Guida Pratica alle Procedure per Cambiare Intestatario Della Bolletta della Luce

Cambiare Fornitore Energia Elettrica

Voltura e subentro sono due termini con un significato molto simile, ma non vanno confusi e indicano due procedure connesse all’allaccio della corrente elettrica e alla variazione dei dati del contratto di fornitura elettrica.

  • La voltura è un cambio di intestatario, eseguito su un contratto già attivo e non comporta nessun distaccamento della corrente elettrica
  • Il subentro è una nuova attivazione di un contratto, su un impianto che precedentemente era già stato allacciato ad un altro utente, il quale lo ha chiuso
  • Il cambio di fornitore prende invece il nome di switch

Per aiutare a ricordare la differenza, si può trovare una similitudine quando si compra o vende un’autovettura usata, poiché si deve fare la voltura, ovvero il passaggio di proprietà diretto.

Quando si prende possesso di una nuova casa, o di un nuovo appartamento, si deve necessariamente seguire uno di questi due procedimenti. E’ possibile effettuare tutti i procedimenti online, telefonicamente, via fax o andando di persona presso uno sportello pubblico del vostro fornitore di energia elettrica.

 

Prima di procedere, è bene spiegare il significato dell’abbreviazione utilizzata in seguito, POD. Sta a indicare il “punto di prelievo” ( in inglese Point Of Delivery), ovvero un codice univoco che indica l’esatta ubicazione sul territorio del vostro punto di allaccio. Si trova nella prima pagina della bolletta, sotto la sezione “dati della fornitura”. Questo codice non varierà mai, e inizia sempre con le lettere “IT”, seguite da 14 o 15 caratteri alfanumerici. Tale codice è visionabile direttamente sui contatori elettronici, premendo ripetutamente il pulsante posto su di esso. Per quanto concerne la fornitura di gas, prende invece il nome di PDR, ovvero “Punto Di Riconsegna”.

 

Primo passo, capire con quale operatore si effettua la voltura

Come precedentemente detto, la voltura è un cambio di intestazione di un contratto di fornitura di corrente elettrica, da eseguire quando si prende possesso di una nuova abitazione e l’inquilino precedente non ha ancora cessato il suo contratto.

La Voltura Enel: Importante Fare Alcune Distinzioni

Come esempio verranno presi i due principali e più conosciuti fornitori di energia elettrica in Italia: Enel Energia e Enel Servizio Elettrico. Questi due fornitori, nonostante il nome simile, sono due società distinte: una opera nel mercato libero dell’energia e parliamo di un cambio di intestatario da Enel Energia, mentre la seconda fa parte del mercato di maggior tutela. Le procedure, benché simili si differenziano in qualche piccolo particolare. Per questa ragione, prima di procedere con la voltura Enel, è bene leggere la bolletta del vecchio inquilino, per stabilire con assoluta certezza quale sarà il fornitore di energia elettrica al quale presentare la pratica.

 

Secondo passo: è possibile risparmiare chiedendo una voltura con accollo?

E’ molto importante capire la differenza tra queste due procedure, in quanto la prima è completamente gratuita, mentre per la seconda devono essere sostenuti alcuni costi.

Per richiedere la voltura con accollo, è sufficiente compilare un documento dove si autocertifica il proprio diritto di accollo. In caso di abitazioni ad uso privato, si ha diritto solamente in caso di successione a seguito della morte del titolare della fornitura, o in caso di separazione e divorzio.

Per procedere alla voltura, è necessario inviare i seguenti dati:

  • Autocertificazione che stabilisce il diritto all’accollo, con relativi documenti
  • Dati anagrafici del richiedente
  • Un contatto telefonico dello stesso
  • Il codice fiscale del vecchio intestatario
  • Il codice POD

 

La voltura con accollo sarà attiva dal primo giorno del mese successivo al ricevimento di tutta la documentazione correttamente compilata e firmata.

 

Terzo passo: la voltura normale, senza accollo

Una volta compreso cosa è la voltura, si devono raccogliere i documenti necessari richiesti dal fornitore e consegnarli via lettera, fax o direttamente presso uno sportello. I documenti necessari sono:

  • I dati del nuovo contraente, comprensivi di numero telefonico e indirizzo email
  • L’indirizzo di recapito del vecchio inquilino, per l’invio dell’ultima bolletta
  • Il numero cliente, leggibile premendo il pulsante sui contatori elettronici o in bolletta
  • La potenza richiesta ( la norma è 3 kW monofase )
  • La lettura attuale del contatore
  • Il titolo abitativo, ovvero la dimostrazione di possedere l’immobile o di essere in affitto
  • Un’autocertificazione di residenza anagrafica, se si è residenti presso l’abitazione
  • Una fotocopia di un documento di identità valido
  • Le coordinate bancarie se si vuole addebitare da subito la bolletta sul conto corrente
  • Il codice POD

 

Una volta che il fornitore ha ricevuto la documentazione, provvederà a spedire a casa la copia del contratto da firmare e rispedire. Insieme al contratto è presente anche una dichiarazione relativa ai dati catastali, che va consegnata anche nel caso di affittuari.

 

La voltura senza accollo diviene attiva dal momento in cui vengono mandati i documenti, e per essere accettata non devono essere in corso delle variazioni di potenza, contratto, disdetta o altro.

 

Il costo di una voltura

La voltura con accollo come precedentemente detto è completamente gratuita, mentre invece quella senza accollo varia a seconda si tratti di mercato libero o a maggiore tutela ed è stabilita dall’AEEG (Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico).

Nel primo caso, voltura in regime di mercato libero, il costo è pari a 27,59 Euro per le spese amministrative, più un ulteriore addebito a seconda del contratto scelto. L’esercente potrebbe inoltre richiedere il pagamento dell’imposta di bollo pari a 16 Euro e di una somma a titolo di cauzione.

Nel caso della maggiore tutela, vi sono sempre le spese amministrative pari a 27.59 Euro, al quale va sommata una quota fissa di 23 Euro e l’imposta di bollo da 16 Euro. Anche in questo caso può essere richiesta una somma a titolo di cauzione.

 

Quando diviene necessario il Subentro

Se il vecchio inquilino ha definitivamente chiuso il contratto, l’unica possibilità diviene il subentro. Se nel primo caso, il passaggio era immediato senza il distacco dell’energia elettrica, in questo invece i tempi per la riattivazione si allungano di qualche giorno. Va ricordato che esistono delle norme, infatti il fornitore ha tempo 2 giorni per mandare la richiesta all’ente distributore, il quale ha 10 giorni per attivare la fornitura. Eventuali ritardi possono essere contestati e il cliente ha diritto ad un forfait di 30 euro a titolo di rimborso.

 

Il Costo del Subentro

Il costo del subentro è pressoché simile a quello di una voltura, con le stesse voci. Guardando tra i vari fornitori, si può riportare un breve elenco dei costi da sostenere sul mercato libero, a seconda dell’ente scelto, validi per voltura e subentro:

  • fare un subentro con Eni o cambiare intestatario costa 80 Euro
  • una voltura o un subentro con Enel costa 27,52 Euro
  • il subentro con Edison costa 50,52 Euro

 

A queste cifre può essere richiesta l’imposta di bollo da 16 Euro e il deposito cauzionale come per la voltura.

 

Voltura e Subentro in caso di Cambio Fornitore di Energia Elettrica

Tutti i principali operatori sul mercato italiano hanno attivo un numero telefonico verde gratuito in grado di aiutare a risolvere i principali problemi. Effettuare un subentro con Enel ad esempio è più semplice di quanto si possa immaginare e se dovessero nascere dei dubbi, basta recarsi presso uno sportello di zona.

Va ricordato che prima di fare uno switch, ovvero un cambio di fornitore, è sempre necessario prima fare la voltura o il subentro e in seguito richiedere lo switch.

Cambiare fornitore è spesso conveniente, in quanto permette di usufruire soprattuto per i primi tempi di offerte e tariffe per la luce elettrica agevolate.

In ogni caso, prima di cambiare il proprio fornitore, è sempre consigliato confrontare le varie offerte presenti sul mercato libero dell’energia, magari affidandosi ad un comparatore di offerte luce ed energia elettrica.

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