Guida Pratica alle Procedure per Cambiare Intestatario Della Bolletta del Gas Metano

Contatore Gas Metano

Voltura e subentro sono due forme per effettuare il cambio di intestatario Enel gas o Eni gas ad esempio, molto simili. La sostanziale differenza è data dal fatto che mentre la prima prevede un cambio su un contratto ancora attivo, il secondo invece si effettua quando il vecchio contratto è stato già chiuso dal precedente inquilino.

 

Il PDR, ovvero il Punto Di Ridistribuzione

I passi da seguire sono molto simili a quelli per l’energia elettrica, ma si differenziano in alcuni particolari e su alcuni termini tecnici.
Per cambiare intestatario Eni Gas, per citare uno dei principali fornitori italiani, è necessario conoscere il PDR del proprio contatore. Questo termine sta a indicare il Punto Di Ridistribuzione e si trova facilmente su tutte le bollette del gas, è la prima riga della bolletta, nel riquadro delle caratteristiche della fornitura. In ogni caso lo si può richiedere direttamente tramite telefono, chiamando il call center del proprio fornitore.

Nel caso non si possieda la bolletta, e non si conosca neppure il fornitore, la soluzione è quella di recuperare il numero di matricola del contatore e andare dal distributore di zona, indicando la via esatta dell’abitazione. Il numero di matricola è posto nelle immediate vicinanze della zona di lettura del contatore.
E’ un codice univoco che viene assegnato alla fine della fase di installazione, ed indica la posizione geografica del contatore; è composto da 14 numeri, di cui i primi quattro stanno a indicare il distributore, e i rimanenti 10 sono un codice numerico.

Attenzione a non scambiare il PDR con il PDC, ovvero il punto di consegna, comune a molti contatori e non univoco.

 

Come richiedere la voltura del gas metano

La voltura con Enel gas, o altri fornitori, richiede la raccolta e la compilazione di alcuni moduli e documenti. Al momento di presentare la voltura, è necessaria la presenza sia del nuovo inquilino, sia di quello che lascia o almeno uno dei due con una delega firmata dall’altra persona.

Non va neppure dimenticato che la firma va posta anche sul foglio in cui si dichiara l’ultima lettura del contatore.

I documenti indispensabili da portare sono quindi:

  • Il codice fiscale del nuovo intestatario
  • Una copia di un documento d’identità di entrambi
  • I dati catastali dell’immobile
  • Se in affitto, la prima pagina del contratto
  • La lettura del contatore
  • Eventuali coordinate bancarie del nuovo inquilino

Come per la corrente elettrica, anche per una voltura del gas metano esiste la possibilità di ridurre i costi in caso di decesso del precedente inquilino ( voltura eredi ) o in caso di separazione e divorzio ( voltura separazione ). In questi casi andranno portati i relativi documenti che attestino la morte del precedente inquilino o l’atto di separazione.

 

Come effettuare il subentro per il gas metano

Il subentro, come precedentemente detto equivale alla riapertura di una fornitura cessata in precedenza. Anche se si intende cambiare fornitore, è necessario prima subentrare al precedente inquilino e poi richiedere il cambiamento.

I documenti da consegnare per effettuare un subentro Enel ad esempio, sono:

  • il PDR
  • Un documento d’identità valido
  • Il codice fiscale del richiedente
  • I dati catastali dell’immobile
  • In caso di affitto, la copia della prima pagina del contratto

Il subentro avviene con le stesse caratteristiche del contratto che era stato precedentemente cessato.

 

Differenze legali tra subentro e voltura, in caso di morosità

Potrebbe accadere che il vecchio inquilino non abbia pagato una o più bollette, e in questo caso esiste una differenza tra subentro e voltura.

Nel caso del subentro, il nuovo inquilino non è tenuto a pagare nessun debito, e qualunque richiesta o pretesa da parte del fornitore è illegale e va respinta. Oltre all’antitrust, ci sono anche sentenze a favore del nuovo inquilino che ne garantiscono la totale estraneità dal dover pagare debiti per conto di chi ha chiuso il contratto.

In caso di voltura invece, anche se l’antitrust sta perseguendo la stessa strada intrapresa per il subentro e esistono già delle sentenze favorevoli, è possibile che il fornitore possa chiedere al nuovo inquilino il pagamento delle bollette non saldate. Questo potrà rivalersi in seguito sul vecchio proprietario. Acconsentire al pagamento delle bollette non saldate, potrebbe in questo caso velocizzare le pratiche di voltura.

 

Il costo di una voltura e il costo di un subentro

Per legge è stato stabilito dall’AEEGSI che tutti i fornitori debbano inserire negli opuscoli informativi i costi che devono essere sostenuti per una voltura o un subentro, per garantire la completa trasparenza al cliente finale.

Voltura e subentro hanno gli stessi costi, ma variano invece in base alla scelta del nuovo inquilino, se decide di rientrare nel mercato libero dell’energia o in quello di maggior tutela.

In entrambi i casi andranno sostenuti i costi amministrativi e l’imposta di bollo, al quale si deve aggiungere un contributo fisso di 23 Euro se si sceglie la maggior tutela. Per chi sceglie invece il mercato libero, al posto dei 23 Euro, dovrà pagare una tariffa in base al contratto e alla compagnia che avrà scelto.

Il contributo fisso è oggi pari a 27,59 Euro, mentre l’imposta di bollo è di 16 Euro; il fornitore può inoltre richiedere un deposito cauzionale.