Bollette da incubo Acea Maxi conguaglio da 65 mila euro

Conguaglio Luce alle Stelle, come evitare brutte sorprese

A volte le bollette riservano delle brutte sorprese, ma quella che è stata recapitata a Daniele Cametti lo è stata più delle altre. Per lui, infatti, aprire la classica busta bianca ha segnato l’inizio di un costosissimo incubo dell’ammontare di 65.551,80 euro. All’origine della super bolletta, un conguaglio decennale per conto dell’Acea che però avvisa: “Tranquillo, si può anche rateare”!

Un conguaglio clamoroso

Il malcapitato romano, di professione fotografo, racconta ancora incredulo la sua disavventura, iniziata proprio aprendo la busta spedita con posta ordinaria dall’Acea, l’azienda che si occupa della gestione e dello sviluppo di reti e servizi nei settori dell’energia, dell’acqua e dell’ambiente.
In 34 pagine, la società faceva presente all’utente che, a causa di 10 anni di mancate letture riguardanti la fornitura di energia elettrica a uso domestico, il signor Cametti avrebbe dovuto pagare un maxi-conguaglio di oltre 65.000 euro entro il 19 settembre 2016. L’uomo, dopo un primo malore iniziale, ha provveduto immediatamente a mettersi in contatto con la società, chiamando il call center e scrivendo all’Acea. La risposta, tuttavia, non è stata per nulla rassicurante poiché, secondo i dati in possesso dal gestore, ciò che è accaduto al fotografo romano non si è trattato di un colossale sbaglio ma di una “normale” operazione di conguaglio. L’importo attribuito a Cametti, inoltre, è stato il risultato di un confronto di dati fra Acea Energia (il venditore) e il distributore, così da assicurare al consumatore l’incontrovertibile esattezza del fatturato. Cametti, quindi, ha subito contestato il fatto riferendo di non aver mai ricevuto in 10 anni alcun tipo di avviso e nessuna lettura del contatore. Per addolcire la pillola al povero Daniele, l’Acea si è comunque dimostrata disponibile, concedendogli di rateare l’importo con 60 rate da 1.092 euro al mese! Com’è ovvio, l’uomo si è rivolto al suo legale di fiducia che ha provveduto prontamente a inviare una rettifica in quanto a suo cliente è stato attribuito un consumo medio, nonostante la variabilità delle tariffe e la mancanza di uno storico.

L’Authority contro le bollette “anomale”

Il Garante per l’Energia recentemente ha disposto un’estensione dei casi in cui le bollette possono definirsi “anomale” (che riportano importi esagerati, perché calcolate in base a conguagli e stime forfettarie) così da tutelare i consumatori da eventuali sospensioni della fornitura di energia elettrica e di gas. Le nuove disposizioni, entrate in vigore a luglio del 2016, stabiliscono che una bolletta può considerarsi “anomala” quando l’importo supera del 150% il costo medio delle bollette pervenute negli ultimi 12 mesi (per ciò che riguarda l’energia elettrica) e del 100% nel caso di fatture riferite alla fornitura di gas.

Rettifiche e reclami

Nel caso d’importi superiori a 50 euro si può fare reclamo o chiedere la rettifica della somma in bolletta, entro 10 giorni dalla sua scadenza. In questi casi, se la risposta del fornitore è incompleta o non ancora pervenuta, non si può procedere alla sospensione dell’energia elettrica.
La società fornitrice, inoltre, dovrà provvedere alla realizzazione di una modulistica standard e riservata esclusivamente ai casi di reclamo, e rispondere tempestivamente alla casella mail dell’interessato (se richiesto). Trascorsi 40 giorni dal ricorso, una mancata risposta da parte del fornitore comporta per l’utente un indennizzo automatico (a partire da 20 euro).

Come agire in caso di anomalie in bolletta?

Per evitare queste situazioni spiacevoli, verificate sempre che i consumi riportati in bolletta siano gli stessi indicati sul contatore. In caso di conguaglio, inoltre, se ritenete di essere stati oggetto di conteggi inesatti da parte del vostro gestore, non accettate passivamente di pagare quanto richiesto, piuttosto rivolgetevi immediatamente al vostro fornitore e domandate spiegazioni.
Per tutelare i consumatori, inoltre, è stata recentemente avanzata una nuova proposta di legge, promossa dall’On. Simone Baldelli (Vice Presidente della Camera), a tutela dei consumatori e contro le fatturazioni a conguaglio emesse dalle società fornitrici di energia elettrica, gas e servizi idrici. In attesa che la nuova legge possa entrare in vigore quanto prima (si ritiene entro il 2017), è sempre bene tenere d’occhio il proprio contatore così da evitare brutte sorprese come quelle accadute al signor Cametti e avvisare quanto prima il proprio fornitore in caso di anomalie nella tempistica di ricezione delle bollette di luce e gas.