Conto Termico 2.0 GSE 2016

Novità sul Decreto Conto Termico 2.0

Dallo scorso 31 maggio 2016, il conto termico si è evoluto e ampliato, andando incontro alle esigenze della famiglia media che richieda una semplificazione della burocrazia.
Il fondo stanziato pari a 900 milioni di Euro viene ripartito tra pubblica amministrazione e il privato, al quale spetta la maggior parte del fondo e cioè 700 milioni di Euro.

La parte che sicuramente interessa maggiormente il cittadino riguarda i tempi di pagamento, ridotti ora a soli 2 mesi e il pagamento in rata unica se la cifra non supera i 5.000 €. Il vecchio conto prevedeva un limite di 600 € per la rata unica, e tempistiche di 6 mesi.

Gli incentivi del conto termico 2.0:

Sono state realizzate quattro fasce di percentuale di rimborso, che variano dal 100% per scendere fino al 40%.

Il rimborso maggiore pari al 100% lo si ottengono solo per pubbliche amministrazioni per recuperare le spese per la Diagnosi Energetica e per l’Attestato di Prestazione Energetica. Il privato cittadino può richiedere solamente il 50% del rimborso riguardo queste particolari spese.

La soglia del 65% viene erogata per gli “Edifici a energia quasi zero“, per chi installa pompe di calore, caldaie e stufe a biomassa e sistemi in cui vengono installati insieme pompe di calore con il solare termico.

Gli interventi di isolamento termico ottengono fino al 50% se rientrano nelle fasce climatiche E oppure F. Se oltre all’isolamento termico viene installato un impianto di riscaldamento a biomassa, pompa di calore o energie rinnovabili, la percentuale sale al 55%.

La fascia del 40% comprende invece le caldaie a condensazione, i sistemi di illuminazione a led efficiente, schermature solari, cappotti e isolamenti termici in genere.

Meccanismi e procedure di accesso agli incentivi:

La richiesta va presentata tramite i soggetti ammessi o tramite una ESCO. Va ricordato che dal 19 luglio 2016 solo le ESCO che possiedono la certificazione possono presentare le richieste al GSE.
Il conto termico non può comunque essere cumulato ad altre forme di incentivi o detrazioni, per cui va valutato caso per caso, quale sia la via migliore da percorrere per ottenere il massimo risparmio. Un installatore qualificato può aiutarvi nell’effettuare la scelta migliore.

La richiesta va effettuata entro 60 giorni dal termine dei lavori. In caso di apparecchiature di taglia inferiore ai 35 kW, in pratica tutte le installazioni ad uso domestico, è previsto un iter burocratico più semplice rispetto al passato.

Il procedimento consiste in 3 fasi distinte, in cui prima si inseriscono i dati, poi si confermano e si sottoscrive la domanda e infine entro 60 giorni viene inviata una lettera in cui si conferma l’accettazione della pratica e gli incentivi possono quindi essere erogati dall’ente.

Ricordiamo infine che al conto termico 2.0 possono accedere anche le famiglie che installano i cosiddetti impianti solar cooling, per la climatizzazione completa della casa.

 

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