prelievo (POD) e un solo contatore per l’abitazione e i locali annessi. Inoltre la potenza disponibile non deve superare i 15 kW;
  • Alimentare i punti di ricarica per i propri veicoli elettrici.

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