Impariamo a districarci tra le voci di un Preventivo Impianto FV

Impianto fotovoltaico domestico: capire costi di un preventivo

Installare un impianto fotovoltaico è un modo intelligente di investire nel proprio immobile, in quanto grazie alle detrazioni fiscali, è possibile rientrare delle spese e quindi iniziare a guadagnare dopo pochi anni. Richiedere alcuni preventivi è fondamentale per cercare di capire quale sarà la spesa a cui si dovrà andare incontro, e per raccogliere un po’ di consigli utili a realizzare il miglior impianto fotovoltaico possibile.

Riuscire a leggere e comprendere un preventivo per l’impianto fotovoltaico è importante per sapere quali sono le aziende più trasparenti nei prezzi. I preventivi devono essere dettagliati e di facile comprensione.

 

Capire i costi  dell’Impianto e valutare i ricavi

Il costo di un impianto fotovoltaico varia a seconda di alcuni parametri fondamentali:

  • la potenza installata complessiva dell’impianto
  • la tipologia di pannelli fotovoltaici utilizzati
  • la scelta di un impianto tradizionale o con accumulo per autoconsumo

Il preventivo non deve presentare solo i costi, ma deve far risaltare i ricavi, in quanto chi decide di installare un impianto fotovoltaico, sceglie di fare un investimento a lungo termine.

Un buon preventivo quindi deve avere un costo nella media, in quanto preventivi troppo bassi possono essere sinonimo di bassa qualità dei materiali utilizzati e deve presentare il piano di ritorno economico dell’investimento. Tale piano deve garantire entro quanti anni l’impianto sarà ripagato dall’energia auto prodotta.

Un consiglio ulteriore è quello di prediligere i preventivi che prevedono un saldo dilazionato, con un 15/20% del totale da saldare a lavori ultimati, con l’impianto in funzione. Nel caso non fosse presente questa opzione, è conveniente richiederla prima di scegliere la ditta che eseguirà i lavori.

 

Un esame dettagliato dei costi dell’Impianto Fv

Nella lista dei costi si trova un riassunto complessivo con il costo totale dell’impianto, che per una famiglia media con una produzione di 3 kW si aggira mediamente attorno ai 6.000 Euro.

La voce progettazione e installazione è sicuramente una delle spese maggiori da sostenere e può raggiungere i 2.000 Euro per l’impianto preso a campione.

Il costo dei pannelli fotovoltaici può raggiungere i 1.000 Euro al kW, mentre quello delle strutture di supporto potrebbe raggiungere i 2.000 Euro complessivi.

Gli inverter necessari per convertire la corrente continua delle batterie, in corrente alternata per l’abitazione, possono raggiungere i 1.500 Euro.

Il disbrigo delle pratiche burocratiche potrebbe aggiungere circa altri 1.000 Euro, ai quali poi si andrebbero a sommare solo i circa 150 Euro per l’assicurazione sui pannelli fotovoltaici.

La voce batterie o accumulatori è invece presente solo per l’impianto fotovoltaico con accumulo.

Quelli sopra riportati sono prezzi massimi indicativi per ogni singola voce, ma nella realtà difficilmente si arriverà a spendere il massimo per ogni elemento.

 

Assicurazione si, assicurazione no

Un capitolo a parte merita la voce assicurazione, in quanto per l’impianto preso a campione vale circa 150 Euro, ovvero 50 Euro a kW installato. Non sono molti, ma nemmeno pochi e sicuramente dovrebbe essere presa in considerazione almeno per gli anni iniziali, fino al recupero dell’investimento fatto. I pannelli solari di recente costruzione sono molto robusti, ma il maltempo degli ultimi anni ha dimostrato di riuscire a creare molti danni alle cose e agli immobili, per cui proteggere in qualche modo il proprio investimento può essere una scelta intelligente e lungimirante.

 

La qualità bisogna saperla distinguere

Esistono oramai svariati produttori di pannelli solari fotovoltaici, sia in Europa che in Cina. I primi sono quasi sempre pannelli di maggiore qualità, ma alcune fabbriche cinesi sono riuscite negli anni ad alzare il loro standard qualitativo di produzione.

Come riuscire a distinguere i migliori pannelli, tra quelli che vengono proposti nei vari preventivi?

Come detto, un produttore Europeo da maggiori garanzie, e se è presente sul mercato da svariati anni, è anche indice di maggiore affidabilità nel tempo.

La garanzia sulle prestazioni è il parametro che viene presentato quasi sempre dai produttori e indica il calo di rendimento negli anni. Un pannello di qualità ha una perdita contenuta per almeno 25 o 30 anni.

Esiste inoltre la garanzia sui difetti di costruzione, che non viene fornita da tutti i costruttori, anzi nella realtà sono in pochi ad offrirla e con molte limitazioni. Va da se che più garanzie vengono offerte, più si ha la certezza di acquistare un prodotto qualitativamente migliore.

La resistenza meccanica agli agenti atmosferici quali neve e grandine, permette di stabilire la robustezza del pannello fotovoltaico, e quindi un ottimo pannello potrebbe far risparmiare rinunciando all’assicurazione.

Il calo di rendimento in funzione della temperatura va tenuto conto nelle zone con climi particolarmente caldi, come l’Italia centro meridionale. Investire in pannelli di qualità superiore può aumentare notevolmente la produttività nei mesi estivi, che poi sono i mesi con la maggiore esposizione solare.

Questi cinque elementi, sommati insieme, forniscono il livello qualitativo complessivo di un impianto fotovoltaico. Le certificazioni dei pannelli e delle ditte produttrici forniscono un punto aggiuntivo a favore di chi è riuscito ad ottenerli, anche se nella realtà i controlli dei rispettivi enti sono molto bassi e quindi le certificazioni contano solo relativamente.

 

 

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