Rincari Bolletta della Luce per utenti del Servizio Maggior Tutela

Rincari Bolletta della Luce per utenti del Servizio Maggior Tutela

Il decreto legge sulla concorrenza fa discutere le famiglie italiane, poiché colpisce svariati settori tra cui quello dell’energia elettrica.
Se il suo nome fa pensare a qualcosa di utile per creare una sana concorrenza e quindi una riduzione dei prezzi ai consumatori, la realtà invece può rivelarsi molto più tragica.
Il rischio di vedere aumentare nuovamente la bolletta Enel è molto alto.

Il giorno 1 gennaio 2018 tutte le famiglie italiane passeranno obbligatoriamente al mercato libero dell’energia elettrica. Se non viene effettuata la scelta, pare venga fissata una sorta di asta in cui i vari contratti verranno ceduti ai fornitori con delle aste.

La legge italiana era già carente riguardo la tutela dei cittadini, ma con questo decreto legge si è riusciti a peggiorare ulteriormente le condizioni. Il decreto infatti dovrebbe andare a incentivare la concorrenza e quindi portare un ribasso dei prezzi, ma il rischio previsto è quello di veder lievitare anche fino a 4 volte tanto il costo al consumatore finale.

Inoltre, venendo a mancare la tutela del consumatore, verranno persi dei diritti fondamentali quali:

– i 20 giorni tra la data di emissione di una bolletta e la sua scadenza effettiva, in quanto ogni gestore potrà regolamentare a suo piacere queste tempistiche.
– la rateizzazione delle bollette in caso di un aumento superiore al 150% rispetto la bolletta media.
– la regolamentazione sui ritardi nei pagamenti, con l’inserimento di interessi di mora e multe regolamentate dai contratti delle compagnie.

Vediamo invece ora gli aspetti positivi di questo decreto legge, che per essere attuato, dovrà superare in questi due anni dei severi test. In caso di esito negativo anche di un solo test, l’abolizione del mercato a maggior tutela verrà fatto slittare avanti di 6 mesi per volta. Il mercato libero, se ben gestito, potrebbe garantire effettivamente una riduzione della bolletta Enel.

Questa legge ha lo scopo di forzare il passaggio delle quasi 20 milioni di famiglie italiane che ancora non hanno scelto il mercato libero dell’energia elettrica, dal servizio a maggiore tutela, verso appunto il mercato libero.
I vantaggi potrebbero dunque esserci, ma lo stesso Scalia ammette che oggi l’Italia non è ancora pronta, e per questa ragione sono stati posti dei test che dovranno essere superati, prima che questo decreto diventi effettivo.

Le voci da superare sono le seguenti:

a) il portale informatico per la comparazione delle offerte dovrà essere efficiente e realmente utilizzato dagli utenti
b) Lo switching, ovvero il cambio di fornitore, dovrà sempre avvenire entro 3 settimane
c) I tempi di fatturazione e conguaglio in caso di cambio di fornitore non dovranno mai superare le sei settimane
d) Il Sistema Informativo Integrato dovrà essere efficiente e sempre aggiornato
e) Il marchio delle imprese di distribuzione e di vendita dovrà essere separato.

Attualmente il mercato libero rimane comunque pienamente nelle mani di Enel con il 75% dei contratti, mentre il secondo posto è detenuto da ENI con il solo 5%; un divario veramente enorme, che potrebbe aumentare ancora dato che circa il 60% delle famiglie che passano al mercato libero, restano con la società legata al loro distributore.

Durante gli 8 anni trascorsi dalla nascita del mercato libero, circa un milione di famiglie ogni anno è passata al mercato libero. Le famiglie che ancora devono fare questo passaggio sono circa 24 milioni e se tutto procederà secondo i piani del decreto legge, queste famiglie verranno assegnate ai distributori di energia tramite appunto un piano di aste controllate.

Le associazioni dei consumatori stanno monitorando tutto con molta attenzione, cercando di far sentire la propria voce fino ai piani alti del governo.

Forse il male minore è incominciare a prendere in considerazione le offerte del mercato libero, utilizzando il nostro comparatore di offerte, per poter almeno scegliere la compagnia che offre la soluzione più vicina alle nostre esigenze, prima che venga scelta a priori da altri.

 

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