Usare le Batterie per massimizzare l’Autoconsumo

Fotovoltaico Con AccumuloFino a pochi anni fa, gli incentivi statali hanno portato all’installazione di impianti fotovoltaici con lo scopo di immettere, e quindi vendere, energia elettrica in rete.
In realtà il termine “vendere” non è del tutto corretto, in quanto si tratta di uno scambio sul posto.
Perché quindi oggi ci si pone il problema se conviene “venderla” o accumularla questa energia elettrica?
Una prima risposta viene data dal continuo progresso tecnologico nella progettazione e costruzione di batterie sempre più efficienti ed economiche.
D’altra parte abbiamo la fine del Conto energia che ha drasticamente ridotto la convenienza degli impianti sovradimensionati, realizzati esclusivamente per guadagnare dallo scambio sul posto di energia elettrica.
Ma la vera risposta la si trova andando a vedere le tariffe di acquisto e vendita. Il costo dell’energia elettrica non è uguale per tutti, ma si può ipotizzare una media di circa 0,25 Euro al kW per l’acquisto; la vendita invece viene rimborsata l’anno successivo dal GSE, ad una cifra pari a circa la metà e cioè attorno agli 0,14 Euro al kW.

Non serve nemmeno una calcolatrice per capire che se si autoconsuma la corrente prodotta da un impianto fotovoltaico con accumulo, il risparmio è circa il doppio rispetto al rimborso che oltretutto sarà riscosso l’anno successivo.

 

Come è composto un impianto fotovoltaico con batteria per l’autoconsumo?

Dal di fuori non esistono sostanziali differenze, l’impatto estetico non cambia assolutamente, poiché le batterie per il fotovoltaico possono tranquillamente essere montate anche in un secondo tempo, o a distanza di anni. La differenza sta nel dover adibire una piccola parte di un locale per contenere gli accumulatori, che invece in un impianto nuovo possono essere anche già collocati all’interno degli inverter.
Installando un impianto fotovoltaico con accumulo dimensionato correttamente si può arrivare a coprire fino all’80% del fabbisogno energetico quotidiano, durante una normale giornata di sole. E’ stato provato che anche in una giornata autunnale parzialmente nuvolosa, questo tipo di impianto riesce a coprire fino al 60% del fabbisogno quotidiano. L’importante è riuscire a dimensionare correttamente il tutto durante la fase di installazione degli impianti fotovoltaici.

Le regole per un corretto dimensionamento:

Considerando un consumo medio annuo per famiglia pari a 3.200 kWh, se ne deduce che il consumo giornaliero si attesta intorno ai 9 kWh. Di questi circa il 40% avviene nelle ore notturne, per cui almeno 4 kWh devono essere disponibili durante la notte. Un pacco batterie per fotovoltaico da 4 kWh permette quindi un risparmio medio mensile di circa 30/40 Euro. Ovviamente anche i pannelli fotovoltaici vanno installati nella quantità corretta, devono infatti alimentare l’abitazione e caricare allo stesso tempo le batterie.

Quali sono i requisiti per l’installazione di impianti fotovoltaici con accumulo?

Per quanto concerne un impianto fotovoltaico con batteria nuovo, non ci sono particolari regolamentazioni, se questo non immette corrente elettrica nella rete pubblica; mentre per chi già possiede un impianto tradizionale con scambio sul posto è necessario che non sia stato installato con gli incentivi del primo Conto Energia, ma in quelli successivi.

Impianto Fotovoltaico con Accumulo

Quando conviene installare un impianto fotovoltaico con accumulo?

La risposta è tutt’altro che semplice da dare, va verificata caso per caso, e per questa ragione il consiglio è quello di richiedere una consulenza gratuita per l’installazione di un fotovoltaico con accumulo.

Ci sono delle nozioni di base da conoscere, per capire almeno se è il caso di affrontare l’argomento o rinunciare in partenza. Il costo di un impianto chiavi in mano per un impianto fotovoltaico con batteria è quasi il doppio di uno normale. Grazie agli incentivi, è possibile normalmente pareggiare la spesa nel giro di 7/10 anni.

Un impianto fotovoltaico con accumulo con potenza pari a 3 kW, cioè quella di un normale contatore di corrente, costa all’incirca 12.000 Euro. Il prezzo è tendenzialmente in calo e si prevede si possa abbassare ulteriormente nei prossimi anni. Un impianto dedicato allo scambio sul posto di pari potenza, ha un costo medio variabile tra i 6.000 e gli 8.000 Euro. A fronte di una spesa iniziale maggiore, i tempi per l’ammortamento sono pressoché simili, grazie al risparmio dovuto al maggiore autoconsumo. Questo significa che una volta superata la soglia del pareggio, un impianto fotovoltaico con batteria genera un risparmio maggiore.

Fino a questo punto, si è portati a pensare che a fronte di un investimento iniziale lievemente maggiore, il risparmio a lungo termine sia sicuramente garantito. Dove sta quindi il problema? Purtroppo la vita media delle batterie non è infinita e, dopo un determinato numero di anni, queste vanno sostituite a fronte di una nuova spesa.

 

Ogni quanto vanno sostituite e quali tipologie di batterie per fotovoltaico esistono?

Esistono alcuni tipi di batterie in commercio, ma le Piombo-gel e quelle al litio raccolgono la quasi totalità del mercato. Anche in questo caso, scegliere in maniera autonoma è troppo difficile e conviene affidarsi a tecnici qualificati che possano effettuare una consulenza dettagliata, dalla quale ottenere un preventivo per un fotovoltaico con accumulo.
Le batterie al Piombo-gel costano meno ma durano mediamente 5 anni, mentre quelle al litio costano di più e durano circa 10 anni. Un installatore professionista potrà calcolare quante batterie per fotovoltaico sono necessarie alle vostre esigenze e stabilire cosa è meglio acquistare.
Investire nelle batterie al litio, significa doverle sostituire dopo 10 anni, quando molto probabilmente il loro costo sarà nettamente inferiore a quello odierno.
Le variabili in gioco sono veramente tante e complicate, ma il concetto di base rimane quello appena descritto.

Addentrandosi in questa fascia di mercato, i vari produttori di accumulatori stanno lavorando duramente per presentare l’offerta perfetta e questo può solamente portare dei benefici ai consumatori finali. Panasonic sta realizzando un sistema compatto in grado di funzionare anche da UPS, in grado cioè di intervenire immediatamente per coprire eventuali interruzioni improvvise di corrente. Bosch ha invece messo in vendita un sistema di batterie per fotovoltaico intelligente. Anche Fiamm ha progettato dei sistemi integrati per impianti nuovi o già esistenti, così come SMA, che realizza inverter integrati con accumulatori al litio.

 

Richiedete sempre una consulenza per un fotovoltaico con accumulo

Se pensate di procedere all’installazione di impianti fotovoltaici nella vostra abitazione, il consiglio è quello di richiedere una consulenza preliminare per un impianto fotovoltaico con accumulo, in modo da poter valutare l’effettiva convenienza insieme ad un team di esperti.

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