Bonus Condizionatori 2016

L’estate è il mese più atteso dalla maggior parte delle famiglie italiane, con le sue belle giornate, le vacanze e il caldo. Proprio il calore però è un’arma a doppio taglio, infatti quando diventa eccessivo, la casa può trasformarsi in una poco piacevole sauna.
Esistono vari rimedi al caldo di cui abbiamo parlato in un precedente articolo, ma la soluzione migliore rimane sempre quella di installare un climatizzatore.

In questo articolo cercheremo di darvi dei suggerimenti su come scegliere il condizionatore giusto, andando ad analizzare in modo particolare quelli dotati di pompa di calore e in generale chiariremo i metodi e le tempistiche per ottenere il bonus condizionatori 2016, che salvo proroghe andrà a scadere il 31 dicembre.

Teniamo prima di tutto a ricordare che le agevolazioni maggiori si avranno fino al 31 dicembre 2016, ma dopo tale data non scompariranno del tutto, ma saranno ribassate al 36%, con inoltre un dimezzamento del tetto di spesa massimo.

Sono inoltre stati inclusi nel bonus i dispositivi per il controllo a distanza, utili ad esempio per monitorare e migliorare l’efficienza energetica. Finalmente anche la domotica sta iniziando quindi a essere inserita nelle agevolazioni, grazie a questo primo passo legislativo.

Chi è interessato dal bonus condizionatori?

Prima di leggere tutto l’articolo, potete valutare se rientrate o meno nella casistica che vi permette di godere appieno delle detrazioni fiscali.
In primo luogo hanno diritto alle detrazioni i titolari di un diritto reale sull’immobile, ovvero i padroni di casa.
I condomini hanno diritto per gli interventi sulle parti comuni condominiali.
Gli inquilini e tutti coloro che hanno l’immobile in comodato d’uso, possono ricorrere al bonus condizionatori 2016.
Importante ricordare che anche i famigliari conviventi, fino al terzo grado di parentela, possono farsi carico delle spese dei lavori e quindi usufruire direttamente loro della detrazione fiscale.

In caso di vendita, se non viene definito un diverso accordo, la restante detrazione fiscale passa al nuovo proprietario dell’immobile.
Diverso è il caso degli inquilini, i quali continueranno a mantenere i diritti di detrazione qualora decidessero di lasciare l’immobile.
Infine, in caso di decesso del titolare della detrazione, questa viene ereditata dal parente più prossimo e non viene quindi persa.

L’ecobonus 2016 per gli interventi di efficienza energetica.

La detrazione fiscale sull’IRPEF ( Ires nel caso delle aziende ) pari al 65% copre lavori per una somma complessiva di 100.000 Euro. Il recupero di questi soldi avviene in 10 rate, una per anno e se ne può usufruire ovviamente solo se la dichiarazione dei redditi è a debito verso lo stato. Con le ultime modifiche alla legislazione, il credito può finalmente essere ceduto alla ditta installatrice, nel caso non si soddisfino i requisiti per poterne usufruire appieno.
Per godere del bonus condizionatori 2016 è necessario acquistare un climatizzatore dotato di pompa di calore, in grado quindi di raffreddare, ma anche riscaldare l’ambiente in cui viene installato.

Il nostro consiglio è comunque quello di rivolgersi sempre a un tecnico qualificato, che saprà indirizzarvi con professionalità e precisione verso la soluzione più conveniente alle vostre esigenze. Infatti esistono anche altre soluzioni, quali la detrazione del 50% per ristrutturazioni edilizie e il conto termico 2016, molto vantaggioso in questa nuova versione.

Chiarimenti sull’IVA agevolata:

Senza citare leggi e regolamenti, il modo migliore per capire come funziona l’IVA agevolata e fare un esempio pratico.
Se installare un climatizzatore con pompa di calore, magari uno per ogni locale, ha un costo pari a 6.000 Euro di materiali (iva esclusa ovviamente) e 4.000 di manodopera, l’IVA sui materiali verrà pagata secondo il seguente calcolo:

6.000 ( costo materiali ) – 4.000 ( costo manodopera ) = 2.000 Euro

Quindi 4.000 Euro godranno dell’Iva agevolata al 10%, mentre i restanti 2.000 Euro saranno tassati al 22%.

L’IVA complessiva sarà quindi 400 Euro più 440 Euro, per un totale di 840 Euro.

In questo articolo sono stati riassunti i principali temi riguardanti l’ecobonus fiscale 2016, ma per chi volesse documentarsi in maniera più dettagliata, vi rimandiamo al documento pdf realizzato dall’agenzia delle entrate, scaricabile al seguente link:

http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/Nsilib/Nsi/Agenzia/Agenzia+comunica/Prodotti+editoriali/Guide+Fiscali/Agenzia+informa/pdf+guide+agenzia+informa/Guida_Agevolazioni_Risparmio_energetico.pdf

Concludiamo ricordando a tutte le famiglie che se i climatizzatori a pompa di calore sono la fonte primaria di riscaldamento della casa, è possibile inoltre richiedere la speciale tariffa Enel in fascia D1, di cui abbiamo già parlato in passato.

 

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